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martedì 26 novembre 2013

BIOSHOCK 2

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo.

DATA DI USCITA: 9 Febbraio 2010 PS3, X360, PC
GENERE: FPS, GDR
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA’: Circa 15 ore
FONTE: PlayStation 3, Xbox 360

Pronti a ritornare a Rapture, la città marina che ha conquistato il cuore di tanti appassionati? In Bioshock 2 le vicende si svolgeranno ben 10 anni dopo gli avvenimenti del primo episodio e vestiremo i panni del Big Daddy originale e, il nostro obiettivo, sarà quello di ritrovare la nostra Sorellina primaria. Sostanzialmente in questo titolo ritroveremo gli stessi elementi che hanno reso grande il primo capitolo: una Rapture più bella che mai, devastata dalla guerra civile e Ricombinanti che si aggirano folli tra gli ambienti di gioco e un grande nemico: la Big Sister.

Sostanzialmente dal punto di vista tecnico non vi sono grandi miglioramenti: purtroppo non solo a livello di dettaglio ma, il seguito, perde parecchio in atmosfera poiché, sebbene gli ambienti siano anche nuovi, infonde nel videogiocatore un senso di deja vu’, di già visto, non dando più quella sensazione di novità che colpiva appena si scendeva nelle profondità marine.

Il solito gameplay vario e divertente, con diverse aggiunte a causa del nostro stato di Big Daddy, come la trivella o lo sparachiodi e i vari plasmidi, con la possibilità di creare combinazioni tra quest’ ultimi, come un vento di fuoco o altri tipi di trappole.

Parlando di longevità, il titolo si pone su livelli medio-alti: la storia, infatti, dura meno rispetto al capostipite, con sole 15 ore per arrivare ai titoli di coda; vi è, però, la aggiunta del multiplayer, con le classiche modalità come quella del deathmatch, che , sebbene non sia ricco contenutisticamente parlando, aumenta un po’ l’ esperienza di gioco. Infine un sonoro classico anni ’50 che pervade l’ aria cittadina, proprio come nel primo Bioshock.

Non è assolutamente la stessa cosa: scendere la prima volta a Rapture e’ qualcosa di indimenticabile ed incredibile; tornarci nuovamente non dà soddisfazioni e non si avvicina a quello che era il capolavoro originale. Badate bene però: e’ comunque un buon gioco che i fan della saga dovrebbero sicuramente aggiungere alla propria collezione, se però cercate innovazione o non avete mai sentito parlare di Bioshock, giocatevi il primo!

VOTO: 8.0 

martedì 19 novembre 2013

BIOSHOCK

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo.

DATA DI USCITA: 24 Agosto 2007 PC, X360 | 17 Agosto 2008 PS3
GENERE: FPS, GDR
MULTIPLAYER: Assente
LOGEVITA’: Circa 20 ore
FONTE: Xbox 360, PlayStation 3

Avete mai pensato di cambiare città, persone, orizzonti? Bioshock farà di più, vi porterà in fondo al mare! Avete capito proprio bene in fondo al mare! Il gioco 2K Games, infatti, vi farà conoscere la città utopistica di Rapture, nata dal genio di Andrew Ryan, dove si svolgerà la vostra vicenda.

Dotato di una storia coinvolgente, personaggi credibili e di un solido gameplay frutto dell’ unione di Fps e Gdr, Bioshock saprà emozionarvi e immergervi come solo pochi giochi sanno fare.

Dal punto di vista tecnico, notiamo una migliore pulizia grafica nella versione Sony, uscita successivamente, che pero non riesce a nascondere i fastidiosi caricamenti delle texture dell’ Unreal Engine; il gameplay e’ sicuramente uno degli elementi più innovativi degli ultimi tempi: sebbene sia infatti un First Person Shooter, vi sono elementi da gioco di ruolo, come potenziamenti e oggetti utilizzabili; inoltre e’ incredibile la quantità di modi per sconfiggere i nemici, grazie all’ aiuto dei Plasmidi che danno al giocatore numerosi poteri ma anche a quello delle numerose armi a disposizione, creando un mix variegato e mai noioso.

La storia di Bioshock e’ molto lunga: per finire il gioco impiegherete quasi venti ore ma, se volete davvero scoprire ogni segreto e locazione, impiegherete molto di più a terminarlo, a causa delle sue ambientazioni enormi e completamente esplorabili, che alimenteranno ancora di più la vostra curiosità nel capire cosa sia successo davvero in quella città sommersa. Nonostante ciò, il titolo e’ scarsamente rigiocabile, se non alle difficoltà più elevate, ma sono sicuro che giocherete ben più di una volta questo capolavoro.

Il sonoro ricopre anch’ esso un ruolo molto importante nel gioco: ambientato nel 1960, il titolo presenta un’ ottima colonna sonora, piena dei grandi successi del periodo, che fanno da sfondo all’ avventura grazie ai grammofoni situati nei vari livelli.

In conclusione Bioshock e’ un titolo da acquistare in maniera obbligatoria: e’ una vera perla e deve essere vostro, considerando anche il fatto che ai tempi attuali si trova a pochi euro; non disperate se non amate gli fps, questo capolavoro vi farà cambiare idea!

SCELGO L'IMPOSSIBILE. SCELGO…RAPTURE!

VOTO: 9.5 

sabato 4 maggio 2013

I PADRI DELLO SPARATUTTO - PARTE II

Halo e l'avvento degli sparatutto su console

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

Salute a voi lettori e bentornati alla nostra rubrica History Report: oggi riprenderemo l'argomento della volta scorsa, cioè gli FPS! Dopo aver trattato le origini di questo genere, stavolta ci apprestiamo a parlare dell'espansione di questo pure sulle nostre home console.

Correva l'anno 1999 e gli sviluppatori di Bungie presentarono uno sparatutto in prima persona in esclusiva per il sistema operativo Mac OS-X, poi divenuto esclusiva Microsoft e titolo di lancio per la sua prima console Xbox: quel titolo era Halo. Quest'ultimo si differenziava dagli altri prodotti del genere grazie ad alcuni elementi mai visti prima in un FPS tra cui, la fluidità dei comandi derivata dall'utilizzo di entrambi gli stick analogici, la possibilità di utilizzare dei veicoli e l'aggiunta di commilitoni controllati dalla cpu che aiutavano il protagonista; questi elementi fecero di Halo, non solo una killer application di Xbox, ma anche un titolo che ha reinventato le meccaniche degli FPS.

Su console le meccaniche di Halo erano diventate uno standard a tal punto che gli sviluppatori di FPS su PC iniziarono ad adottarle anche li, e fu così che nacquero Battlefield 1942 e Call of Duty, entrambi ambientati durante la seconda guerra mondiale ed entrambi concepiti prevalentemente per il multiplayer; i titoli ebbero un enorme successo di vendita e di critica e di questi ne furono creati svariati seguiti, ma sull'argomento torneremo più tardi.

Naturalmente i giocatori PC non erano tutti entusiasti del nuovo modo di concepire gli FPS e gli sviluppatori come id Software rimasero fedeli ai loro fan e crearono Doom 3, che sfruttando le nuove tecnologie cominciò ad avere un approccio più horror, migliorando le meccaniche rispetto ai precedenti: altri titoli degni di nota sono Painkiller di People Can Fly, Return to Castle Wolfenstein di id Software, Halo 2 di Bungie, la serie di Unreal Tournament di Epic Games e Far Cry di Crytek.

Ma la vera rivoluzione inizia nel 2007 quando dagli studi di 2K Boston viene fuori uno dei migliori FPS della storia, sto parlando di Bioshock: erede spirituale di System Shock 2 il titolo riusciva a sposare alla perfezione un gameplay, misto FPS-RPG, favoloso, con una trama degna delle migliori produzioni di Hollywood.

A contribuire al successo degli FPS su console ci pensa Call of Duty 4 : Modern Warfare che grazie ad un multiplayer semplice ed immediato conquista milioni di giocatori in poche settimane.

Altri titoli si sono distinti per la grafica possente che hanno sfoggiato, tra cui Crysis, che ha mandato in fumo i pc di non pochi utenti, e Killzone 2, che ha dimostrato la superiorità tecnica della Playstation 3 di Sony.

Attualmente il mercato è pieno di FPS di svariato tipo: F.E.A.R., Borderlands, Far Cry, Killzone, Halo, Call of Duty, Battlefield, la serie di Metro e tanti altri, ognuno con le sue caratteristiche peculiari.

Da Wolfenstein 3D a Call of Duty i passi in avanti sono stati fatti e riscoprire qualche vecchio titolo può risultare sempre piacevole sia per divertirsi strizzando l'occhio dinanzi all'età di certi titoli sia per capire come il genere nel tempo si sia evoluto.

Per ora è tutto, alla prossima con un nuovo History Report!!

sabato 30 marzo 2013

HISTORY REPORT

SYSTEM SHOCK 2

Le Origini del frenomeno Bioshock


A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo


Salve a tutti voi, cari lettori, oggi con la nostra rubrica “HISTORY REPORT” vogliamo proporvi un’analisi sulle idee che hanno portato alla creazione di quella serie di successo nota come Bioshock e per far ciò analizzeremo un altro gioco creato da Ken Levine, System Shock 2, uscito su PC nel lontano 11 Agosto 1999.

LA TRAMA
Il gioco inizia nel 2114, 42anni dopo gli eventi di System Shock, e le vicende prendono le mosse dal viaggi inaugurale dell'n l'astronave Von Braun costruita dalla TriOptimum nel suo viaggio alla velocità della luce verso l'ignoto, al fine di popolare nuovi spazi utili allo sviluppo ed al progresso dell'umanità. Assieme ad una astronave militare della Unified National Nominate, la Rickenbacker. Il giocatore impersonerà un cittadino che si arruolerà in tre diverse specialità militari, che verrà dotato di impianti cibernetici, come scoprirà una volta bruscamente svegliato dal suo sonno criogenico a bordo della nave. Qualcosa di terribile è successo all'equipaggio dell'astronave: infatti una famiglia di organismi parassitario, detto Many, sembra aver preso il controllo, infestando gli esseri umani e danneggiando il computer di bordo. Ma dietro l'entità biologica aliena si cela l'ombra di un'intelligenza artificiale: SHODAN, antagonista del primo System Shock.

PUNTI IN COMUNE CON ALTRE OPERE
Bastano solamente 10 minuti di gioco per riconoscere in System Shock 2 alcuni dei titoli più recenti, dall’atmosfera a metà tra Dead Space e Half-Life, all’impostazione alla Deus-Ex, passando per le meccaniche di gioco alla Bioshock, ed è proprio con quest’ultimo che riusciamo a riscontrare più familiarità; infatti lo si può notare sia dai più piccoli elementi, come i medikit e le ricariche per il modulo telecinetico, quest’ultimo simile alla ricarica per il plasmide, la continua ricerca di oggetti e gli upgrade per le abilità, sia da quelli più vistosi, il modulo cinetico, la possibilità di violare i sistemi e il sistema di crescita molto simile ad un RPG, il tutto condito da nemici molto simili ai ricombinanti. 

COMMENTO FINALE
System Shock 2 ha gettato le basi, anche se è riduttivo definirle tali, per la creazione di capolavori come Bioshock, e ancora oggi è osannato dai giocatori che hanno provato il titolo a suo tempo. Un mio consiglio personale, provate questo titolo, soprattutto se siete amanti di giochi con trama e meccaniche profonde, perché oggigiorno nel panorama videoludico generale sono pochi i titoli che riescono a fare tanto. Bioshock a parte si intende.

Arrivederci alla prossima settimana con un nuovo History Report!