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giovedì 7 novembre 2013

FORZA MOTORSPORT 4

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 11 Ottobre 2011 Xbox 360
GENERE: Simulatore di Guida
MULTIPLAYER: Presente in Locale ed Online
LONGEVITA’: Infinita
FONTE: Xbox 360

Forza Motorsport 4 è il volto dell’unico avversario in grado di far mettere in forte dubbio il trono di miglior simulatore di guida su Console su cui siedono storicamente i rivali Sony di GranTurismo.

La Turn 10 se l’è studiata davvero bene: andando ad eccellere nei punti dove GranTurismo 5 è mancato deludendo molto le aspettative. Foza 4 presenta una buona struttura di Gameplay, garantendo un’ottima gestione di crediti, sconti, bonus, e un parco auto di oltre 500 modelli davvero ben distribuito.
 
Tecnicamente supera il suo predecessore, Forza 3, per fisica e per vastità di gameplay sia in locale che Online, ma garantisce poca varietà con una modalità World Tour non ben riuscita e a vote anche troppo facile: nel senso che gli sconti e le auto buone ci verranno dati molto agevolmente nel corso della stagione. Un altro punto negativo, se a qualcuno da fastidio, potrebbe essere il mancato alternarsi di variazioni meteo. Nonostante questi difettucci Forza 4 resta un gioco che diverte sia per la sua “facilità” che potrebbe essere intesa semplicemente come la giusta “gratificazione” che un videogiocatore vorrebbe vedere (Sconti 100% su pezzi di una determinata casa, ecc..), e sia per un parco auto che abbraccia di più il quotidiano (Citroen C1)
 
In fatto di grafica questo titolo non lascia assolutamente a desiderare, ci troviamo difronte ad una grafica unica e molto attenta al dettagio. Sono infatti spettacolari i dettagli visibili nella modalità Auto Vista, dove possiamo scandagliare minuziosamente un veicolo aprendo e chiudendo portiere e cofani, peccato solo che non si possano utilizzare tutte le auto per questa modalità.
 
In conclusione possiamo dire che Forza Motorsport 4 è l’unico gioco in grado di far pensare alla Polyphony Digital di non essere gli unici a sviluppare un simulatore di guida su console e che si dovranno impegnare duramente con il prossimo GranTurismo per non cercare di subire altri colpi bassi da parte della Microsoft.

VOTO: 9.5 

giovedì 24 ottobre 2013

GEARS OF WAR


A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 17 Novembre 2006 X360| 9 Novembre 2007 PC
GENERE: Sparatutto in terza persona
MULTIPLAYER: presente
LONGEVITA’: Tra le 7 e 8 ore.
FONTE: Xbox 360

Salto di generazione. Questo e’ in breve Gears of War, il titolo che ha rivoluzionato il genere e il mondo videoludico. La vivenda si svolge su Sera, un pianeta colonizzato dalla razza umana, soprattutto per la sua grande risorsa, l’ Imulsion: ben presto però si scatena una guerra con gli abitanti del sottosuolo, le Locuste.

Il protagonista sarà Marcus Fenix, un soldato condannato alla reclusione per insubordinazione, liberato poi dal suo amico Dominic Santiago durante la corrente guerra.

La prima cosa che salta all’ occhio e’ sicuramente la maestosa grafica: mai si era visto un dettaglio ed una pulizia di tale livello: per questo Gears of war e’ stato considerato da molti come il primo vero titolo next-gen, proponendo meccaniche da Tps con l’ implementazione di un sistema di coperture davvero efficace; il numero di armi non e’ davvero molto elevato, contando poche mitragliatrici, pistole e fucili a pompa, tuttavia vi e’ abbastanza varietà di azione.

Bel sonoro, con musiche abbastanza buone e un ottimo doppiaggio italiano dei personaggi. Oltre alla campagna single-player, la vera chicca di Gears of war e’ il multiplayer: si ha infatti la possibilità di affrontare la campagna in coop, oltre alle varie modalità on-line, come il Deathmatch a squadre, zona di guerra e Assassinio.

Insomma Gears of war e’ la vera killer appication per Xbox 360. Non possederlo sarebbe un vero peccato.

VOTO: 9.5 


mercoledì 16 ottobre 2013

AGE OF EMPIRES II: THE AGE OF KINGS

A cura di Andrea Cirocco

DATA DI USCITA: 30 Settembre 1999 PC, PS2, Mac OS
GENERE: Strategico in tempo reale
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA': Infinita
FONTE: PC

A due anni di distanza dal primo capitolo della serie, la Microsoft pubblica Age of Empires II: The Age of Kings. Gli sviluppatori hanno pensato bene di cambiare l’epoca in cui si gioca e hanno scelto l’atmosfera più accattivante per creare una perfetta sinergia tra guerra, sangue, e lezioni di storia: il medioevo. L’idea di base è la stessa, solo che questa volta lo scopo è essere all’altezza del suo predecessore. Questo scopo è stato raggiunto ed è stato anche superato in alcuni punti del videogioco.

Come Age of Empires I, questo titolo disegna un quadro differente rispetto agli altri strategici in tempo reale. La sensazione di epicità è sempre il punto forte di questo videogioco e sono state aggiunte parecchie cose rispetto al primo. La prima innovazione della serie è il castello, la struttura architettonica più regale di tutti i tempi. D’altronde, il medioevo è l’età dei castelli, quindi, come poteva mancare? La difficoltà è stata diminuita (anche se di poco), e i castelli, appunto, sono il fulcro di questa facilitazione. Saranno la spina nel fianco degli attacchi dei vostri nemici come saranno anche la vostra se attaccherete senza armi d’assedio. Come nel primo titolo le modalità sono sempre le stesse: c’è la campagna principale, c’è la partita standard e c’è l’editor.

Nella modalità partita standard è stata introdotta l’opzione “Regicidio”, in cui lo scopo è assassinare i re degli avversari per poter vincere, e ,ovviamente, far sopravvivere il vostro fino alla fine. Quest’ultima aggiunta dona un tocco di classe scacchistico alla dinamica della partita standard. La grafica e la IA si sono modernizzate di parecchio, nonostante i due titoli siano usciti in un lasso di tempo molto breve tra di loro. Tuttavia non sono la IA e la grafica a far da padrone. La vera chicca di questo gioco è la campagna, o meglio, le campagne. Le campagne sono qualcosa di straordinario e quelle di Age of Empires I non sono niente in confronto a queste.

Sarete protagonisti della mitologia medievale e impersonerete personaggi storici che avrete visto solo nei film. Le campagne presenti sono cinque: la campagna di William Wallace e degli scozzesi (che nel gioco sono chiamati Celti), la campagna di Giovanna D’arco con i francesi (rinominati Franchi), la campagna di Saladino con i saraceni al suo fianco, la campagna di Gengis Khan e del suo vasto esercito mongolo, ed infine la campagna di Federico I di Hohenstaufen, detto Barbarossa, che comanda il sacro romano impero (nel gioco sarete i teutoni). Ad ogni scenario che giocherete ci sarà il narratore a farvi l’introduzione della storia della battaglia. La campagna di William Wallace è una campagna tutorial, per poter fare la mano con questa tipologia di gioco. Alcuni scenari saranno molto difficili e richiederanno molta esperienza da parte del giocatore, quindi è più che giustificabile fare un tutorial come addestramento al gioco.

Per quanto riguarda altri dati tecnici, non c’è molto da aggiungere. Le civiltà che si possono scegliere sono sempre tredici ma sono ovviamente civiltà medievali, le età di avanzamento sono sempre quattro ma sono rinominate in modo adeguato alla nuova ambientazione, e il metodo di raccoglimento delle risorse è sempre quello. Una sottile differenza tra le varie civiltà è l’ unità di castello, che è specifica per ognuna di loro.

Age of Empires II, quindi, a differenza dei sequel della maggior parte dei videogiochi, è un titolo che si impone sul suo rivoluzionario predecessore, e che merita di essere giocato con la stessa passione e intensità, senza nessuna esclusione di colpi.

LUNGA VITA AL RE!

VOTO: 8.5 

martedì 8 ottobre 2013

AGE OF EMPIRES

A cura di Andrea Cirocco

DATA DI USCITA: 2 Febbraio 1998 PC (Eu)
GENERE: Strategico, Gestionale
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': Praticamente Infinita
FONTE: PC

Nel lontano 1997 gli informatici della Ensemble Studios, casa di sviluppo che in seguito è stata acquistata dalla Microsoft, diedero vita al gioco per pc che avrebbe rivoluzionato il genere della strategia: Age of Empires.

Questo titolo,infatti, ha tutte le carte in regola per essere considerato il primo strategico in tempo reale che abbia avuto un successo così clamoroso. Come suggerisce il nome, il videogame prende spunto dalla storiografia per emulare le battaglie e le guerre tra i grandi imperi del passato, precedenti alla nascita di Cristo.

Nel gioco sarete in grado di gestire una civiltà antica e svilupparne economia ed esercito per poter raggiungere l’obiettivo e vincere lo scenario. Lo scenario e il tipo di vittoria sono di vario tipo. In una partita di tipo standard le condizioni di vittoria sono le seguenti : conquista (distruggi tutto e tutti), meraviglia (costruisci un monumento maestoso e colossale e difendilo dai nemici), manufatti (conquista tutti i manufatti, degli oggetti mobili preziosi da raccogliere), rovine (conquista tutte le rovine). Tranne che per il primo, sono tutti obiettivi da mantenere in un tempo prestabilito e tutti abbastanza difficili da raggiungere.

Questo lo rende un gioco molto avvincente e da non sottovalutare; sa distinguersi dai vari strategici del suo stesso genere proprio per la sua velocità e sua fluidità.

Quindi, nonostante sia un titolo vecchio, Age of Empires non è un gioco semplice e più volte la vostra bravura e la vostra arguzia sarà fondamentale nella partita. Capiterà che sarete a corto di risorse da accumulare (che nel gioco sono: cibo,legname,oro, pietra) e ciò vi metterà molto in difficoltà nel corso della partita. Avanzare con le varie età (nel gioco sono quattro) invece è molto importante per diventare più potenti e devastanti con tecnologie ed armate. Le modalità a cui si può accedere sono molte (avete anche un editor a disposizione per creare i vostri scenari) e la modalità principale, ovvero la campagna, è fatta bene e non delude nessuno da ogni punto di vista.

Oltre ad una piccola descrizione della battaglia che state per compiere dal punto di vista storico, nell’interfaccia ci sono i consigli e suggerimenti per raggiungere l’obiettivo nello scenario da affrontare. Gli scenari non sono perfettamente calzanti ai punti geografici reali e la grafica è quella che è, tuttavia pensate che, alla data di uscita, la suddetta grafica era considerata una delle migliori di quei tempi. Il reparto sonoro del gioco è fatto altrettanto bene ed è molto azzeccato all’atmosfera che vuole far rivivere.

Per quanto riguarda le popolazioni da scegliere, esse sono tante e avete l’imbarazzo della scelta (sumeri, greci, egiziani, etc.). Sono tutte uguali dal punto di vista della loro forza, per poter equilibrare tutto alla perfezione e lasciare tutto nelle mani e nella mente del giocatore.
Insomma AoE (com’è chiamato in acronimo dai fan più accaniti), è un titolo fantastico, che vi mette alla prova contro un IA spietata e che non esiterà a distruggervi in quattro e quattrotto, non adatto quindi a chi è abituato a titoli più terra terra, sia del suo stesso genere, sia in generale.

Perciò, a meno che a casa non abbiate una DeLorean DMC-12 (molti di voi capiranno), Age of Empires è in grado di trasportarvi in una ambientazione raccontata fino ad ora solo dai libri di scuola. E’ un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per i giochi per pc (storpiando una famosa citazione).

VOTO: 9.0 

venerdì 19 luglio 2013

ALAN WAKE

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo
DATA DI USCITA: 14 Maggio 2010 Xbox 360 | 17 Febbraio 2012 PC
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA’: Tra le 10 e 12 ore
FONTE: Xbox 360

Avete mai avuto paura del buio da piccoli? Beh se volete rivivere una delle vostre paure di infanzia, Alan Wake fa proprio al caso vostro. L’ omonimo protagonista e’ uno scrittore che sta passando un brutto periodo, non riuscendo più a scrivere una singola parola su un nuovo libro dell’ orrore; decide pertanto di spostarsi a Bright Falls con la sua amata, che guarda caso ha paura delle tenebre, dove però accadono cose strane… La storia, strutturata in episodi a mo’ di telefilm,  e’ incalzante, avvincente e riuscirà a tenervi incollati allo schermo ore e ore per capire come andrà a finire. Un gameplay classico Tps che si basa soprattutto sul forte gioco di luci e ombre, suscitando nel giocatore la tensione e il senso di smarrimento tra gli alberi delle foreste del paesino sperduto; ad amalgamare il tutto vi sono poche armi e poche munizioni, costituite soprattutto da bengala e bombe accecanti davvero utili. Ottimo il doppiaggio in italiano, che contribuisce a rendere ancora più credibili i vari personaggi che incontreremo. Il pelo nell’ uovo risultano essere le fasi di guida, davvero poco ispirate. Acquisto consigliato!
FIND THE LADY OF THE LIGHT…

 VOTO: 9.0