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venerdì 19 luglio 2013

HITMAN: ABSOLUTION

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 20 Novembre 2012 PS3, Xbox 360, PC
GENERE: Stealth, TPS
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA’: 10-12 ore (la prima volta)
FONTE: PlayStation 3

L’ Agente 47, uno dei più grandi personaggi nati su videogame, si è fatto attendere su console di nuova generazione per molti anni, dopo la sua ultima apparizione in Hitman: Blood Money. 

L’attesa non ha deluso le aspettative: già dalle prime immagini rese pubbliche durante l’ E3 2012 si poteva capire che la Eidos, in collaborazione con Square Enix, avrebbe realizzato un capolavoro. 

Prima dell' uscita di Absolution la Square Enix diede la possibilità, solo a chi aveva prenotato il gioco, di poter avere un assaggio del prodotto con la Sniper Challenge. Quest’ultima è una singola missione in cui l’Agente 47, in veste da cecchino, è intento a uccidere un pezzo grosso con tutta la sua scorta. Facendo la Sniper Challenge più volte, per cercare di migliorare il proprio punteggio, si possono scalare le classifiche Online e sbloccare armi o accessori per il gioco. 

E’ incredibile come solo con questa brevissima missione si possono notare le caratteristiche che saranno poi di Absolution: ogni volta che la si rigioca si possono fare cose sempre diverse. Absolution presenta, infatti, una rigiocabilità pazzesca: ogni livello si potrebbe approcciare in almeno 5 modi differenti. A garantire questo c’ è sicuramente una ottima interazione con l’ambiente circostante, praticamente tutto è buono per uccidere. 

Il Gamplay risulta estremamente migliorato e svecchiato diventando molto più accessibile e intuitivo, inoltre, sono state aggiunte modalità come quella del “Fuoco rapido”, ispirata da  Splinter Cell: Conviction, e dell’ “Istinto”,una specie di “occhio dell’aquila” (Assassin’s Creed) che ci permette di poter studiare i movimenti dei nostri nemici o di poter eludere l’attenzione di chi è vestito come noi (poliziotto, cameriere, fattorino, ecc…). 

L’ Istinto può variare a seconda delle difficoltà: a facile sarà illimitato, a medio limitato ma ricaricabile e a difficoltà massima (purista) limitato e non ricaricabile per tutto il livello. La difficoltà è uno dei pregi di questo titolo perché, al giorno d’oggi, risulta assai arduo trovare una sfida che ci impegni sul serio: l’intelligenza artificiale di Absolution è forse una delle migliori mai viste negli ultimi anni. 

Un plauso va fatto anche alla grafica, sviluppata dal motore Glaicer 2, e alla storia che non mi pento di definire straordinarie (anche se qualche bug stupido non manca). 

La modalità Online propone sfide tra i vari utenti basate sulla realizzazione di omicidi a contratto: chi li realizzerà nel miglior modo possibile avrà più punteggio.

PARLARE A VOLTE NON SERVE

VOTO: 9.0 

domenica 28 aprile 2013

AGENTE 47

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

L’ORIGINE DEL MITO
Nel lontano 2000 veniva pubblicato da Eidos, e sviluppato da IO interactive, quello che sarà il capostipite di una grandissima saga videoludica: HITMAN: Codename 47. L’agente 47 è un killer a contratto nato da una provetta che racchiudeva il DNA di ben 5 uomini che svolsero incarichi differenti per la Legione Straniera Francese negli anni 50 (i suoi 5 padri) : questo esperimento mirava a creare il sicario perfetto, freddo e senza scrupoli. Tutti i cloni nati da quella provetta vengono etichettati con un codice a barre che veniva tatuato a vita dietro la nuca. Quello di HITMAN è [640509-040147] dal quale prende il nome di Agente 47.



PERSONALITA’
L’Agente 47  un uomo di poche parole, duro e rude, ma allo stesso tempo raffinato nelle sue piccole cose come la cura nel vestirsi o quella verso i suoi cari ferri del mestiere (di cui parleremo dopo). 47 mantiene sempre la calma anche nelle situazioni più disperate e non ha mai provato pietà per nessuna sua vittima: pochissime volte si è abbandonato alle emozioni  e ancora di meno sono le persone che rispetta, l’unica addirittura è Padre Vittorio, un sacerdote siciliano, che incontrerà i Hitman 2: Silent Assassin. Il suo aspetto fisico è strettamente connesso al suo io (Calvo e con gli occhi di ghiaccio), anche se inizialmente l’agente 47 avrebbe dovuto avere i capelli lungi e gli occhiali da sole… (Ci siamo salvati!). Il suo unico e vero amico nella sua infanzia è stato un coniglietto, solo con lui manifestò emozioni.    


ARMI E ABILITA’
47 solo una cosa non abbandonerà mai: le sue pistole. Soprannominate “Silverballer”, sono molto simili a delle Colt M1911 di calibro 45, in realtà sono due AMT Hardballer di produzione californiana e hanno la particolarità di essere realizzate in acciaio inossidabile. L’agente 47 ha usato anche vari fucili di precisione come Il Walther WA 2000 semi-automatico o il più pratico e scomponibile Blaser R93 UIT, compiendo delle grandi imprese che per altri sarebbero solo un sogno. Oltre ai “ferri” 47 adopera una “corda di pianoforte” per aggredire nel silenzio i suoi nemici soffocandoli alle spalle. Anticamente per fare ciò usava adoperare un panno intriso di cloroformio. Per arrivare il più vicino possibile ai suoi avversari, 47 è in grado di travestirsi mimetizzandosi perfettamente con la folla: gelatai, postini, camerieri, poliziotti… tutto è buono.  

DAL TELEVISORE AL GRANDE SCHERMO
Nel 2007 esce nelle sale cinematografiche il film HITMAN: L’ASSASSINO dove 47 è interpretato da Timothy Olyphant. La pellicola non è certo un capolavoro per tanti motivi, ma la resa di 47 è riuscita alla quasi alla perfezione. Prossimamente, quasi di sicuro, arriverà sul grande schermo un nuovo film su Hitman. Questo Reboot servirà per rimediare al parziale insuccesso del film del 2007 e ad interpretare 47 doveva essere inizialmente Paul Walker, purtroppo defunto in un incidente d'auto, ma di recente sembrano salire le quotazioni di Rupert Friend.

INFLUENZE
Il mondo dell’agente 47 ha palesemente ispirato molti lavori cinematografici come la saga di Jason Bourne, con Matt Damon, e il film Salt, con Angelina Jolie: qui si possono trovare chiari riferimenti ad organizzazioni criminali o governative che: o addestrano fin da giovani potenziali killer, o raccattano per strada sbandati per cancellargli la memoria e farli diventare killer. Insomma, cambia solo il tramite, alla fine parliamo sempre di organizzazioni segrete che producono killer e ce ne sempre uno che si distingue.