Visualizzazione post con etichetta DC COMICS. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta DC COMICS. Mostra tutti i post

lunedì 25 novembre 2013

BATMAN: ARKHAM ASYLUM

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 28 Agosto 2009 PS3, XBOX 360 | 18 Settembre 2009 PC | 26 Marzo 2010 GOTY Edition
GENERE: Action-Adventure, Stealth
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': 14 ore circa
FONTE: PC

La figura di Batman è una delle più ammirate e apprezzate del mondo dei fumetti, non solo della DC Comics, ma in assoluto. Esportare Batman in forma videoludica si presentava già un compito molto arduo per WB Games e come se non bastasse in quel periodo l'uomo pipistrello stava già vivendo la sua apoteosi cinematografica, inquanto nel 2008 uscì il secondo capitolo della trilogia di Christopher Nolan che riscosse un successo imbarazzante.

La WB Games dopo aver meditato anche sulla possibilità di far diventare il titolo dedicato a Batman un Tie-In della trilogia di Nolan, decide di puntare più in alto ispirandosi molto al fumetto; e non poteva fare scelta migliore.
   
La serie di Arkham è tratta da una collana omonima di fumetti dedicata al cavaliere oscuro. La fedeltà al fumetto è un qualcosa di spaventoso: le ambientazioni notturne dominate da una luna che sembra quasi parlare, gli inquietanti interni del manicomio, l'incredibile caratterizzazione dei personaggi, sia dei principali che dei più subdoli, la angosciante sensazione di paura e pazzia che domina dall'inizio alla fine del gioco, soprattutto quando avremo a che fare con personaggi come il Dot. Crane (alias Spaventapasseri).

A contribuire all'ottima resa dei personaggi vi è la saggia scelta di utilizzare i doppiatori italiani della serie animata che molti di noi erano abituati a vedere la mattina per televisione.

Non è, però, solo l'ottima resa delle ambientazioni e dello spirito a fare di Arkham Asylum un capolavoro. Un vero e proprio fiore all'occhiello di questo prodotto è rappresentato dal sistema di combattimento, ideato da Rocksteady, il quale ha contribuito senz'altro a far vincere ad Asylum il premio Gioco dell'anno nel 2009. Questo sistema di combattimento è geniale perchè nonostante risulti molto semplice (fondamentalemente bastano due tasti, uno per attaccare ed uno per contrattaccare) è dotato di una spettacolarità unica grazie alle molte animazioni e alla sua fluidità, che ci permetterà di affrontare un numero imprecisato di nemici alla volta riuscendo in certi casi a superare i 50 colpi consecutivi. Nelle modalità facile e normale i nemici che ci attaccheranno vengono evidenziati con un indicatore sopra la testa, invece, nella modalità difficile questi indicatori saranno assenti, lasciando interpretare ai nostri sensi il momento esatto in cui premere il tasto del contrattacco.

Con i vari combattimenti e le varie sfide dell'Enigmista accumuleremo dei punti esperienza utili per sbloccare potenziamenti per la tuta e i vari gadget, o per sbloccare nuove combo per affrontare i nemici.

Il Comparto grafico, supportato dall' Unreal Engine 3, fa la sua bella figura, anche se i bug non mancano e inizialmente ha dato problemi a funzionare con il dx11 sulla versione PC (cosa che è stata corretta con una patch).             

Il Sonoro rispecchia fedelmente le ambientazioni e le atmosfere del manicomio di Arkham e i doppiaggi sono quasi perfetti, tranne quelli in gameplay che a volte non corrispondono.

COMMENTO FINALE: Batman: Arkham Asylum è la perfetta digitalizzazione del mondo di Batman, dove potrete affrontare buona parte dei suoi nemici storici come: Bane, Lo Spaventapasseri, Killer-Crock, ma prima di tutti Joker. Deve assolutamente far parte della collezione dei Gamers appassionati del Cavaliere Oscuro. E se non siete giocatori ma siete comunque lettori assidui della sua testata o fan del Batman di Nolan, compratelo, giocatelo dove volete: su PC, PS3, X360, non ha importanza...basta che lo fate!

VOTO: 9.0 

domenica 11 agosto 2013

TIE-IN - PARTE II

Videogiochi tratti da altri media: dalle trasposizioni fedeli all'arricchimento di un'opera

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo
 
Salve a tutti e bentornati alla nostra rubrica History Report. La Scorsa volta abbiamo trattato i peggiori videogiochi tratti da altre opere, quest'oggi tratteremo l'altra faccia della medaglia di questo genere di produzioni.

Negli anni '80 il fenomeno tie-in ha iniziato a prendere piede e le produzioni erano quasi tutte di basso livello, si salvavano solo alcuni titoli da sala giochi che “clonavano” il gameplay dei titoli più acclamati dell'epoca. Negli anni '90 il fenomeno tie-in riuscì a generare alcuni titoli di qualità grazie a case come la Disney che investivano molto denaro nel merchandise derivato dalle loro produzioni cinematografiche e da quelle televisive: tra le produzioni più famose ricordiamo Aladdin per Sega Genesis, The Lion King e Duck Tales che ancora oggi sono considerate delle pietre miliari del mondo videludico, soprattutto Duck Tales che è riuscito addirittura a definire gli standard per la creazione di videogiochi platform. In seguito la Disney è riuscita a mantenere un certo standard nello sviluppo dei tie-in, riuscendo sempre a creare titoli di qualità medio-alta soprattutto quando si tratta di trasposizioni da prodotti di animazione.

Non estranei al fenomeno dei tie-in sono gli anime giapponesi, e negli ultimi anni siamo riusciti ad assistere alla realizzazione di titoli che oltre ad essere fedeli alle opere originali riuscivano anche a trasmettere in maniera eccellente le sensazioni di queste, l'esempio migliore di questo genere è la serie Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi che fino al 3° capitolo è riuscita a conquistarsi i consensi di pubblico e critica. Altri titoli degni di nota sono Naruto con le serie Ultimate Ninja e Ultimate Ninja Storm e One Piece con Unlimited Cruise.

L'accoppiata fumetto-videogioco sembra essere la parte senza difetti dell'universo dei tie-in, infatti ricordiamo titoli come XIII per Playstation 2, tratto dall'omonimo fumetto di Jean Van Hamme, Marvel La grande Alleanza e i vari giochi di Spiderman, e infine la serie Batman Arkham Asylum, considerata un capolavoro da giocatori e critica.

Altro filone dei tie-in è quello delle opere rispolverate, si parla di Blood Will Tell e Astro Boy, entrambi tratti da manga del Maestro Osamu Tezuka, The Warriors, tratto dal film I Guerrieri della Notte, e Ghostbusters The Videogame, uscito nel 2010 e diretto dai creatori dell'omonimo film.

COMMENTO FINALE
“Non fare di tutta l'erba un fascio” è con questa frase che verrei commentare questa analisi storica sui tie-in. Certo non vuol dire che bisognerà comprare un tie-in ad occhi chiusi, ma bisognerà valutarlo molto attentamente, chissà potrete avere tra le mani un vero capolavoro. Io chiudo qui e ci vediamo al prossimo History Report, ciao!!

P.S. “Questo tuffo nel passato mi ha fatto venire voglia di rigiocare a The Warriors xD”