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giovedì 3 luglio 2014

SPEC OPS: THE LINE

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 29 Giugno 2012 
GENERE: Sparatutto in 3° persona
MULTIPLAYER: da 2 a 8 giocatori online
LONGEVITA': 5-6 ore
FONTE: Playstation 3

Questa generazione sarà ricordata per l'enorme quantitativo di sparatutto, in prima e terza persona, usciti sulle nostre console, e molti di questi sono, come era lecito aspettarsi, dei copia e incolla l'un l'altro. Gli sviluppatori di Yager Development provano a sfatare questo tabù con Spec Ops: The Line, titolo in terza persona annunciato nel lontano 2009 e pubblicato nel Giugno 2012, sarà valsa la pena aspettare?

Il titolo ci mette nei panni del Capitano Martin Walker, a capo della Delta Force composta dal Tenente Alphonse Adams e dal Sergente John Lugo, inviato in una Dubai devastata alla ricerca del Colonnello John Konrad e del 33° battaglione dell'esercito degli Stati Uniti. Arrivati sul posto i protagonisti scopriranno che il 33° si è ammutinato e ha messo a ferro e fuoco la città e il loro obiettivo sarà quello di scoprire cosa sta succedendo. 
Il punto forte del titolo è sicuramente la trama nuda e cruda, che spesso metterà il giocatore di fronte a scelte che ne influenzeranno il proseguimento, e che molto spesso, proprio a causa dei forti temi psicologici, potrebbe risultare un po disturbante e allo stesso tempo interessante.
Il multiplayer risulta essere solo un accessorio con poche modalità e poca varietà d'azione; l'inserimento di una campagna co-op avrebbe reso il titolo più divertente.

Il gameplay è simile a molti titoli visti in precedenza, presentando un sistema di coperture efficace e con una scarsa varietà di armi. Per quanto riguarda armi e munizioni l'unico modo che avete per ottenerle sarà prendere quelle cadute ai nemici oppure dovrete prenderle da punti specifici della mappa andando a marcare una certa linearità del titolo. L'IA è calcolata male, sopratutto quella dei compagni quando assegnerete loro un determinato comando e il cambio di copertura poco agevole vi farà rimanere esposti al fuoco nemico. Il titolo offre un livello di difficoltà superiore alla media che molte volte, sopratutto alle difficoltà più elevate rischierete di lanciare il pad contro la TV.

Tecnicamente il titolo è di buona fattura, con ambienti superbi, textures di buon livello ma non eccelse e un filtro aliasing che non funziona a dovere, ottimi invece gli effetti particellari legati alla sabbia.

Il comparto audio è quanto di meglio si possa chiedere con un doppiaggio in italiano eccelso, delle musiche azzeccatissime ed effetti sonori realistici.


COMMENTO FINALE: Spec Ops: The Line rappresenta un lavoro svolto solo a metà, se da un lato abbiamo una trama profonda e in grado di incollare al pad, dall'altra abbiamo uno shooter piatto e privo di qualsiasi innovazione dalla durata pressoché irrisoria. Nonostante ciò è un titolo più che godibile, anche se una co-op avrebbe reso il tutto un po più attraente. Consiglio il titolo a tutti coloro che cercano una trama profonda ed un livello di difficoltà più elevato.

 VOTO: 7.5 

martedì 1 luglio 2014

DEAD SPACE 3

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

8 Febbraio 2013 Ps3 – XBOX360 - PC
GENERE: Survival Horror
MULTIPLAYER: Cooperativa online.
LONGEVITA’: Tra le 8 e le 10 ore
FONTE: XBOX360

Riuscirà Isaac Clarke ad uscire dall’incubo? Dead Space 3 ci darà la risposta definitiva, raccontandoci la sorte dell’umanità dopo il terribile conseguirsi degli eventi passati. 

ATTENZIONE SPOILER!!! Il titolo riprende le vicende qualche tempo dopo la fine del secondo episodio, con Isaac stabilitosi su una colonia lunare: cerca disperatamente di capire che fine abbia fatto la sua compagna di avventure Ellie e, dopo un’ irruzione a casa sua, scopre che la ragazza e’ alla ricerca di un modo per distruggere definitivamente il Marchio, un’ artefatto causa dell’ espandersi dei necromorfi; a questo punto, l’ingegnere parte alla ricerca della sua amata, girando per i vari pianeti e terre desolate infestate da mostri. Il problema prin
cipale di questo episodio conclusivo e’ stata sicuramente l’ introduzione di una modalità cooperativa online che: saga da sempre votata all'horror e al senso di smarrimento, Dead Space avrebbe sicuramente perso la sua componente migliore, tensione e terrore; tuttavia, avendolo giocato e finito, possiamo con sicurezza affermare che il titolo non e’ assolutamente cambiato, riproponendo ambienti davvero claustrofobici, alternati ad esplorazioni sulle lande dei pianeti. 


Graficamente parlando, il titolo non fa grandi passi avanti: solo un ritocchino alla definizione dei personaggi e ambientazioni, ma non esagerato. Il gameplay e’ il medesimo visto nelle altre due iterazioni, aggiungendo solo le coperture in alcune sequenze più da sparatutto, rompendo un po’ quella che è l’ anima del titolo; il sonoro e’ ottimo: oltre al doppiaggio in italiano davvero ben riuscito, i versi e le grida dei mostri vi faranno venire la pelle d’oca, contribuendo appieno al comparto audio-video.

 La longevità e’ abbastanza buona: oltre alle ore che vi occorreranno per completare la campagna, avrete la possibilità di rifarla in cooperativa, introducendo il personaggio Carver, presente già in singolo, ma che in multi vi mostrerà parti della sua personalità e della storia, aggiungendo anche qualche missione opzionale.

COMMENTO FINALE
: Non grande come i precedenti, Dead Space 3 va giocato in ogni caso senza mezzi termini: ponete fine a questa follia!

IL CODEX E’ LA CHIAVE DELLA SALVEZZA!

 VOTO: 8.5 




martedì 27 maggio 2014

FAR CRY 3

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 30 Novembre 2012
GENERE: Sparatutto in 1° persona
MULTIPLAYER: Co-op 2-4 giocatori, competitivo da 2 a 16 giocatori
LONGEVITA': 15 Ore per le missioni principali
FONTE: Playstation 3

Le isole tropicali, paradiso per molti turisti, dove la tranquillità fa dimenticare il tran-tran quotidiano e le bellezze naturali rilassano l'animo di quei pochi eletti che possono accedere a questo tipo di svago unico; almeno finché non si viene catturati dai pirati!!!!

Questa è la storia di Far Cry 3, titolo sviluppato da Ubisoft che riprende le ambientazioni tropicali del primo titolo, abbandonando lo scenario bellico africano e presentandosi al giocatore come un'esperienza rinnovata. Ubisoft sarà riuscita a ovviare ai difetti dei precedenti capitoli?

Come detto precedentemente voi impersonerete Jason Brody che insieme a fratelli e amici sono finiti in mano ai pirati di Vaas Montenegro durante una vacanza sulle Rook Islands; toccherà a voi sopravvivere per poter salvare i vostri amici tra pirati, mercenari e belve feroci. Da qui possiamo constatare che a differenza del 2° capitolo il nostro personaggio sarà coinvolto anche nei dialoghi e ci sarà una maggiore interazione tra questo e gli NPC che troveremo per le Rook Islands nel corso dell'avventura. Nonostante ciò la trama risulta lo stesso abbastanza prevedibile.

Il gameplay ha subito notevoli modifiche rispetto al passato, a cominciare dalla struttura delle missioni secondarie che si presentano in maniera più varia e hanno una maggiore utilità per quanto riguarda la crescita del personaggio e lo sblocco di armi e accessori. Le armi sono più varie, non si consumano e potrete modificarle per aumentarne determinate prestazioni oppure solo esteticamente. L'uccisione di animali e la raccolta di erbe vi permetterà di raccogliere materiali per la costruzione di accessori per contenere gli oggetti e per la fabbricazione di medicinali. La crescita del personaggio è legata all'acquisizione di punti esperienza che dopo un tot diventano un punto abilità da assegnare ad una particolare funzione. Il tutto viene condito da diversi approcci per affrontare le varie missioni e potrete scegliere se agire nell'ombra oppure essere più avventati e scoperti verso il fuoco nemico. Il multiplayer nonostante la possibilità di giocare sia in co-op, locale e online, sia in competitivo non funziona a dovere e risulta essere solo un accessorio rispetto all'opera in single-player, tutto a discapito del buon editor di mappe e missioni.

Tecnicamente il titolo si difende bene, con un ottimo motore grafico come il Dunia Engine 2 che riesce a offrire paesaggi mozzafiato sia di giorno che di notte, modelli poligonali ben strutturati e textures ben implementate. A differenza della versione PC su console si soffre di un po' di aliasing e di cali di frame rate soprattutto in presenza di molti nemici e di effetti particellari dovuti alle esplosioni e al divampare del fuoco in un incendio. Ottima la fisica che si dimostra come la trave portante dell'intera opera, soprattutto per la gestione del vento con la tuta alare, il deltaplano e il fuoco.

Il comparto audio soffre di alti e bassi, se da un lato gli effetti sonori e il doppiaggio in italiano sono ottimi, dall'altro i produttori sembra abbiano messo tracce musicali a caso nelle situazioni più “calde” della storia, rendendo l'esperienza per quello che non è.

COMMENTO FINALE: Far Cry 3 è la naturale evoluzione di un franchise che partito come base per Crysis, è riuscito a dimostrare di avere una propria personalità. L'avventura di Jason Brody potrebbe attirare anche chi non ama gli FPS, vista la quantità enorme di compiti da svolgere.Peccato per il multiplayer mal sfruttato che si ripresenta solo come un accessorio. Consiglio l'acquisto a qualsiasi videogiocatore; Far Cry 3 è un'esperienza più unica che rara. 

 VOTO: 9.0 

mercoledì 4 dicembre 2013

BATMAN: ARKHAM CITY

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 21 Ottobre 2011 PS3, X360 | 25 Novembre 2011 PC | 30 Novembre 2012 Wii U
GENERE: Action-Adventure, Stealth, Open World
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': 30 ore circa (con Trofei Enigmista)
FONTE: PC, PlayStation 3 (GOTY Edition)

Due anni dopo l'uscita e il grande successo riscontrato con Arkham Asylum, la Warner Bros. Interactive ci riprova con un secondo capitolo intitolato Arkham City. Quest'ultimo essendo un sequel di Asylum farà molti riferimenti agli eventi accaduti nel manicomio. Si sconsiglia, dunque, da parte nostra di giocare a City senza prima aver giocato ad Asylum.

Già da come si può evincere dal nome, questo secondo capitolo avrà una struttura più grande del precedente acquisendo una vera e propria struttura da Open World. Saremo noi a muoverci in uno scenario decisamente più vasto, avendo la piena facoltà di decidere se proseguire la storyline principale o esplorare l'intera cittadella di Arkham alla ricerca di missioni secondarie. 

La trama raccontata in Arkham City si mostra ricca di colpi di scena e di personaggi: incontreremo non solo i nemici classici (Come Pinguino o Two-faces) ma anche altri meno ricercati a cui i fan dell' uomo pipistrello non faranno altro che strizzare l'occhio. Ci saranno anche personaggi che ruotano in generale all'interno dell'universo DC Comics che troveremo maggiormente nelle numerose missioni secondarie (in pratica delle mini-trame).

Tecnicamente il titolo non perde spessore, il sistema di combattimento ideato da Rocksteady si dimostra ancora validissimo riportando anche dei miglioramenti come la possibilità di effettuare contrattacchi multipli in situazione di mischia. 

La grafica, supportata dallo stesso motore grafico di Asylum, ovvero, l' Unreal Engine 3, non presenta grandi miglioramenti, anche se va fatto presente che nonostante l'ambiente di Arkham City sia molto più vasto del primo capitolo della serie non sono stati riscontrati evidenti cali di frame-rate o bug.

I DLC sono un punto di forza di questo gioco, in grado di apliarlo in modo saggio aggiungendo personaggi giocabili sia nella storyline principale (Catwoman) che nelle sfide arena dell'enigmista (Catwoman, Robin, Nightwing) con vasta gamma di costumi (anche per Batman ovviamente).

Quasi in concomitanza dell'uscita della Goty Edition di Arkham City è stato rilasciato un DLC intitolato "NON SARO' IO A DIRVELO" (Odio gli Spoiler XD) che parla di una vicenda strettamente legata ai fatti accaduti nella storia principale del gioco. Ma vi posso dire sicuramente che qui come personaggio giocabile vi sarà anche Robin.

COMMENTO FINALE: Batman: Arkham City rimarrà tra i titoli Ever-green di questa generazione in quanto: sicuramente si fa un passo in avanti rispetto al suo già acclamato predecessore (Asylum) ma in efetti non è nient'altro che un ampliamento di una struttura già esistente. L'acquisto della GOTY (Game of The Year) Edition sembra quasi d'obbligo.

VOTO: 9.0 

martedì 26 novembre 2013

BIOSHOCK 2

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo.

DATA DI USCITA: 9 Febbraio 2010 PS3, X360, PC
GENERE: FPS, GDR
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA’: Circa 15 ore
FONTE: PlayStation 3, Xbox 360

Pronti a ritornare a Rapture, la città marina che ha conquistato il cuore di tanti appassionati? In Bioshock 2 le vicende si svolgeranno ben 10 anni dopo gli avvenimenti del primo episodio e vestiremo i panni del Big Daddy originale e, il nostro obiettivo, sarà quello di ritrovare la nostra Sorellina primaria. Sostanzialmente in questo titolo ritroveremo gli stessi elementi che hanno reso grande il primo capitolo: una Rapture più bella che mai, devastata dalla guerra civile e Ricombinanti che si aggirano folli tra gli ambienti di gioco e un grande nemico: la Big Sister.

Sostanzialmente dal punto di vista tecnico non vi sono grandi miglioramenti: purtroppo non solo a livello di dettaglio ma, il seguito, perde parecchio in atmosfera poiché, sebbene gli ambienti siano anche nuovi, infonde nel videogiocatore un senso di deja vu’, di già visto, non dando più quella sensazione di novità che colpiva appena si scendeva nelle profondità marine.

Il solito gameplay vario e divertente, con diverse aggiunte a causa del nostro stato di Big Daddy, come la trivella o lo sparachiodi e i vari plasmidi, con la possibilità di creare combinazioni tra quest’ ultimi, come un vento di fuoco o altri tipi di trappole.

Parlando di longevità, il titolo si pone su livelli medio-alti: la storia, infatti, dura meno rispetto al capostipite, con sole 15 ore per arrivare ai titoli di coda; vi è, però, la aggiunta del multiplayer, con le classiche modalità come quella del deathmatch, che , sebbene non sia ricco contenutisticamente parlando, aumenta un po’ l’ esperienza di gioco. Infine un sonoro classico anni ’50 che pervade l’ aria cittadina, proprio come nel primo Bioshock.

Non è assolutamente la stessa cosa: scendere la prima volta a Rapture e’ qualcosa di indimenticabile ed incredibile; tornarci nuovamente non dà soddisfazioni e non si avvicina a quello che era il capolavoro originale. Badate bene però: e’ comunque un buon gioco che i fan della saga dovrebbero sicuramente aggiungere alla propria collezione, se però cercate innovazione o non avete mai sentito parlare di Bioshock, giocatevi il primo!

VOTO: 8.0 

lunedì 25 novembre 2013

BATMAN: ARKHAM ASYLUM

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 28 Agosto 2009 PS3, XBOX 360 | 18 Settembre 2009 PC | 26 Marzo 2010 GOTY Edition
GENERE: Action-Adventure, Stealth
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': 14 ore circa
FONTE: PC

La figura di Batman è una delle più ammirate e apprezzate del mondo dei fumetti, non solo della DC Comics, ma in assoluto. Esportare Batman in forma videoludica si presentava già un compito molto arduo per WB Games e come se non bastasse in quel periodo l'uomo pipistrello stava già vivendo la sua apoteosi cinematografica, inquanto nel 2008 uscì il secondo capitolo della trilogia di Christopher Nolan che riscosse un successo imbarazzante.

La WB Games dopo aver meditato anche sulla possibilità di far diventare il titolo dedicato a Batman un Tie-In della trilogia di Nolan, decide di puntare più in alto ispirandosi molto al fumetto; e non poteva fare scelta migliore.
   
La serie di Arkham è tratta da una collana omonima di fumetti dedicata al cavaliere oscuro. La fedeltà al fumetto è un qualcosa di spaventoso: le ambientazioni notturne dominate da una luna che sembra quasi parlare, gli inquietanti interni del manicomio, l'incredibile caratterizzazione dei personaggi, sia dei principali che dei più subdoli, la angosciante sensazione di paura e pazzia che domina dall'inizio alla fine del gioco, soprattutto quando avremo a che fare con personaggi come il Dot. Crane (alias Spaventapasseri).

A contribuire all'ottima resa dei personaggi vi è la saggia scelta di utilizzare i doppiatori italiani della serie animata che molti di noi erano abituati a vedere la mattina per televisione.

Non è, però, solo l'ottima resa delle ambientazioni e dello spirito a fare di Arkham Asylum un capolavoro. Un vero e proprio fiore all'occhiello di questo prodotto è rappresentato dal sistema di combattimento, ideato da Rocksteady, il quale ha contribuito senz'altro a far vincere ad Asylum il premio Gioco dell'anno nel 2009. Questo sistema di combattimento è geniale perchè nonostante risulti molto semplice (fondamentalemente bastano due tasti, uno per attaccare ed uno per contrattaccare) è dotato di una spettacolarità unica grazie alle molte animazioni e alla sua fluidità, che ci permetterà di affrontare un numero imprecisato di nemici alla volta riuscendo in certi casi a superare i 50 colpi consecutivi. Nelle modalità facile e normale i nemici che ci attaccheranno vengono evidenziati con un indicatore sopra la testa, invece, nella modalità difficile questi indicatori saranno assenti, lasciando interpretare ai nostri sensi il momento esatto in cui premere il tasto del contrattacco.

Con i vari combattimenti e le varie sfide dell'Enigmista accumuleremo dei punti esperienza utili per sbloccare potenziamenti per la tuta e i vari gadget, o per sbloccare nuove combo per affrontare i nemici.

Il Comparto grafico, supportato dall' Unreal Engine 3, fa la sua bella figura, anche se i bug non mancano e inizialmente ha dato problemi a funzionare con il dx11 sulla versione PC (cosa che è stata corretta con una patch).             

Il Sonoro rispecchia fedelmente le ambientazioni e le atmosfere del manicomio di Arkham e i doppiaggi sono quasi perfetti, tranne quelli in gameplay che a volte non corrispondono.

COMMENTO FINALE: Batman: Arkham Asylum è la perfetta digitalizzazione del mondo di Batman, dove potrete affrontare buona parte dei suoi nemici storici come: Bane, Lo Spaventapasseri, Killer-Crock, ma prima di tutti Joker. Deve assolutamente far parte della collezione dei Gamers appassionati del Cavaliere Oscuro. E se non siete giocatori ma siete comunque lettori assidui della sua testata o fan del Batman di Nolan, compratelo, giocatelo dove volete: su PC, PS3, X360, non ha importanza...basta che lo fate!

VOTO: 9.0 

domenica 24 novembre 2013

THE DARKNESS

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 29 Giugno 2007 PS3, X360

GENERE: FPS
MULTIPLAYER: Presente in locale ed online
LONGEVITA’: Circa 12 ore
FONTE: PlayStation 3

Ecco un esempio di Sparatutto in prima persona atipico: The Darkness, gioco risalente al lontano 2007, vi metterà nei panni di Jackie Estacado, un giovane che sta per compiere 21 anni e non sa cosa lo attende; egli e’ stato accolto tra le braccia di suo zio Paulie, boss della mafia a New York, quando era solo un ragazzino e viveva in un orfanotrofio. Fatto sta che dopo il suo compleanno, Jackie acquisisce la Tenebra, che gli dona un potere immenso, ma che ben presto si rivelerà una minaccia…

Trattandosi comunque di un titolo di più di sei anni fa, visto oggi risulterebbe alquanto scialbo, ma a quel periodo il titolo presentava una grafica niente male, complice anche l’ atmosfera horror che permea l’ ambiente, con toni molto scuri e cupi, azzecatissima ai temi trattati; tuttavia vi sono parecchie imprecisioni, come compenetrazioni poligonali e qualche texture non caricata, ma parliamo comunque di ambienti piuttosto grandi e pienamente esplorabili, per cui la cosa era inevitabile.

Il vero fiore all’ occhiello di The Darkness e’ sicuramente il gameplay: un Fps che non fa solo uso di armi da fuoco come fucili a pompa, pistole a due mani e mitra ma anche della Tenebra, che si presenta con due bracci demoniaci che spuntano dalle spalle di Jackie solo quando vi è l’ oscurità totale, aiutandovi con svariati poteri che scoprirete man mano che proseguite con la storia principale, molto interessante e con qualche colpo di scena.

Per quanto riguarda la longevità, la storia di Jackie dura circa 12 ore e sarà davvero difficile rigiocare il titolo: il multiplayer sicuramente non aiuta, poiché l’ online sarà sicuramente deserto e quindi e’ da scartare. Il sonoro infine e’ ben caratterizzato da un buon doppiaggio inglese, sottotitolato in italiano, e buone musiche che abbracciano vari generi.

COMMENTO FINALE: Il titolo e’ sicuramente da provare: presenta meccaniche davvero interessanti e’ diverte molto ma và giocato soprattutto per il suo seguito, ancora più bello; per cui il mio consiglio e’ quello di provarlo e recuperare The Darkness, che ora e’ disponibile per pochi euro.

VOTO: 7.5 

venerdì 22 novembre 2013

FAR CRY 2

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA:23 Ottobre 2008 PS3, X360, PC
GENERE: FPS, Open World
MULTIPLAYER: Online da 2 a 16 giocatori
LONGEVITA': 15-20 Ore per le missioni principali
FONTE: PlayStation 3

Era il 2004 e Crytek si apprestava a pubblicare la sua prima creatura, ovvero Far Cry, sparatutto in prima persona che ha lasciato il segno nella storia dei videogames, sia per il motore grafico utilizzato, CryEngine, sia per la struttura tattica del gameplay, sarà utilizzata dalla stessa Crytek per Crysis. Con il passaggio di Crytek a Electronic Arts, il brand Far Cry rimane in mano a Ubisoft che dopo quattro anni di remake e spin-off vari, realizza Far Cry 2.

Ambientato in uno stato immaginario dell'Africa Equatoriale, Far Cry 2 vi mette nei panni di un mercenario che è stato mandato alla ricerca dello “Sciacallo”, un trafficante di armi senza scrupoli che con il suo commercio illegale sta alimentando la guerra tra le due fazioni che governano il paese, l'UFLL e l'APR. Appena arriverete in città verrete coinvolti in uno scontro a fuoco rimanendo feriti e privi di conoscenza. Quando riprenderete conoscenza vi troverete dinanzi lo Sciacallo, che dimostrerà di essere a conoscenza del vostro obiettivo e vi lascerà vivere credendo che vi resti poco, anche a causa della grave forma di malaria che vi ha colpito. Sin qui la trama non dimostra molto e con il proseguire della partita la storia rimarrà piatta, se non inesistente, e il protagonista sarà solo uno spettatore delle vicende che riguarderanno le due fazioni, gli altri mercenari e lo Sciacallo stesso.

Il gameplay è la fusione tra il genere degli FPS e i giochi open world alla GTA, infatti l'esplorazione della mappa di gioco sarà alla base di tutto, e dovrete spostarvi non poco per poter effettuare le missioni, sia principali che secondarie; per spostarvi dovrete utilizzare gli appositi mezzi che troverete in giro, oppure potrete utilizzare una serie di bus che collegano punti precisi della mappa, basta che scegliate dove andare e dopo un breve caricamento vi ci troverete. Durante gli spostamenti troverete dei posti di blocco che sono difficili, se non impossibili da evitare e dovrete superarli combattendo.Per orientarvi avrete a disposizione una mappa che potrete consultare con la pressione di un tasto senza mettere in pausa il gioco, e che vi causerà non pochi problemi specialmente durante le fasi di guida nelle quali rischierete di andare a sbattere contro gli oggetti presenti nell'ambiente circostante; in caso il veicolo sia parzialmente danneggiato oppure non voglia partire potrete ripararlo manualmente. Le armi si possono acquistare in un negozio, e una volta fatto saranno disponibili illimitatamente oppure potrete raccogliere quelle dei nemici ma attenzione, essendo soggette ad usura potrebbero incepparsi oppure essere del tutto inutilizzabili, soprattutto queste ultime che nel momento in cui le raccoglierete si presenteranno piene di ruggine e quindi poco utili per scontri duraturi.Il vostro arsenale sarà diviso in tre categorie e voi potrete trasportare al massimo solo un'arma per tipologia. Gli acquisti potranno essere effettuati con l'unica valuta accettata, cioè diamanti grezzi, che guadagnerete svolgendo le varie missioni oppure potrete trovarli in giro per la mappa all'interno di speciali valigette che verranno segnalate da un rilevatore presente nel vostro GPS.

La salute è divisa in barre, che si rigenereranno da sole in caso di danno parziale ma in caso dovessero svuotarsi completamente avrete bisogno dei medikit; in caso di danno critico potrete medicarvi anche senza medikit ma ci impiegherete più tempo, il che vi lascia completamente scoperti durante uno scontro a fuoco. Altro parametro che dovrete tenere d'occhio è la malaria che potrete combattere solo con un particolare medicinale che vi verrà dato in premio in alcune missioni, cercate di non rimanere mai senza.

Risulta carente anche l'IA dei nemici, nonostante in gruppo saranno difficili da eliminare, anche alle difficoltà più basse, essi compieranno azioni senza senso, come il non utilizzare le granate a loro disposizione e il mancato utilizzo di coperture efficaci: nonostante tutto il livello di difficoltà resta elevatissimo e faticherete non poco nel portare a termine l'avventura.

Il multiplayer, nonostante presenti un editor di mappe, risulta scarno e senza mordente e quindi non gli dedicherete più di qualche minuto, giusto per spezzare un po tra una missione e l'altra.

Tecnicamente il gioco è uno spettacolo per gli occhi: l'ambientazione africana è riuscita alla perfezione, gli effetti luce sia di giorno che di notte sono ben realizzati e textures e modelli poligonali sono be implementati. Punto a favore del motore grafico sono gli effetti particellari, dalle esplosioni al fuoco, quest'ultimo interagirà con l'ambente in base ad una serie di fattori, come il vento, che vi permetterà di scatenare un vero inferno con una semplice fiammella.

L'audio si appresta su buoni livelli, con effetti sonori che contribuiscono a creare l'atmosfera giusta, mentre il doppiaggio in Italiano risulta piuttosto scarso.

COMMENTO FINALE: Far Cry 2 è uno sparatutto con un gameplay profondo e longevo che vi regalerà ore di divertimento e un certo appagamento una volta arrivati al finale, conmplice un livello di difficoltà esagerato che, purtroppo, non tutti apprezzeranno. Si consiglia l'acquisto a tutti gli amanti degli FPS e a coloro che cercano una sfida di un certo livello, mentre coloro che cercano una trama profonda cerchino altrove.

VOTO: 8.5 

martedì 19 novembre 2013

SPLIT/SECOND VELOCITY

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 21 Maggio 2010 PS3, X360, PC | 19 Novembre 2010 PSP
GENERE: Guida Arcade
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA': Circa 11 Ore (La Campagna Singolo)
FONTE: PC

Split/Second rappresenta sicuramente uno dei titoli Guida Arcade più originali degli ultimi anni ed è un' impresa davvero difficile da fare in un settore dove i vari NFS e Bournout la fanno da padrone. Differire dai capostipiti della guida arcade può essere una scelta rischiosa tanto geniale. In Split/Second troviamo principalmente un elemento che in altri giochi viene o trascurato o poco valorizzato: Il Caos.

La campagna singolo; molto longeva, di questo gioco è strutturata come un reality show dove i concorrenti, a bordo di auto di vari segmenti, dovranno sfidarsi in varie tipologie di gara badando soprattutto all'ambiente circostante perchè quasi ogni cosa può essere fatta esplodere dai nostri aversari per impedirci di arrivare primi al traguardo!

Le interazioni ambientali potranno essere sfruttate riempiendo una barra tramite derapate, accelerazioni durature o sfruttando l'effetti scia di chi ci sta davanti. La barra presenta tre step ognuno dei quali può essere sfruttato singolarmente per provocare tre interazioni distinte, oppure, possono essere utilizzati tutti e tre in un colpo solo per far accadere cose così colossali da far modificare il circuito d gara (palazzi che crollano, navi che arenano, treni che deragliano, ecc...).

Come si è già accennato, così come noi possiamo interagire con l'ambiente circostante per impedire agli avversari di vivere una tranquilla esistenza, allo stesso modo potranno essere usate contro di noi. Se pensate che sarà comunque una passeggiata vi sbagliate di grosso perchè viene usata un' Intelligenza artificiale con i "controcaschi", in certe partite il primo posto lo vedrete con il binocolo.   

La grafica riesce a sopportare bene sia gli effetti per la sensazione di velocità che le esplosioni senza rallentamenti o quant'altro (anche se su PC lascia molto a desiderare).

Gli unici difetti di questo titolo sono una modalità online poco sfruttata e un sistema di guida non calibrato a dovere.

In conclusione possiamo dire che spettacolarità e frenesia sono le parole d'ordine di Split/Second Velocity, infatti, ci si annoia veramente poco giocando in singolo e a schermo condiviso la voglia non fa altro che aumentare.

VOTO: 8.0 

BIOSHOCK

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo.

DATA DI USCITA: 24 Agosto 2007 PC, X360 | 17 Agosto 2008 PS3
GENERE: FPS, GDR
MULTIPLAYER: Assente
LOGEVITA’: Circa 20 ore
FONTE: Xbox 360, PlayStation 3

Avete mai pensato di cambiare città, persone, orizzonti? Bioshock farà di più, vi porterà in fondo al mare! Avete capito proprio bene in fondo al mare! Il gioco 2K Games, infatti, vi farà conoscere la città utopistica di Rapture, nata dal genio di Andrew Ryan, dove si svolgerà la vostra vicenda.

Dotato di una storia coinvolgente, personaggi credibili e di un solido gameplay frutto dell’ unione di Fps e Gdr, Bioshock saprà emozionarvi e immergervi come solo pochi giochi sanno fare.

Dal punto di vista tecnico, notiamo una migliore pulizia grafica nella versione Sony, uscita successivamente, che pero non riesce a nascondere i fastidiosi caricamenti delle texture dell’ Unreal Engine; il gameplay e’ sicuramente uno degli elementi più innovativi degli ultimi tempi: sebbene sia infatti un First Person Shooter, vi sono elementi da gioco di ruolo, come potenziamenti e oggetti utilizzabili; inoltre e’ incredibile la quantità di modi per sconfiggere i nemici, grazie all’ aiuto dei Plasmidi che danno al giocatore numerosi poteri ma anche a quello delle numerose armi a disposizione, creando un mix variegato e mai noioso.

La storia di Bioshock e’ molto lunga: per finire il gioco impiegherete quasi venti ore ma, se volete davvero scoprire ogni segreto e locazione, impiegherete molto di più a terminarlo, a causa delle sue ambientazioni enormi e completamente esplorabili, che alimenteranno ancora di più la vostra curiosità nel capire cosa sia successo davvero in quella città sommersa. Nonostante ciò, il titolo e’ scarsamente rigiocabile, se non alle difficoltà più elevate, ma sono sicuro che giocherete ben più di una volta questo capolavoro.

Il sonoro ricopre anch’ esso un ruolo molto importante nel gioco: ambientato nel 1960, il titolo presenta un’ ottima colonna sonora, piena dei grandi successi del periodo, che fanno da sfondo all’ avventura grazie ai grammofoni situati nei vari livelli.

In conclusione Bioshock e’ un titolo da acquistare in maniera obbligatoria: e’ una vera perla e deve essere vostro, considerando anche il fatto che ai tempi attuali si trova a pochi euro; non disperate se non amate gli fps, questo capolavoro vi farà cambiare idea!

SCELGO L'IMPOSSIBILE. SCELGO…RAPTURE!

VOTO: 9.5 

IL SIGNORE DEGLI ANELLI: LA GUERRA DEL NORD

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 1 Novembre 2011 PC, X360, PS3
GENERE: GDR
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA': Circa 12 ore
FONTE: PlayStation 3

Dopo Il Signore Degli Anelli: La Conquista, debutto next-gen della saga alquanto deludente, il brand cerca di risollevarsi con questo nuovo capitolo e, anche con alcuni difetti non proprio trascurabili, ci riesce.

La storia narrata nel gioco si posiziona, cronologicamente, proprio durante il viaggio della compagnia dell’ anello al completo e vestiremo i panni di tre personaggi: il guerriero Eradan, il nano Farin e l’ elfa Adrian, il cui scopo e’ distruggere uno dei sottoposti più temibili di Sauron, ovvero Agandaur; il plot risulta abbastanza avvincente, riuscendo a dare un senso alle battaglie che affronteremo nelle varie locazioni di gioco, grazie anche al supporto di personaggi abbastanza credibili.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, i passi avanti ci sono: i personaggi sono ottimamente caratterizzati nelle movenze e nell’ aspetto, sebbene non vi sia però un livello di dettaglio molto alto per le ambientazioni, sì grandi ma alcune volte un po’ sottotono, ma fanno bene il loro lavoro per immergerci nello spirito della saga.

Il gameplay e’ molto action ma con molti elementi di ruolo: oltre ad avere la possibilità di scegliere il personaggio, ognuno con caratteristiche differenti, dovremo sempre equipaggiarlo al meglio e con armi aggiornate e potenti, senza dimenticare la buona quantità di oggetti curativi e tonici da portare nella borsa; non capiteranno mai, infatti, scontri banali con i nemici, sempre numerosi, vari e forti che, soprattutto nelle fasi finali di gioco, vi daranno non pochi problemi.

Il sonoro e’ ottimo: il doppiaggio in italiano e’ davvero notevole ma, la cosa che mi ha lasciato davvero sorpreso, e’ stato il labiale dei personaggi, in italiano anche quello, ed è cosa non da poco considerando che e’ una caratteristica di pochissimi titoli.

La longevità e’ alta: oltre alle ore che ci vogliono per completare la campagna, ci sono anche missioni secondarie di vario tipo, scopribili parlando con i vari personaggi; inoltre vi sarà la possibilità di giocare il titolo in cooperativa, locale e ondine, davvero ben gestita e divertente.

Il problema fondamentale di questo titolo sono sicuramente i bug, davvero troppi: infatti oltre a quelli tecnici di video e audio, ve ne sono alcuni davvero importanti, come quello riscontrato da molti utenti, ma e’ successo anche a me, che il file di salvataggio si sia, in un certo senso, corrotto, costringendomi a rigiocare alcune parti della campagna.

In sostanza Il Signore Degli Anelli: La Guerra Del Nord e’ un titolo riuscito solo a metà: la cura riposta dagli sviluppatori e’ stata grande, ma non vi è un’ ottimizzazione generale riuscita, e i risultati si vedono; tuttavia il titolo si difende bene con una buona campagna e un ottimo gameplay e se siete fan della saga, non potete farvelo scappare!


VOTO: 7.5 

lunedì 18 novembre 2013

ASSASSIN’ S CREED III

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 31 Ottobre 2012 X360, PS3 | 22 Novembre 2012 PC | 30 Novembre 2012 WiiU
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente online.
LONGEVITA’: 10 ore (missioni secondarie escluse).
FONTE: Xbox 360

La saga di Assassin’ s Creed continua col suo quinto episodio: dimenticate Ezio Auditore e la bella Italia, perché questa volta ci sposteremo in America, dove vivremo il periodo storico della rivoluzione americana.

ATTENZIONE SPOILER! Il titolo riprende proprio da dove era finito Revelations, con la compagnia diretta verso l’ America, dove potrebbero trovare nuovi indizi per scongiurare la fine del mondo. Una volta trovata una grotta con strani simboli, viene implementato l’ Animus e Desmond avrà il compito di interagire nuovamente con i suoi antenati alla ricerca della verità: nella prima parte saremo Haytham che, man mano, ci introdurrà, in un certo senso, Connor, bambino, adolescente e finalmente adulto.

Partendo subito dal punto di vista grafico, non notiamo particolari miglioramenti: sicuramente il livello del dettaglio e’ aumentato, come ad esempio i volti dei personaggi, ma l’ambiente non risulta particolarmente migliorato; un pregio e’ sicuramente l’ ambiente storico, più bello che mai e ben riproposto, con fasi che si alternano tra foreste e città.

Ottimi miglioramenti ci sono dal punto di vista del gameplay: i combattimenti sono divertenti e mai ripetitivi, con le movenze di Connor splendide da vedere e dinamiche, proprio così come vederlo arrampicarsi tra gli alberi o sui palazzi; un’ altra novità sono le battaglie navali: dato il periodo storico, gli sviluppatori hanno introdotto le vele proprio per dare varietà allo svolgersi degli eventi, risultando così mai noioso.

Il plot risulta molto interessante e mai banale, offrendo ben più di qualche colpo di scena, costringendovi a giocare per ore e ore; se poi aggiungiamo tutte le cose da fare che ci sono, il titolo può diventare ancora più longevo. Ottimo il doppiaggio completamente in italiano, che rendono le figure storiche del periodo, come George Washington, ancora più carismatiche.

Sebbene il singleplayer sia il punto principale del titolo, e’ presente anche una modalità online multi giocatore: troveremo modalità come Deathmatch a squadre o cattura la bandiera, con una buona personalizzazione del personaggio e del suo equipaggiamento.

Se state seguendo le vicende di Desmond, non fatevelo assolutamente scappare.

INSIEME ASSISTEREMO AD UN MONDO DI FERMEZZA E ORDINE.


VOTO: 9.0 

domenica 17 novembre 2013

THE SABOTEUR

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 4 Dicembre 2009 PS3, X360, PC
GENERE: Action, Free-Roaming
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA’: Circa 12 ore
FONTE: Xbox 360, PlayStation 3

La categoria dei free-roaming e’ in continua crescita: e’ probabilmente uno dei generi più apprezzati, in quanto caratterizzati da meccaniche ben precise e varietà straordinaria; e’ questo il caso di The Saboteur, titolo del lontano 2009, che e’ stata una vera e propria sorpresa offrendo un’ esperienza ed un’ atmosfera unica nel suo genere. Siamo negli anni ’40 e, quindi, in piena Seconda Guerra Mondiale: vestiremo i panni dell’ irlandese Sean Devlin che, a causa di una questione di auto, si trasferisce a Parigi, stretta nella morsa dell’ occupazione tedesca; il compito del giocatore sarà quello di liberare la capitale francese dall’ invasione, con l’ aiuto di alcuni alleati.

Parlando del punto di vista estetico, The Sabouter non convince tantissimo: il titolo, in effetti, graficamente non è il massimo ma il vero punto forte e’ la sua atmosfera; il gioco ha una vera propria personalità, rappresentata dal colore grigio nelle zone occupate dai tedeschi, mentre la parte “liberata” sarà caratterizzata da colori vivaci e luminosi. E’ davvero un peccato che nella città, resa abbastanza bene, vi siano problemi di pop-up e tante compenetrazioni poligonali, che rovinano in parte l’ esperienza.

Il gameplay e’ il solito di uno sparatutto in terza persona, caratterizzato da un sistema di copertura e parecchie bocche da fuoco per falciare i nemici; il titolo del gioco non e’ casuale, poiché le missioni, molto varie, ci indirizzeranno a sabotare delle basi tedesche, creando non pochi problemi agli invasori, eludendo le guardie con travestimenti o passando per i tetti. Delle meccaniche davvero interessanti.

Per quanto riguarda la longevità, il titolo si difende bene: per completare la storia ci vorranno circa 12 ore ma si tratta solo di una parte del gioco: vi saranno, infatti, numerose missioni secondare, come le corse di auto o distruggere delle riserve di carburante, che allungano notevolmente la durata del titolo; il sonoro, poi, e’ davvero incredibile, con voci azzeccate e musiche molto famose che vi accompagneranno nel corso dell’ avventura.

Se siete amanti dei free-roaming e cercate un titolo con una storia discreta e una buona longevità. The Saboteur fa al caso vostro, dato anche il suo prezzo attuale irrisorio ma al tempo stesso difficile e’ un titolo da trovare.

VOTO: 7.5 

venerdì 15 novembre 2013

DRAGON BALL RAGING BLAST 2

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 4 Novembre 2010 Playstation 3, X360
GENERE: Picchiaduro
MULTIPLAYER: Locale e online a 2 giocatori
LONGEVITA': da 10 ore a illimitata
FONTE: PlayStation 3

Di tie-in dedicati alla serie di Dragon Ball ve ne sono tantissimi e nella scorsa generazione abbiamo visto degli esempi eccellenti tra cui le serie BUDOKAI e BUDOKAI TENKAICHI. Invece nell'attuale generazione di console, purtroppo, i titoli dedicati a questa serie hanno subito un calo di qualità: basta vedere i recenti Burst Limit e Raging Blast che hanno deluso le aspettative dei fan. Le critiche mosse ai due titoli in questione riguardano una drastica riduzione dei roster rispetto al 3° capitolo della saga Budokai Tenkaichi e a modelli di gameplay ripetitivi. Namco Bandai tenta di riconquistare la fiducia dei fan con Dragon Ball Raging Blast 2, riuscirà in tale impresa?

La trama della saga oramai è nota a tutti e non vi è bisogno di citarla ancora, tant'è che gli sviluppatori di Spike hanno deciso di eliminarla completamente dalla modalità principale, Galaxy Mode, e l'unico modo per poter assistere a qualche dialogo sensato sarà visualizzare l'OAV inedito incluso nel disco ovvero Dragon Ball Il Piano per lo sterminio dei Super Saiyan, che vi regalerà 40 minuti di violenza animata.

Il gameplay mantiene le caratteristiche viste in Raging Blast aggiungendo molte più combo per ogni personaggio e la possibilità di effettuare delle Team Special Move in casi particolari. L'aumento delle combo ha portato ad un aumento della difficoltà di apprendimento delle tecniche, infatti se da un lato abbiamo la possibilità di avere un gameplay più tecnico, dall'altro ci troviamo di fronte ad un titolo difficile da padroneggiare soprattutto dai neofiti.
 
Le modalità di gioco sono, la sopracitata modalità Galassia che si sostituisce alla classica story mode, nella quale dovrete affrontare una serie di battaglie con ogni personaggio del roster (si anche quello più debole!!!) grazie alle quali sbloccherete denaro e oggetti per le personalizzazioni dei personaggi. La personalizzazione si divide in due rami, personalizzazione mosse e personalizzazione parametri, che vi permetteranno di potenziare il personaggio in base alle vostre preferenze. Le altre modalità saranno le classiche versus, che vi permetterà di variare gli scontri tipo 1 vs 1, 2 vs1, 5 vs 5, Tournament, Tenkaichi e Cell Game, zona di combattimento e infine lo scontro online. Il tutto purtroppo rischia di sfociare nella ripetitività, se da un lato i fan ne avranno di che godere,soprattutto nel maneggiare i propri personaggi preferiti, gli altri difficilmente avranno una ragione per andare oltre il completamento della modalità storia.

Tecnicamente il titolo è migliorato poco rispetto al precedente, utilizzando un ottimo cel-shading, rendendo l'ambiente parzialmente distruttibile migliorando gli effetti luce generati dalle mosse speciali e facendo girare il tutto sui 60 fps. L'audio tutto sommato è buono, con i doppiaggio in Inglese e Giapponese ben realizzati, effetti sonori simili a quelli dell'anime e musiche non memorabili ma d'effetto, anche se utilizzare le musiche originali dell'anime non avrebbe guastato.

COMMENTO FINALE: Dragon Ball Raging Blast 2 è un prodotto dedicato ai soli fan del leggendario manga di Akira Toriyama. Nonostante l'evoluzione del gameplay il titolo sviluppato da Spike sfocia immediatamente nella ripetitività scoraggiando il giocatore che magari si sarebbe aspettato una profondità maggiore da un picchiaduro. L'acquisto è consigliato solamente ai fan dell'anime che rivivranno con piacere gli scontri di Goku e dei suoi amici mentre coloro che invece cercano un picchiaduro profondo cerchino altrove.

VOTO: 7.0 

mercoledì 13 novembre 2013

ASSASSIN’S CREED: REVELATIONS

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 15 Novembre 2011 PS3, X360 | 2 Dicembre 2011 PC
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA’: Solo la storia principale 10 ore circa (con le missioni secondarie anche più di 20)
FONTE: PC

Assassin’s Creed: Revelations, dopo il primo, è forse il capitolo più cupo della saga. Qui vi troviamo ben tre storie raccontate in parallelo: quella di Desmond, alle prese con le conseguenze del precedente capitolo, quella di Ezio Auditore, ormai invecchiato, alla ricerca di risposte nelle terre del medio oriente, e per ultimo ma non meno importante rivivremo alcuni ricordi del grande Altair.

Si chiude difatti un ciclo: si porrà fine alle eroiche imprese di Ezio, chiudendo infatti quella che è una trilogia, l’ormai indiscusso Mentore di tutti gli assassini (sempre più carismatico) troverà alla fine del suo viaggio delle clamorose rivelazioni.

Tecnicamente non si fa nessun passo in avanti, è una riproposizione di Brotherhood (che è una riproposizione di AC II) più alcune piccole aggiunte in chiave di gameplay come la difesa dei vari rifugi, che a differenza di Brotherhood potranno essere attaccati dai templari in qualsiasi momento.

Delle novità sono presenti anche a livello di gadget come l’aggiunta di una lama uncinata, utile per aggrapparsi a qualche sporgenza a cui normalmente non ci arriveremo, e l’abilità di fabbricare esplosivi di varia natura con elementi che si possono trovare in giro.

Per quanto riguarda la modalità multigiocatore si può dire che risulta essere ancora poco sviluppata e decisamente simile a quella del precedente capitolo. 

In Conclusione si può affermare che questo titolo non ha quasi niente di nuovo da offrire come esperienza di gioco rispetto ai precedenti capitoli se non dal punto di vista della storia, appassionante come sempre. Bisognerà aspettare ACIII per avere qualcosa di più innovativo.    

VOTO: 8.0