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sabato 26 ottobre 2013

NATHAN DRAKE

L' AVVENTURIERO SU CONSOLE

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

L'ORIGINE DEL MITO
Nathan Drake appare per la prima volta in una serie a puntate formata da quattro cortometraggi e intitolata "Uncharted: Eye of Indra", la quale fa da prequel ad Uncharted: Drake's Fortune. Non è stato facile creare la sua fisionomia: l'illustratore Kory Heinzen ha lavorato mediante pre-visualizzazioni, concept art e design sul videogioco Uncharted: Drake's Fortune. Infatti pochi sanno che il concetto iniziale di Heinzen differisce leggermente dalla rappresentazione finale del personaggio.
Richard Lemarchand, il capo designer, ha elencato diversi personaggi
come fonti di ispirazione per la creazione di Drake, ovvero: Doc Savage, Johnny Knoxville, Tintin e John McClane, protagonista della serie Die Hard; la prestanza fisica di Drake è stata modellata su Doc Savage, mentre la personalità è ispirata dal giramondo Tintin.

PERSONALITA'
Nathan, per gli amici "Nate", è un ragazzo semplice dalle origini misteriose, ma giocando la trilogia si scoprirà quasi tutto sulla sua vera storia e sulla sua parentela con il corsaro ed esploratore Sir. Francis Drake. In Nathan Drake risiedono i caratteri, non solo fisiognomici ma anche carismatici, degli eroi dei Pulp Magazine, dei romanzi e dei film Action degli anni 80-90. Vediamo molte volte, infatti, nel corso delle narrazioni l'uso di battute di spirito anche nei momenti più disperati o la sua grande forza d'animo che lo porterà a non arrendersi mai. Da molti Nathan viene definito come un Sex-Symbol ma in realtà il personaggio è stato concepito per non esserlo, cosa che non è accaduta con la più famosa Lara Croft. Un difetto della sua personalità è che il suo ego lo porterà a mettere in pericolo la propria vita e quella dei suoi amici pur di trovare un tesoro.

ARMI E ABILITA'
Drake è un ragazzo ordinario senza alcun potere o dote particolare.
A sua disposizione ci sono solo abilità che si tutti noi possiamo assumere con il tempo. come approfondite conoscenze storiche e linguistiche o abilità fisiche nel combattimento corpo a corpo e una buona prestanza che aumentera nel corso dei 3 capitoli della saga. In Drake's Fortune vedremo il nostro protagonista con un fisico più snello rispetto a quello muscoloso che avrà ne "L'inganno di Drake". Nathan è anche un discreto tiratore con armi da fuoco.

DAL TELEVISORE AL GRANDE SCHERMO
Per Uncharted si chiacchiera molto di un possibile riadattamento cinematografico: al momento è quasi tutto ancora da definire, l'unica certezza è che Nathan Drake sarà interpretato da Mark Whalberg e Victor Sullivan da Robert De Niro. Sarà difficile proporre qualcosa che non sia il solito cliche. Di cacciatori di tesori al cinema se ne sono già visti parecchi: Da Indiana Jones a Tomb Rider, fino alla Mummia; ci si dovrà impegnare a fondo per mettere in risalto la storia che può offrire Uncharted, in grado di catturare anche chi non è un giocatore.



domenica 20 ottobre 2013

UNCHARTED: GOLDEN ABYSS

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo.

DATA DI USCITA: 22 Febbraio 2012 PsVita.

GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': 15 ore circa.
FONTE: PsVita.

E’ uno dei titoli di debutto della nuova console portatile di casa Sony ma anche una delle saghe più importanti degli ultimi tempi; la trama si distacca dalle storie proposte per la piattaforma casalinga e vede il cacciatore di tesori, Nathan Drake, alla ricerca delle “Sette città d’ oro”, con l’ aiuto di alcune tracce lasciate dall’ antico popolo dei Quvira: non mancherà l’ ingresso di nuovi personaggi inediti affiancati ai soliti compagni d’ avventure del giovane.

L’ impatto visivo con il titolo e’ davvero sconcertante: la grafica e’ davvero indescrivibile, con una pulizia e dettaglio generale altissimo, sia di personaggi, riproposti in maniera davvero maniacale, sia per gli ambienti, vari, luminosi e ricchi dei elementi; il gameplay e’ quello già visto sugli altri episodi, con fasi platform e di azione con copertura, resi però diversi e unici dalle features introdotte grazie all’ hardware della PsVita, dotata di touchpad avanti e dietro, che vi aiuteranno nelle fasi di arrampicata o per risolvere alcuni puzzle.

La longevità e’ piuttosto alta: sebbene, infatti, il titolo sia sprovvisto di qualsiasi tipo di multiplayer, per completare l’ avventura ci vorranno ben 15 ore e i tesori da ricercare sono davvero tantissimi e di vario genere e, per trovarli, impiegherete altro tempo; un ultimo plauso va dato al sonoro, con un ottimo doppiaggio completamente in italiano ottenuto adoperando le solite voci care alla serie.

Insomma sembra quasi un titolo perfetto ma c’ è ancora qualcosa da dire: in effetti, oltre alle varie smagliature tecniche che vi sono nel gioco, il vero problema di questo Uncharted e’ che non offre nulla di nuovo, se non gli elementi introdotti con le funzioni particolari della console portatile; per cui non è assolutamente un titolo nuovo ed innovativo ma fornisce all’ utente le stesse meccaniche già viste in tre episodi.

Tuttavia, considerando che stiamo parlando di un gioco di debutto e che ha, se non altro, lo scopo di mostrare cosa è veramente in grado di fare la console e le sue potenzialità, il risultato è davvero sbalorditivo e nessuno, ripeto nessuno, dovrebbe far mancare questo titolo nella propria collezione dei giochi per PsVita.

VOTO: 8.5 

venerdì 20 settembre 2013

THE LAST OF US

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 14 Giugno 2013 PS3
GENERE: Survival-Horror
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA': 15 Ore circa
FONTE: PlayStation 3

Ci avviciniamo lentamente alla fine di un'era dove PlayStation 3 e Xbox360 hanno saputo stupirci con grandi capolavori di tecnica e grafica, ma mai nessuno avrebbe pensato che al foto-finish avremo visto dei titoli in grado di mettere i piedi in testa a tutti gli altri.

Nessuno mai ha pensato che la perfezione, prima o poi, si sarebbe potuta guardare negli occhi, stare difronte a lei faccia a faccia e lasciarsi trascinare dalla sua bellezza diventando parte di essa. 

Eppure, vi dico, che ciò è accaduto. E' accaduto con The Last Of Us.

Stiamo parlando di un titolo che forse più di altri rasenta la perfezione e che è in grado di catturarci ed farci penetrare a fondo nella sua trama intrisa di sentimanti e di vicende umane: di un padre e di una figlia, di un uomo che lotta col suo passato, di una umanità che deve trovare la forza di non lasciarsi trascinare a fondo dall'epoca buia e senza speranza che sta vivendo, ambientata in un futuro ipotetico non molto lontano dal nostro presente.

E' un mondo, quello di The Last Of Us, in cui un fungo tossico trasforma la gente in una specie di Zomibe e da più tempo un soggetto sarà infetto più cambierà il suo aspetto, infatti all'interno della storia troveremo vari tipi di queste creature e ognuna di loro andrà affrontata in maniera diversa.

I nostri avversari non saranno solo gli infetti ma anche altri esseri umani intenti semplicemente a sopravvivere ricorrendo ad ogni mezzo possibile.    

The Last Of Us, però, non cattura un gamer solo per la sua trama, altrimanti non sarei qui a parlare di perfezione. Sono presenti all'interno del Gameplay delle situazioni davvero innovative che non si erano mai viste in nessun gioco, forse solo nell'ultimo capitolo di Uncharted (non a caso sono due titoli Naughty Dog) ma in maniera molto più sviluppata. Altra cosa particolare è che si possono utilizzare svariati oggetti di fortuna per poterne realizzare altri o rinforzare armi da corpo a corpo, creare esplosivi, kit medici, ecc...
Ad amalgamare il tutto vi è una colonna sonora degna di un colossal hollywoodiano, in grado di farmi rabbrividire anche ora mentre scrivendo, curata dal compositore argentino Gustavo Santaolalla vincitore di ben due premi Oscar per la migior colonna sonora nel 2006 per il film "I segreti di Brokeback Mountain" e nel 2007 per il film "Babel". 

Oltre alla Story Line principale è presente un comparto multigiocatore online incentrato su sulla rivalità tra due fazioni che si contendono viveri e territorio per poter sopravvivere. Nonostante le modalità di sfida presenti non siano molto varie, il comparto riesce ad essere giocabile e simpatico soprattutto se si collega un account Facebook. 

Dopo aver vissuto una tale esperienza vi assicuro che alla fine di tutto rimarrete con una sensazione di amarezza, ma non perchè il gioco non vi sarà piaciuto, perchè vi dispiacerà di non poterci giocare più con la stessa motivazione facendovi desiderare di non averlo mai finito.

VOTO: 9.5 

martedì 13 agosto 2013

UNCHARTED 3: L’ INGANNO DI DRAKE


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 2 Novembre 2011 PS3.
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente.
LONGEVITA': Circa 9/10 ore.
FONTE: PlayStation 3.

Un titolo tanto atteso questo Uncharted 3: dopo il successo riscosso dal secondo episodio, i fan hanno sperato che uscisse questa terza iterazione; così e’ stato e l’ opera Naughty Dog conferma la bravura e la maestria del team di sviluppo. 

Per quanto riguarda la trama, diremo solo qualcosa per evitare di incappare in spoiler spiacevoli: questa volta viene messo ancora più in evidenza il legame tra il protagonista, Nathan Drake, e il suo antenato Francis Drake; il giovane cerca disperatamente la soprannominata Atlantide del deserto, una città contenente grandi quantità di tesori che lo stesso avo di Nate stava adocchiando, anche se, circa questo luogo misterioso, girano strane voci… Tecnicamente parlando, Uncharted 3, in quel periodo e ancora oggi, rappresenta una delle meraviglie di Playstation 3: non c’ è stato sicuramente un salto eclatante dal secondo al terzo capitolo, ma il livello di dettaglio, la realizzazione dei personaggi e la grande quantità e varietà di ambienti ben caratterizzati riuscirebbero a stupire chiunque, regalando forti emozioni, grazie ad un sonoro azzeccato, con musiche d’ atmosfera, ed ad un doppiaggio italiano straordinario. 

La giocabilità e’ ottima: ritroviamo lo stesso tipico gameplay riuscito della saga, con sistemi di copertura e varie armi da fuoco; troviamo migliorie nel combattimento corpo a corpo, poiché ora si potranno gestire zuffe con più nemici contemporaneamente; nulla di nuovo riguardo le fasi di arrampicata, identiche al predecessore, ma una forte intelligenza artificiale vi farà sudare nelle difficoltà più elevate. 

La longevità del titolo e’ abbastanza nella norma, anche se in cuor vostro vorreste che Uncharted 3 non finisse mai: dopo circa dieci ore vedrete i titoli di coda, ma non disperate visto che ci sono i tesori da raccogliere, se vi và, oppure e’ stata introdotta, così come già nel capitolo precedente, la modalità multigiocatore.  Quest’ ultima e’ caratterizzata da modalità cooperative e competitive, tra cui ricordiamo l’ onnipresente Deathmatch a squadre e l’ Arena Cooperative che butterà i giocatori in uno scenario con vari obiettivi: il buon supporto e la grande quantità di contenuti, rende il multiplayer davvero ben strutturato. 

Che dire: Uncharted 3 và comprato senza mezzi termini, poiché ha tutte le carte in regola per essere uno dei giochi migliori di questa generazione…  e’ impossibile farselo scappare!

VOTO: 9.5 

giovedì 8 agosto 2013

UNCHARTED 2: IL COVO DEI LADRI

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 16 Ottobre 2009 PS3
GENERE: Action-Adventur
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA': Circa 7/8 ore
FONTE: PlayStation 3

A distanza di circa due anni Naughty Dog sforna il secondo capitolo di una delle saghe più importanti di Sony, ovvero Uncharted 2: Il covo dei ladri. La vicenda vede sempre per protagonista Nathan Drake che, all’ inizio del gioco, si trova ferito su un aereo abbattuto e, attraverso dei flash-back, capiremo meglio cosa e’ successo. Non voglio parlare oltre della trama per evitare spoiler: sappiate solo che chi ha finito o giocato al primo capitolo, troverà alcuni personaggi già conosciuti dal protagonista, ai quali se ne affiancheranno altri nuovi, tutti inseriti all’ interno di una storia davvero ben narrata e coinvolgente. Mettiamo subito ben in chiaro una cosa: il gioco non presenta particolari novità dal punto di vista del gameplay; ritroveremo, infatti, lo stesso sistema di copertura e quello di arrampicata presenti nel primo episodio, con parecchie armi da fuoco che spaziano tra pistole, mitragliatrici, fucili a pompa ma anche i combattimenti corpo a corpo a mani nude; in realtà la cosa che differenzia primo e secondo capitolo e’ la grande spettacolarità che gli sviluppatori hanno voluto infondere al Covo dei ladri, con esplosioni e situazioni davvero uniche. L’ altro aspetto incredibile di Uncharted 2 e’ la qualità grafica che, in quel periodo insieme a Killzone 2, aveva stabilito nuovi standard qualitativi assurdi, proponendo personaggi credibili, carismatici e ben dettagliati ma anche ambienti sempre vari e resi con cura maniacale. La storia, purtroppo, finisce veramente troppo presto: sebbene la longevità non sia alta, non ci sono solo i tesori da raccogliere durante l’ avventura ma e’ stata introdotta una modalità multiplayer; quest’ ultima risulta abbastanza povera di modalità, poiché troveremo solo deathmatch a squadre, cattura la bandiera o missioni cooperative, però contribuisce a farvi dedicare più tempo al titolo. In conclusione, l’ acquisto di Uncharted 2 e’ praticamente obbligato: la trama spettacolare, il peso del titolo e il prezzo a cui viene proposto oggi sono il colpo di grazia per il vostro portafoglio!

VOTO: 9.0 

mercoledì 31 luglio 2013

UNCHARTED: DRAKE'S FORTUNE


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 7 Dicembre 2007 PS3.
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Circa 7/8 ore.
FONTE: PS3.


Affermandosi sicuramente come una delle saghe più importanti su Playstation 3, Uncharted uscì nel lontano 2007, insomma al debutto della nuova generazione per Sony. 

La storia vede Nathan Drake, un cacciatore di reliquie e tesori che ha come suo prossimo obiettivo quello di recuperare un antica fortuna: grazie all’ aiuto di Uncharted, una serie televisiva che sta trattando la storia di Nathan, di alcuni amici, come il simpatico Sully, e a un diario del suo avo Sir Francis Drake, il giovane inizia la sua avventura, durante la quale dovrà vedersela, ovviamente, con persone di malaffare che hanno il suo stesso scopo. 

La trama e’ davvero avvincente, sebbene sia piuttosto breve: il gameplay e’ una sorta di evoluzione del già noto Tomb Raider, proponendo delle meccaniche di copertura alla Gears Of War, presenti quasi sempre nei giochi di azione in terza persona; oltre al combattimento corpo a corpo, notiamo una variegata presenza di bocche da fuoco, che vanno dalle pistole, mitragliatrici, fucili a pompa e granate, ottime per ogni situazione; vi sono poi anche fasi di arrampicata, davvero ben proposte e mai noiose. 

Il gioco in sé non e’ davvero innovativo ma quello che colpì davvero in quel periodo fu la grafica: mai si era visto un comparto tecnico così maestoso, che riesce appieno a soddisfare il giocatore di nuova generazione, con ambienti davvero ottimi, come le foreste ben riproposte. 

Sebbene la longevità del titolo non sia elevata, la buona quantità di extra, come ad esempio la ricerca di tutti i tesori del gioco, può tenere impegnati per qualche ora in più. 

Considerando il fatto che si tratta di una trilogia, Uncharted: Drake’ s Fortune va giocato assolutamente, in modo da poter usufruire degli altri due capitoli, ancora più spettacolari.

VOTO: 8.5