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giovedì 7 novembre 2013

MARVEL VS. CAPCOM 3: FATE OF TWO WORLDS

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 18 Febbraio 2011 PS3, X360
GENERE: Picchiaduro
MULTIPLAYER: 2 giocatori Online e Offline
LONGEVITA': potenzialmente infinita
FONTE: Playstation 3

Il Cross-over videoludico è sempre stato considerato un'operazione commerciale utile a far vendere un prodotto attirando clienti tra i fan dell'una o dell'altra serie; tra questo tipo di prodotti spicca la serie Marvel VS. Capcom che, grazie ai due “Universi” dal quale prende i suoi protagonisti, è entrata di diritto nel cuore degli appassionati di picchiaduro e non solo. Capcom ritenta la strada del cross-over con questa terza iterazione intitolata Marvel VS. Capcom 3 – Fate of Two Worlds, tentando di attirare utenti vecchi e nuovi.

La trama vedrà i personaggi dei due universi catapultati in unico mondo per colpa del Dottor Destino, che come al solito vorrà conquistare il mondo, e che dovranno vedersela con Galactus il divoratore di mondi. Come lecito aspettarsi da un picchiaduro la trama è ridotta all'osso e farà da semplice sfondo per giustificare gli scontri tra le due fazioni.

Il roster presenta 36 personaggi, 18 per ogni fazione, ognuno con il suo stile e le sue mosse; visto che nei capitoli precedenti e in Street Fighter IV gli utenti si sono lamentati dello sbilanciamento di alcuni personaggi, in MvC 3 ogni personaggio è stato portato al massimo della potenza in modo che tra questi non si riscontrino troppe differenze di potenza. Il gameplay mantiene le caratteristiche della serie aggiungendo la possibilità di controllare un team di tre personaggi alla volta, che potrete cambiare oppure utilizzare come supporto; i controlli sono stati divisi in due schemi per semplificare i combattimenti ai novizi e mantenere la struttura dei combattimenti intatta per i più esperti. Le mosse speciali consumeranno una barra di energia che aumenterà in base ai colpi che effettuate e se accumulate abbastanza energia potrete effettuare degli attacchi combinati tra i vostri personaggi; tra le novità segnaliamo un efficace gettone spezza-combo che vi permetterà di interrompere una mossa avversaria, di solito una lunga combo, e di passare subito al contrattacco

Le modalità sono le classiche Arcade, Versus, Pratica e Online più la modalità Missioni che consiste nell'eseguire una serie di mosse, che compare a schermo, con ogni personaggio: sottolineiamo che è un'impresa abbastanza ardua completare questa modalità con ogni personaggio.

La modalità online, limitata alla partita classificata e partita del giocatore, possiede un buon netcode per quanto riguarda matchmaking e lag nelle partite.

Tecnicamente il titolo si presenta in splendida forma facendo un ottimo usco del cel-shading, con modelli dei personaggi dettagliati, ambienti da urlo, anche se pochi, ed effetti colorati che non creano fastidio alla vista.

Il sonoro oltre ad una stupenda soundtrack, presenta effetti di prim'ordine e il doppiaggio nella doppia lingua, inglese e giapponese, è ben interpretato.

COMMENTO FINALE: Marvel VS. Capcom 3 è un picchiaduro che offre oltre ad un ottimo sistema di combattimento, alla portata di tutti, anche spettacolarità e tanto divertimento, il che lo rende adatto ai fan del genere e a chi cerca un titolo immediato e frenetico. Si consiglia l'acquisto a tutti i fan dei picchiaduro e a chiunque cerca un titolo divertente da giocare senza troppe pretese su storyline e meccaniche di gameplay complesse.

VOTO: 8.5 

mercoledì 25 settembre 2013

THE AMAZING SPIDER-MAN


A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 26 Giugno 2012 PS3, X360, WII, Ds, 3Ds | 10 Agosto 2012 PC | 28 Giugno 2012 iOS, Android | 8 Marzo 2013 Wii U | 20 Maggio 2013 BlackBerry 10.
GENERE: Action-Adventure.
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': 10 ore circa.
FONTE: PC 

Risulta difficile giudicare questo gioco in grado, prima, di farmi rimanere estasiato mentre oscillo tra i grattacieli di New York e di farmi ubriacare compiendo spettacolari combo aeree o in combattimento e, dopo, di farmi riflettere sulla sua ripetitività e sui suoi difettucci.

La grafica, di gran lunga migliore rispetto ai precedenti capitoli, è complice in questo, anche se per godersela a pieno bisognerebbe giocare questo titolo su console. La Città è ben definita con macchine, Taxi, persone a piedi, anche i personaggi sono ben caratterizzati.

Il gameplay è completamente stravolto rispetto agli altri Spder-man: presentando novità nelle fasi combattimento con l'aggiunta di un sistema simile a quello dei Batman Arkham, garantendo però a differenza del Cavaliere Oscuro molta più agilità e spettacolarità delle combo. E' cambiato anche il "sistema di volo" molto fedele all'originale, pratico e intelligente con l'aggiunta di una visuale in prima persona in grado di farci cambiare rotta all'ultimo istante rallentando il tempo. Verrebbe voglia di stare ore solo a dondolare tra un grattacielo a l'altro soprattutto una volta terminato la storia principale sfilando con i vari costumi disponibili da sbloccare e potendo scegliere il momento della giornata in cui entrare in azione.

Il sonoro segue in parte le tracce della colonna sonora del film a cui il gioco si ispira, ovvero, The Amazing Spider-Man di Mark Webb con Andrew Garfield nei panni di Peter Parker ed Emma Stone come Gwen Stacy. Gli stessi attori danno anche la voce ai personaggi del gioco.

Per quanto riguarda la trama, c'è da dire che questo titolo non si può giocare se prima non si è visti la pellicola sopracitata inquanto sequel di quest'ultima, cioè che il gioco narra eventi cronologicamente posteriori a quelli del film. Il risultato è più che buono.

In conclusione possiamo dire che The Amazing Spider-Man è decisamente il titolo più bello, spettacolare e meglio riuscito dedicato al nostro "amico di quartiere", superando in lista di gradimento anche Spider-Man 2 (titolo ispirato al secondo capitolo della trilogia di Sam Raimi).

VOTO: 8.0             

lunedì 23 settembre 2013

SPIDERMAN: EDGE OF TIME

 
A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo.

 
DATA DI USCITA: 14 Ottobre 2011 PC, PS3, X360, WII.
GENERE: Action.
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Circa 8 ore.
FONTE: Xbox 360.



Un titolo alquanto deludente questo Spiderman: Edge Of Time, piuttosto ripetitivo e provvisto di non poche magagne; dopo aver visto Shattered Dimensions, ci si aspettava decisamente di più. 


La trama del gioco vede nuovamente un disordine temporale: infatti uno scienziato del 2099, ovvero Walker Sloan, riesce a rompere la barriera spazio-tempo e crea un presente alterato in cui Peter Parker morirà per mano dell’ Anti-Venom ma, quando tutto sembra andare per il peggio, arriva in suo soccorso lo Spiderman del 2099, Miguel O’ Hara.

Partendo subito dal punto di vista tecnico, il titolo non si presenta nel migliore dei modi: il livello di dettaglio generale e’ settato molto sul basso, presentando ambienti poveri e per nulla soddisfacenti, con nemici ripetitivi e mai nuovi che stancano molto facilmente. 

Il gameplay e’ piuttosto ripetitivo, sia nel presente che nel futuro, presentando le solite fasi di combattimento già viste e riviste ma intervallate, fortunatamente, da qualche fase platform diversa e qualche enigma qua e là; l’ intelligenza artificiale e’ pessima: oltre al già citato ripetersi degli stessi nemici, li troveremo anche stupidi e poco realistici, a causa dei quali la difficoltà del titolo e’ molto bassa e si porterà a termine senza grandi problemi. 

Il sonoro, al contrario del resto, si salva, proponendo quanto già visto nel capitolo precedente, ossia un buon doppiaggio in inglese sottotitolato in italiano; la longevità e’ piuttosto buona, poiché oltre alle circa otto ore per completare la storia, se ci sarà voglia, si potranno cercare i numerosi collezionabili per sbloccare i costumi. 

In definitiva questo nuovo episodio di Spiderman e’ solo per i fan: il titolo non propone niente di nuovo e non e’ assolutamente adatto a chi non segue le avventure del Tessiragnatele: comprate Shattered Dimensions.

VOTO: 6.0 

venerdì 13 settembre 2013

SPIDER-MAN: SHATTERED DIMENSIONS


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo
 
DATA DI USCITA: 7 Settembre 2010 X360, PS3, WII, PC.
GENERE: Action
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': Circa 10 ore.
FONTE: Xbox 360.

Oggi parliamo di un gioco uscito circa tre anni fa: uno dei supereroi più amati torna in una nuova avventura davvero ben congegnata e strutturata, senza risultare mai ripetitiva; la trama infatti vede Mysterio intento a rubare da un museo una tavola con poteri mistici e, quando arriva Spider, purtroppo l’ artefatto si rompe, dando vita ad un vero e proprio disastro dimensionale! Ad aiutare il protagonista vi sarà Madame Web, colei che controlla la rete del destino, che ordina ai quattro Spiderman dei rispettivi universi di ritrovare i frammenti della tavola, in modo tale da ripristinare l’ ordine; ogni personaggio ha caratteristiche diverse: c’è l’ Amazing Spiderman, quello normale, poi il Noir, poco conosciuto, vestito di nero e vincolato agli anni 30, quello del 2099, futuristico e veloce, e infine l’ Ultimate, quello in cui Peter ha anche il costume nero alieno. 

La cosa bella e’ che ogni universo avrà una propria grafica ed un proprio gameplay: proprio per questo il gioco risulta difficilmente ripetitivo a causa delle situazioni sempre diverse; infatti in quello normale avremo una buona grafica 3D, con un gameplay abbastanza riuscito, in quello Noir le tinte sono ovviamente più dark e l’ azione e’ molto più stealth e paziente; quello del futuro e’ simile al primo universo, solo che e’ molto più luminoso e ha un gameplay molto veloce grazie ad alcune caratteristiche del personaggio; infine la grafica Ultimate e’ un vero e’ proprio cartone animato, e le tecniche di combattimento spaziano tra le normali e quelle del costume alieno: insomma ce n’ è per tutti i gusti!

Anche se la grafica non e’ niente male, vi sono alcuni difetti abbastanza palesi e fastidiosi come le compenetrazioni poligonali, qualche bug sporadico e la telecamera non sempre perfetta, che darà non poco fastidio. Il sonoro e’ davvero di buona fattura: il gioco e’ stato lasciato con il doppiaggio inglese, con la sola aggiunta dei sottotitoli in italiano. 

La longevità, infine, e’ davvero buona, considerando i vari collezionabili e sfide che si potranno affrontare. In definitiva, Spiderman Shattered Dimensions ha fatto centro: gameplay vario, buona grafica e longevità lo rendono un ottimo titolo dedicato all’ eroe Marvel, quindi i fan possono prenderlo ad occhi chiusi ma e’ un titolo adatto anche a chi cerca un titolo spensierato e divertente senza troppe pretese.

VOTO: 8.0 

mercoledì 4 settembre 2013

SPIDER-MAN: WEB OF SHADOWS


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo
 

DATA DI USCITA: 14 Ottobre 2008 PS2, X360, PSP, PS3, PC, NDS, Wii.
GENERE: Action-Adventure.
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Circa 10 Ore.
FONTE: Xbox 360.


Quello di cui parliamo oggi e’ probabilmente uno dei primi titoli dell’ Uomo Ragno ad approdare anche sull’ attuale generazione: Web Of Shadows fa bella figura, nonostante problemi e smagliature di cui parleremo a breve: la storia e’ vede il nostro Spidey affrontare una pericolosa minaccia causata da una contaminazione piuttosto pericolosa; per quanto sia piuttosto lineare, la storia risulta abbastanza gradevole, soprattutto grazie alla partecipazione straordinaria di alcuni personaggi provenienti sempre dall’ universo Marvel che riserveranno qualche sorpresa. 

Dal punto di vista tecnico, questo titolo presenta alti e bassi: se da un lato abbiamo un’ ottima realizzazione delle acrobazie del supereroe tra i palazzi di New York, caratterizzati anche decisamente bene, dall’ altro vi sono problemi di texture e alcuni elementi dell’ ambiente risultano davvero sottotono rispetto ai personaggi principali. Il gameplay non si discosta molto dai precedenti capitoli del personaggio, sebbene la resa sia più spettacolare e il parco mosse più ampio: questo e’ dovuto al fatto che oltre al costume rosso e blu avremo la possibilità di cambiarlo con quello nero, il malvagio insomma, che rende il supereroe più cattivo e alcune scelte influenzeranno il finale del gioco, che sarà di conseguenza di due tipi. 

La longevità e’ nella media: dieci ore per portare a termine la storia principale in realtà non sembrano poi molte, ma ci sono anche delle missioni secondarie che aumentano di pochissimo il titolo; l’ impressione generale lascia un po’ perplessi, in quanto gli incarichi assegnati sono troppo pochi per una città così grande! Un’ altra mancanza e’ la modalità multiplayer, per nulla presente, comprensibile però probabilmente perché risulterebbe difficile inserirla in tale contesto. 

Ultimo cenno va al sonoro, caratterizzato da ottime musiche di contorno che vivacizzano le varie situazioni ed un buon doppiaggio, completamente in italiano. Spiderman: Web Of Shadows e’ un titolo riuscito solo in parte: i vari aspetti positivi sono bilanciati da altre cose negative, come la scarsa varietà di cose da fare; se siete fan dell’ eroe in questione, il gioco vi piacerà, ma se volete un titolo meno lineare e monotono, guardate altrove.

VOTO: 7.5 

domenica 11 agosto 2013

TIE-IN - PARTE II

Videogiochi tratti da altri media: dalle trasposizioni fedeli all'arricchimento di un'opera

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo
 
Salve a tutti e bentornati alla nostra rubrica History Report. La Scorsa volta abbiamo trattato i peggiori videogiochi tratti da altre opere, quest'oggi tratteremo l'altra faccia della medaglia di questo genere di produzioni.

Negli anni '80 il fenomeno tie-in ha iniziato a prendere piede e le produzioni erano quasi tutte di basso livello, si salvavano solo alcuni titoli da sala giochi che “clonavano” il gameplay dei titoli più acclamati dell'epoca. Negli anni '90 il fenomeno tie-in riuscì a generare alcuni titoli di qualità grazie a case come la Disney che investivano molto denaro nel merchandise derivato dalle loro produzioni cinematografiche e da quelle televisive: tra le produzioni più famose ricordiamo Aladdin per Sega Genesis, The Lion King e Duck Tales che ancora oggi sono considerate delle pietre miliari del mondo videludico, soprattutto Duck Tales che è riuscito addirittura a definire gli standard per la creazione di videogiochi platform. In seguito la Disney è riuscita a mantenere un certo standard nello sviluppo dei tie-in, riuscendo sempre a creare titoli di qualità medio-alta soprattutto quando si tratta di trasposizioni da prodotti di animazione.

Non estranei al fenomeno dei tie-in sono gli anime giapponesi, e negli ultimi anni siamo riusciti ad assistere alla realizzazione di titoli che oltre ad essere fedeli alle opere originali riuscivano anche a trasmettere in maniera eccellente le sensazioni di queste, l'esempio migliore di questo genere è la serie Dragon Ball Z Budokai Tenkaichi che fino al 3° capitolo è riuscita a conquistarsi i consensi di pubblico e critica. Altri titoli degni di nota sono Naruto con le serie Ultimate Ninja e Ultimate Ninja Storm e One Piece con Unlimited Cruise.

L'accoppiata fumetto-videogioco sembra essere la parte senza difetti dell'universo dei tie-in, infatti ricordiamo titoli come XIII per Playstation 2, tratto dall'omonimo fumetto di Jean Van Hamme, Marvel La grande Alleanza e i vari giochi di Spiderman, e infine la serie Batman Arkham Asylum, considerata un capolavoro da giocatori e critica.

Altro filone dei tie-in è quello delle opere rispolverate, si parla di Blood Will Tell e Astro Boy, entrambi tratti da manga del Maestro Osamu Tezuka, The Warriors, tratto dal film I Guerrieri della Notte, e Ghostbusters The Videogame, uscito nel 2010 e diretto dai creatori dell'omonimo film.

COMMENTO FINALE
“Non fare di tutta l'erba un fascio” è con questa frase che verrei commentare questa analisi storica sui tie-in. Certo non vuol dire che bisognerà comprare un tie-in ad occhi chiusi, ma bisognerà valutarlo molto attentamente, chissà potrete avere tra le mani un vero capolavoro. Io chiudo qui e ci vediamo al prossimo History Report, ciao!!

P.S. “Questo tuffo nel passato mi ha fatto venire voglia di rigiocare a The Warriors xD”

lunedì 22 luglio 2013

INTERVISTA A DEADPOOL


A cura di Giovanni “Pitka” Turis

“Le risposte di Deadpool sono state tradotte per permettere a tutti di poterle leggere”
* Tra parentesi quadre sono riportati gli interventi delle sue voci interne e tra tonde le risposte dello stesso Deadpool a queste

1 – PERCHE’ IRROMPERE COSI’ A GAMBA TESA PER AVERE PUBBLICITA’ ANCHE DA RECENSIONISTI DI PICCOLA FASCIA?

Oh, beh… Diciamo che il mio bisogno di denaro è l’unica cosa che a questo mondo è veramente inesauribile e poi mi adoro. La mattina quando mi guardo allo specchio dico spesso:” Ehi tu! Bomba Sexy! Lo sai che se non ci fosse questo specchio a separarci ti darei una bella sculacciata?”. Dopo che lo dico ci sono sempre dei secondi di silenzio, perché io rifletto sempre su quello che dico e quando non ci riesco mi aiutano gli altri due me che sono nella mia testa… [Cioè Sempre…] (Silenzio! Le domande sono fatte a Deadpool non a me stesso!) Comunque, la morale della favola è che rimango scioccato quando penso a me con un altro uomo, capisci, e allora mi dico: ”Cazzo! Sono gli altri che devono amare me!”.[Soprattutto Ragazze](Si e con le tette grandi!) Per questo adoro far parlare di me ovunque.

2 – CHI ERI PRIMA DI DIVENTARE DEADPOOL?

Il mio nome di battesimo è Wade Winston Wilson, sono Canadese di cittadinanza e di nascita, adoro guardare la TV quando non lavoro, sono un fan sfegatato di “Cuori senza età” e mi è dispiaciuto quando hanno interrotto la serie “Minimal” [Dispiaciuto? Tu hai pianto addirittura!] (Ah si, e chi lo dice che non sia me stesso?)[Lo dice Siryn](Beh, e dovrebbe farsi i cazzi suoi quella svergognata tettona!) […Tette…](mh…Tette… aargh)

3 – SEI SEMPRE STATO COME SEI ADESSO?

No, io ero una persona come tante: l’unica cosa che mi mancava, da piccolo, era una madre che mi è stata portata via dal cancro. Ho vissuto la mia adolescenza con un padre con cui non andavo d’accordo, forse per via della divisa che portava (era un ufficiale USAF), allora ho cominciato a frequentare compagnie sbagliate.
Questo fino a quando un giorno quando avevo 17 anni mio padre mi venne a trovare in un bar dopo un po’ di tempo che non mi facevo vivo a casa. Io non volevo tornare a casa, quella divisa che portava probabilmente mi faceva ancora timore, poi, ad un tratto, uno dei miei compagni estrae una pistola e la punta verso mio padre. Allora cerco di evitare che possa accadere l’irreparabile, ma mentre devio la pistola parte un colpo che colpisce mio padre. E fu così che persi mio padre e con lui l’ultima persona che mi voleva bene. [ :'( ]

/Vuoi un attimo per riprenderti?/

Dammi un secondo…




WOOOOOHOOOO eccomi qua fariseo! [Eccoci…-.-]

4 – CONTINUA LA TUA STORIA

Ok, però giuro che sarò dannatamente più rapido. E’ a questo punto che entro in quella cazzo di U.S. ARMY e sai che ti dico, loro mi hanno cacciato dopo un anno perché ero “mentalmente instabile” ahahahahahah. [Ma è la verità] (No! Io non sono mentalmente instabile, ma me stesso si) Comunque vada sono una manica di froci rotti in culo. Non si può stare così tanto tempo senza vedere una passera e allora ecco che divento un mercenario: più soldi, si viaggia e poi tanta figa! Insomma, tutto bene, fino a quando non scopro di essere affetto dalla stessa forma di cancro di mia madre. Allora mi aggrappo all’unica speranza possibile, il progetto per la fottuta “Arma X”, ovvero, volevano impiantare lo stesso fattore rigenerante di Wolverine su altri soggetti. Andai mi fecero qualche puntura e dopo mi sbatterono in una dannata struttura per esperimenti mancati chiamata “l’Ospizio”. Lì eravamo tutte cavie di un sadico figlio di puttana: il Dot.Killebrew, affiancato da quello stronzo leccaculo del Sorvegliate. Francis lo chiamava… Francis là, Francis qua….vaffanculo! Ad ogni modo ero diventato l’attrazione del posto perché non avevo paura della morte che tre l’altro ho conosciuto in quel posto. Ci sarebbe scappata una bella sveltina se quel bastardo del Sorvegliate non avesse ucciso l’unico amico che mi ero fatto là dentro, il povero Worm, pace all’anima sua. Fu questo moto d’orgoglio a far innescare dentro di me il fattore X. Quel figlio di puttana credeva di avermi fatto fuori, ma il cuore che mi strappò dal petto si rigenerò…. e il resto lo potete immaginare.

5 - POTRESTI SPIEGARE, NEL DETTAGLIO, COME IL FATTORE X AGISCE SU DI TE?

In pratica il fattore rigenerante di Wolverine si è unito alla mia malattia, permettendo non solo di potermi rigenerare in caso di ferite, ma posso riataccare addirittura arti che mi vengono mutilati compresa la testa: basta solo riattaccarli al corpo come se fossi un pupazzo. L'unico peccato è che i segni della malattia sono rimasti su tutto il mio copro: per questo indosso questa tuta aderente super-sexy che mette in risalto il mio bellissimo culo. 
Sai, molti pensano che la mia capacità di teletrasportarmi nasce da un fattore mutante, invece si sbagliano perchè lo permette la mia cintura: senza di essa non potrei farlo.

6 – LA TUA ARMA PREFERITA?

Nel mio mestiere ho potuto provare quasi tutte le fottute armi di questo mondo di merda: dalle pistole ai mitra, dai fucili a pompa a quelli di precisione, anche armi da taglio: coltelli, katane, scimitarre, e non dimentichiamoci degli esplosivi! Adoro far saltare in aria le cose [BOOM!] Brandelli di cadaveri, odore di morte [fffh…aah] Ma nonostante tutto questo continuo a sostenere che la mia arma preferita è quella che ho in mezzo alle cosce [Ben detto!]

7 – ALL’INIZIO DELLA TUA AVVENTURA NEI FUMETTI LA DC COMICS SI LAMENTO’ DEL FATTO CHE TU ASSOMIGLIASSI TROPPO A DEATHSTROKE (MERCENARIO NEMICO DI BATMAN). COSA HAI DA DIRE IN MERITO?

Il mio agente mi ha detto di aspettarmi questa domanda e che non io dovrei rispondere,  ma io ho parlato con DeathStroke e mi sembra un tipo apposto anche se è molto cattivo, l’unico problema è che non va troppo appresso alla passera, cosa molto differente da me se non lo sapete.

8 – TI VEDREMO PRESTO SUL GRANDE SCHERMO?

Allora, io ho parlato col grande capo [Stan Lee] e gli ho detto di questo mio desiderio di poter diventare attore o, quanto meno, di avere un film su di me. Aggiungendo: “Porca Puttana! Wolverine ne ha avuti ben due, oltre quelli in cui compare con gli altri X-Man! Non è giusto! E che cazzo!”. A quanto pare il vecchio vuole accontentare sia me che i miei fan ma non mi ha dato nessuna data.

9 – TI PIACEREBBE SE LA TUA PARTE LA INTERPRETASSE RYAN REYNOLDS, COME PER ALTRO HA GIA’ FATTO?

Ryan è un bravo ragazzo, gli piace la lasagna, ma se non si libera dall’incarico di Lanterna Verde mi sembra proprio difficile. Se posso dire la mia vorrei essere interpretato da Jason Statham: secondo me ce l’ha pesante quanto il mio.

10 – UN SALUTO

Salve a tutti! Comprate i miei fumetti, comprate il mio Videogioco e soprattutto scopate tanto e non fatevi scrupoli!