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giovedì 19 giugno 2014

KILLZONE 2


A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 25 Febbraio 2009.
GENERE: Sparatutto in prima persona.
MULTIPLAYER: Competitivo Offline e Online.
LONGEVITA': Circa 11 ore.
FONTE: Playstation 3.

Killzone 2, nel periodo in cui venne annunciata Playstation 3, fu uno dei titoli annunciati per il debutto della console e sorprese soprattutto per quello che era il comparto grafico davvero terrificante per i giocatori abituati alla grafica della cara vecchia Playstation 2: uscito però poi nel 2009, il titolo riuscì a conquistare la critica e fu dipinto come uno dei migliori sparatutto in prima persona migliori in circolazione. Vediamo perché!

Uno dei punti deboli di Killzone 2 è sicuramente la trama: l’ esercito ISA decide di invadere gli Helghast sul loro pianeta casa e noi, nei panni di Sev, dovremo farci largo tra i migliaia di nemici che ci spareranno contro per portare a casa la pelle sana e salva; il problema della storia è che si tratta di un plot molto scontato e noioso che non attira più di tanto l’ attenzione del giocatore.

Discorso diverso è da farsi per il gameplay: Killzone 2 è una vera e propria simulazione di guerra; sfido chiunque a trovare in qualche altro titolo Fps la pesantezza delle armi impugnate dal protagonista o la cattiveria e l’ intelligenza delle truppe Helghast nel trovare coperture. Il sistema di copertura, inoltre, è un’ ottima implementazione e vi darà qualche attimo di respiro nelle concitate battaglie che affronterete, soprattutto nel livello di difficoltà più elevato, dove i danni subiti e l’ IA dà il meglio di sé mettendovi in seria difficoltà. Numerose le bocche da fuoco selezionabili, sia tra quelle ISA che nemiche, che presentano sempre caratteristiche differenti adatte ad ogni tipo di situazione, a causa anche dei dieci livelli che si affronteranno, sempre diversi e davvero immensi.

Dal punto di vista grafico, Killzone 2, era davvero il massimo: a sorprendere i videogiocatori era non solo la grandezza dei livelli, caratterizzati da una grande quantità di elementi a schermo ed un orizzonte vastissimo, ma anche il comparto di illuminazione e di effetti particellari che rendeva il tutto ancora più realistico.

Un’ altra chicca è il multiplayer: non so effettivamente se ora sia ancora frequentato o meno, cista l’ uscita di Killzone 3 e Shadow Fall, però Killzone 2 ha sicuramente gettato le basi per poi creare quelli successivi. Il multi giocatore è, in effetti, molto profondo, composto dalla scelta di più classi, come quella dell ‘Ingegnere o del Medico, ognuna adibita ad una specifica funzione sul campo di battaglia e con un equipaggiamento specifico; la carriera è piuttosto lunga e, se si vogliono raggiungere i gradi più elevati, bisogna essere bravi e la boriosi. Le modalità sono piuttosto varie ma sono le canoniche degli sparatutto online, come Deathmatch o Cerca e distruggi.

Ok, ma quanto dura? Beh l’ esperienza Killzone 2 dipende soprattutto dal giocatore: sappiate che la campagna dura circa 11 ore, forse di più alla difficoltà massima, poi, se vorrete, vi getterete nella mischia online, che vi darà altre numerose soddisfazioni!

COMMENTO FINALE:Killzone 2 è un gran bel gioco: il gameplay, unito ad una grafica assurda e realismo senza pari, vi renderanno orgogliosi dell’ acquisto del titolo che, ai tempi d’ oggi, potete benissimo recuperare per pochi spicci; peccato per la storia che, se fosse stata curata meglio e trattata in maniera più approfondita, avrebbe spinto il titolo ancora più in alto!


 VOTO: 9.0  

venerdì 6 settembre 2013

SILENT HILL: HOMECOMING


A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 27 Febbraio 2009 PS3, X360, PC
GENERE : Survival Horror
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA’: 9-10 ore
FONTE: Playstation 3

Quando nel mondo dei videogiochi si inizia a parlare di orrore i primi titoli che passano in mente sono: Resident Evil e Silent Hill e noi ci apprestiamo a recensire il primo capitolo uscito su console HD di quest’ultimo, Silent Hill Homecoming.


In questo nuovo titolo vestiremo i panni del soldato Alex Sheperd che dopo essere stato congedato sta rientrando nella sua città, Sheperd’s Glen un piccolo villaggio vicino Silent Hill: rientrato a casa troverà sua madre in uno stato catatonico perché suo padre e suo fratello Joshua sono scomparsi. Deciso a ritrovare Joshua ad ogni costo, Alex comnicerà ad indagare per la piccola cittadina, immersa in una strana nebbia nella quale si cela, oltre ai soliti mostri, il suo passato oscuro. Per quanto riguarda il gameplay, questo ha subito delle notevoli modifiche per quanto riguarda la telecamera e soprattutto il sistema di combattimento, con il quale sarà molto più semplice, rispetto ai precedenti capitoli, affrontare i vari nemici che incontrerete lungo il cammino, e i puzzle sono stati ridotti quasi all’osso, riducendo drasticamente il livello di difficoltà.
 

 Per quanto riguarda il sonoro, le musiche del solito Akira Yamaoka, risultano azzeccate con ogni situazione proposta dal gioco, e gli effetti ambientali riescono a creare tensione, soprattutto quando si passa nella parte oscura della città.
 

Graficamente il titolo non è al top, con textures poco profonde e ambienti piuttosto ripetitivi, infatti solo la coltre di nebbia riesce in parte a offuscare questi difetti. Ottima invece la scelta stilistica per quanto riguarda la parte oscura della città, sia per gli effetti di luce che per la trasformazione in tempo reale, molto simile a quanto visto nella pellicola hollywoodiana del 2006: il tutto però nonostante i difetti, riesce a restituire l’atmosfera cupa che negli ultimi capitoli è venuta a mancare( Silent Hill 4 : The Room e Origins).
 

Silent Hill Homecoming è un buon survival horror che riesce nell’impresa di incutere, di nuovo, quel terrore tipico della serie: peccato che alcune scelte di gameplay (difficoltà bassa in primis) ed un comparto tecnico non al top non lo rendono un titolo adatto a tutti, sperando che in futuro queste meccaniche vengano perfezionate per un eventuale sequel.

VOTO: 7.5