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mercoledì 4 giugno 2014

FAR CRY 3: BLOOD DRAGON

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 1 Maggio 2013 (PSN, XLIVE, PC);
GENERE: FPS (Sparatutto prima persona);
MULTIPLAYER: Assente;
LONGEVITA':Dalle 7 alle 10 ore
FONTE: PC

Blood Dragon è un DLC Stand-Alone di Far Cry 3 disponibile solo in contenuto digitale e reperibile nei rispettivi store di PS3, Xbox 360 e Windows PC.

L'esperienza di gioco in grado di offrirci questo DLC è qualcosa di unico e raro; non a caso è stato nominato tra i miglior contenuti scaricabili ai  D.I.C.E. Award ed è riuscito ad aggiudicarsi il titolo di miglio DLC dell'anno ai VGX award.

In Blood Dragon respireremo un'atmosfera retrofuturistica, ambientata in maniera fittizia nel 2007 dopo un conflitto nucleare, tipica degli anni 80 piena di luci psichedeliche. Tutto ci riporterà alla mente concetti e situazioni che abbiamo vissuto in colossal cinematografici degli 80 a partire da Terminator fino ad arrivare a Rambo e a Rocky, passando per Star Wars. Un particolare molto gradito è l'uso di filmati in 2D e pixelati per le scene cinematiche.

La colonna sonora composta dai Power Glove, fatta di suoni elettronici caratteristici della musica di quegli anni, aiuta ancora di più ad immergerci nell'atmosfera di Blood Dragon. Sono anche presenti delle Bonus Track come la canzone "Hold On To The Vision" di Kevin Chalfant, "Long Tall Sally" di Little Richard e "Friends" dei Dragon Sound originally, eseguita alla fine del gioco.

Il Personaggio di cui vestiremo i panni sarà il Sergente "Rex Power Colt", un cybercommando Mark IV: il suo obiettivo è quello di fermare i piani dell' Omega Force con a capo il Colonnello Solan, che vuole impadronirsi di una Bioarma nascosta su un' isola.

Il Gameplay per la sua struttura base è come un qualsiasi Far Cry, ovvero Open World con visuale in prima persona, eccezion fatta per alcune piccole azioni che rendono il nostro personaggio molto carismatico: come mostrare il dito medio ai nostri nemici o ricaricare un po' di vita facendo le cose più strane.

Esplorando il territorio dell'isola possiamo, in primis, trovare delle basi della Omega Force da poter conquistare in vari modi: o si entra facendo irruzione dalla porta principale ben sorvegliata oppure si possono utilizzare deltaplani, o cavi elettrici, posti su alture più distanti, per oltrepassare le mura delle fortezze e eliminare tutte le guardie in maniera silente.

Un' altra attività riproposta è quella della caccia, infatti, sull'isola si trovano molte specie di animali pericolosi che si possono cacciare (tigri, squali, coccodrilli, una specie di struzzo mannaro, ecc...), ma la minaccia più grande è rappresentata dai "Blood Dragon": dei draghi in grado di arrostirci in un attimo con il loro raggio al plasma (Il fuoco avrebbe stonato).

I progressi con la trama, le modalità di uccisione, le fortezze conquistate, e le varie sfide che si possono trovare ai terminali di ogni fortezza, contribuiranno alla crescita di livello di abilità di Rex Colt dandoci dei punti XP. Con un sistema di crediti potremo acquistare varie armi, con desin molto chic e bizzarro, e il loro relativi accessori e potenziamenti presso dei distributori di bibite.

COMMENTO FINALE: Far Cry 3: Blood Dragon è praticamente un titolo a se stante, molto divertente ed ironico, che fa sentire la nostalgia dei giochi vecchio stampo e in generale di quegli anni ottanta, ormai andati, dove la morale per tutto era "Prendi la ragazza, uccidi il cattivone e salva il mondo".

 VOTO: 9.0  

martedì 27 maggio 2014

FAR CRY 3

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 30 Novembre 2012
GENERE: Sparatutto in 1° persona
MULTIPLAYER: Co-op 2-4 giocatori, competitivo da 2 a 16 giocatori
LONGEVITA': 15 Ore per le missioni principali
FONTE: Playstation 3

Le isole tropicali, paradiso per molti turisti, dove la tranquillità fa dimenticare il tran-tran quotidiano e le bellezze naturali rilassano l'animo di quei pochi eletti che possono accedere a questo tipo di svago unico; almeno finché non si viene catturati dai pirati!!!!

Questa è la storia di Far Cry 3, titolo sviluppato da Ubisoft che riprende le ambientazioni tropicali del primo titolo, abbandonando lo scenario bellico africano e presentandosi al giocatore come un'esperienza rinnovata. Ubisoft sarà riuscita a ovviare ai difetti dei precedenti capitoli?

Come detto precedentemente voi impersonerete Jason Brody che insieme a fratelli e amici sono finiti in mano ai pirati di Vaas Montenegro durante una vacanza sulle Rook Islands; toccherà a voi sopravvivere per poter salvare i vostri amici tra pirati, mercenari e belve feroci. Da qui possiamo constatare che a differenza del 2° capitolo il nostro personaggio sarà coinvolto anche nei dialoghi e ci sarà una maggiore interazione tra questo e gli NPC che troveremo per le Rook Islands nel corso dell'avventura. Nonostante ciò la trama risulta lo stesso abbastanza prevedibile.

Il gameplay ha subito notevoli modifiche rispetto al passato, a cominciare dalla struttura delle missioni secondarie che si presentano in maniera più varia e hanno una maggiore utilità per quanto riguarda la crescita del personaggio e lo sblocco di armi e accessori. Le armi sono più varie, non si consumano e potrete modificarle per aumentarne determinate prestazioni oppure solo esteticamente. L'uccisione di animali e la raccolta di erbe vi permetterà di raccogliere materiali per la costruzione di accessori per contenere gli oggetti e per la fabbricazione di medicinali. La crescita del personaggio è legata all'acquisizione di punti esperienza che dopo un tot diventano un punto abilità da assegnare ad una particolare funzione. Il tutto viene condito da diversi approcci per affrontare le varie missioni e potrete scegliere se agire nell'ombra oppure essere più avventati e scoperti verso il fuoco nemico. Il multiplayer nonostante la possibilità di giocare sia in co-op, locale e online, sia in competitivo non funziona a dovere e risulta essere solo un accessorio rispetto all'opera in single-player, tutto a discapito del buon editor di mappe e missioni.

Tecnicamente il titolo si difende bene, con un ottimo motore grafico come il Dunia Engine 2 che riesce a offrire paesaggi mozzafiato sia di giorno che di notte, modelli poligonali ben strutturati e textures ben implementate. A differenza della versione PC su console si soffre di un po' di aliasing e di cali di frame rate soprattutto in presenza di molti nemici e di effetti particellari dovuti alle esplosioni e al divampare del fuoco in un incendio. Ottima la fisica che si dimostra come la trave portante dell'intera opera, soprattutto per la gestione del vento con la tuta alare, il deltaplano e il fuoco.

Il comparto audio soffre di alti e bassi, se da un lato gli effetti sonori e il doppiaggio in italiano sono ottimi, dall'altro i produttori sembra abbiano messo tracce musicali a caso nelle situazioni più “calde” della storia, rendendo l'esperienza per quello che non è.

COMMENTO FINALE: Far Cry 3 è la naturale evoluzione di un franchise che partito come base per Crysis, è riuscito a dimostrare di avere una propria personalità. L'avventura di Jason Brody potrebbe attirare anche chi non ama gli FPS, vista la quantità enorme di compiti da svolgere.Peccato per il multiplayer mal sfruttato che si ripresenta solo come un accessorio. Consiglio l'acquisto a qualsiasi videogiocatore; Far Cry 3 è un'esperienza più unica che rara. 

 VOTO: 9.0 

venerdì 22 novembre 2013

FAR CRY 2

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA:23 Ottobre 2008 PS3, X360, PC
GENERE: FPS, Open World
MULTIPLAYER: Online da 2 a 16 giocatori
LONGEVITA': 15-20 Ore per le missioni principali
FONTE: PlayStation 3

Era il 2004 e Crytek si apprestava a pubblicare la sua prima creatura, ovvero Far Cry, sparatutto in prima persona che ha lasciato il segno nella storia dei videogames, sia per il motore grafico utilizzato, CryEngine, sia per la struttura tattica del gameplay, sarà utilizzata dalla stessa Crytek per Crysis. Con il passaggio di Crytek a Electronic Arts, il brand Far Cry rimane in mano a Ubisoft che dopo quattro anni di remake e spin-off vari, realizza Far Cry 2.

Ambientato in uno stato immaginario dell'Africa Equatoriale, Far Cry 2 vi mette nei panni di un mercenario che è stato mandato alla ricerca dello “Sciacallo”, un trafficante di armi senza scrupoli che con il suo commercio illegale sta alimentando la guerra tra le due fazioni che governano il paese, l'UFLL e l'APR. Appena arriverete in città verrete coinvolti in uno scontro a fuoco rimanendo feriti e privi di conoscenza. Quando riprenderete conoscenza vi troverete dinanzi lo Sciacallo, che dimostrerà di essere a conoscenza del vostro obiettivo e vi lascerà vivere credendo che vi resti poco, anche a causa della grave forma di malaria che vi ha colpito. Sin qui la trama non dimostra molto e con il proseguire della partita la storia rimarrà piatta, se non inesistente, e il protagonista sarà solo uno spettatore delle vicende che riguarderanno le due fazioni, gli altri mercenari e lo Sciacallo stesso.

Il gameplay è la fusione tra il genere degli FPS e i giochi open world alla GTA, infatti l'esplorazione della mappa di gioco sarà alla base di tutto, e dovrete spostarvi non poco per poter effettuare le missioni, sia principali che secondarie; per spostarvi dovrete utilizzare gli appositi mezzi che troverete in giro, oppure potrete utilizzare una serie di bus che collegano punti precisi della mappa, basta che scegliate dove andare e dopo un breve caricamento vi ci troverete. Durante gli spostamenti troverete dei posti di blocco che sono difficili, se non impossibili da evitare e dovrete superarli combattendo.Per orientarvi avrete a disposizione una mappa che potrete consultare con la pressione di un tasto senza mettere in pausa il gioco, e che vi causerà non pochi problemi specialmente durante le fasi di guida nelle quali rischierete di andare a sbattere contro gli oggetti presenti nell'ambiente circostante; in caso il veicolo sia parzialmente danneggiato oppure non voglia partire potrete ripararlo manualmente. Le armi si possono acquistare in un negozio, e una volta fatto saranno disponibili illimitatamente oppure potrete raccogliere quelle dei nemici ma attenzione, essendo soggette ad usura potrebbero incepparsi oppure essere del tutto inutilizzabili, soprattutto queste ultime che nel momento in cui le raccoglierete si presenteranno piene di ruggine e quindi poco utili per scontri duraturi.Il vostro arsenale sarà diviso in tre categorie e voi potrete trasportare al massimo solo un'arma per tipologia. Gli acquisti potranno essere effettuati con l'unica valuta accettata, cioè diamanti grezzi, che guadagnerete svolgendo le varie missioni oppure potrete trovarli in giro per la mappa all'interno di speciali valigette che verranno segnalate da un rilevatore presente nel vostro GPS.

La salute è divisa in barre, che si rigenereranno da sole in caso di danno parziale ma in caso dovessero svuotarsi completamente avrete bisogno dei medikit; in caso di danno critico potrete medicarvi anche senza medikit ma ci impiegherete più tempo, il che vi lascia completamente scoperti durante uno scontro a fuoco. Altro parametro che dovrete tenere d'occhio è la malaria che potrete combattere solo con un particolare medicinale che vi verrà dato in premio in alcune missioni, cercate di non rimanere mai senza.

Risulta carente anche l'IA dei nemici, nonostante in gruppo saranno difficili da eliminare, anche alle difficoltà più basse, essi compieranno azioni senza senso, come il non utilizzare le granate a loro disposizione e il mancato utilizzo di coperture efficaci: nonostante tutto il livello di difficoltà resta elevatissimo e faticherete non poco nel portare a termine l'avventura.

Il multiplayer, nonostante presenti un editor di mappe, risulta scarno e senza mordente e quindi non gli dedicherete più di qualche minuto, giusto per spezzare un po tra una missione e l'altra.

Tecnicamente il gioco è uno spettacolo per gli occhi: l'ambientazione africana è riuscita alla perfezione, gli effetti luce sia di giorno che di notte sono ben realizzati e textures e modelli poligonali sono be implementati. Punto a favore del motore grafico sono gli effetti particellari, dalle esplosioni al fuoco, quest'ultimo interagirà con l'ambente in base ad una serie di fattori, come il vento, che vi permetterà di scatenare un vero inferno con una semplice fiammella.

L'audio si appresta su buoni livelli, con effetti sonori che contribuiscono a creare l'atmosfera giusta, mentre il doppiaggio in Italiano risulta piuttosto scarso.

COMMENTO FINALE: Far Cry 2 è uno sparatutto con un gameplay profondo e longevo che vi regalerà ore di divertimento e un certo appagamento una volta arrivati al finale, conmplice un livello di difficoltà esagerato che, purtroppo, non tutti apprezzeranno. Si consiglia l'acquisto a tutti gli amanti degli FPS e a coloro che cercano una sfida di un certo livello, mentre coloro che cercano una trama profonda cerchino altrove.

VOTO: 8.5 

lunedì 18 novembre 2013

ASSASSIN’ S CREED III

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 31 Ottobre 2012 X360, PS3 | 22 Novembre 2012 PC | 30 Novembre 2012 WiiU
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente online.
LONGEVITA’: 10 ore (missioni secondarie escluse).
FONTE: Xbox 360

La saga di Assassin’ s Creed continua col suo quinto episodio: dimenticate Ezio Auditore e la bella Italia, perché questa volta ci sposteremo in America, dove vivremo il periodo storico della rivoluzione americana.

ATTENZIONE SPOILER! Il titolo riprende proprio da dove era finito Revelations, con la compagnia diretta verso l’ America, dove potrebbero trovare nuovi indizi per scongiurare la fine del mondo. Una volta trovata una grotta con strani simboli, viene implementato l’ Animus e Desmond avrà il compito di interagire nuovamente con i suoi antenati alla ricerca della verità: nella prima parte saremo Haytham che, man mano, ci introdurrà, in un certo senso, Connor, bambino, adolescente e finalmente adulto.

Partendo subito dal punto di vista grafico, non notiamo particolari miglioramenti: sicuramente il livello del dettaglio e’ aumentato, come ad esempio i volti dei personaggi, ma l’ambiente non risulta particolarmente migliorato; un pregio e’ sicuramente l’ ambiente storico, più bello che mai e ben riproposto, con fasi che si alternano tra foreste e città.

Ottimi miglioramenti ci sono dal punto di vista del gameplay: i combattimenti sono divertenti e mai ripetitivi, con le movenze di Connor splendide da vedere e dinamiche, proprio così come vederlo arrampicarsi tra gli alberi o sui palazzi; un’ altra novità sono le battaglie navali: dato il periodo storico, gli sviluppatori hanno introdotto le vele proprio per dare varietà allo svolgersi degli eventi, risultando così mai noioso.

Il plot risulta molto interessante e mai banale, offrendo ben più di qualche colpo di scena, costringendovi a giocare per ore e ore; se poi aggiungiamo tutte le cose da fare che ci sono, il titolo può diventare ancora più longevo. Ottimo il doppiaggio completamente in italiano, che rendono le figure storiche del periodo, come George Washington, ancora più carismatiche.

Sebbene il singleplayer sia il punto principale del titolo, e’ presente anche una modalità online multi giocatore: troveremo modalità come Deathmatch a squadre o cattura la bandiera, con una buona personalizzazione del personaggio e del suo equipaggiamento.

Se state seguendo le vicende di Desmond, non fatevelo assolutamente scappare.

INSIEME ASSISTEREMO AD UN MONDO DI FERMEZZA E ORDINE.


VOTO: 9.0 

mercoledì 13 novembre 2013

ASSASSIN’S CREED: REVELATIONS

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 15 Novembre 2011 PS3, X360 | 2 Dicembre 2011 PC
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA’: Solo la storia principale 10 ore circa (con le missioni secondarie anche più di 20)
FONTE: PC

Assassin’s Creed: Revelations, dopo il primo, è forse il capitolo più cupo della saga. Qui vi troviamo ben tre storie raccontate in parallelo: quella di Desmond, alle prese con le conseguenze del precedente capitolo, quella di Ezio Auditore, ormai invecchiato, alla ricerca di risposte nelle terre del medio oriente, e per ultimo ma non meno importante rivivremo alcuni ricordi del grande Altair.

Si chiude difatti un ciclo: si porrà fine alle eroiche imprese di Ezio, chiudendo infatti quella che è una trilogia, l’ormai indiscusso Mentore di tutti gli assassini (sempre più carismatico) troverà alla fine del suo viaggio delle clamorose rivelazioni.

Tecnicamente non si fa nessun passo in avanti, è una riproposizione di Brotherhood (che è una riproposizione di AC II) più alcune piccole aggiunte in chiave di gameplay come la difesa dei vari rifugi, che a differenza di Brotherhood potranno essere attaccati dai templari in qualsiasi momento.

Delle novità sono presenti anche a livello di gadget come l’aggiunta di una lama uncinata, utile per aggrapparsi a qualche sporgenza a cui normalmente non ci arriveremo, e l’abilità di fabbricare esplosivi di varia natura con elementi che si possono trovare in giro.

Per quanto riguarda la modalità multigiocatore si può dire che risulta essere ancora poco sviluppata e decisamente simile a quella del precedente capitolo. 

In Conclusione si può affermare che questo titolo non ha quasi niente di nuovo da offrire come esperienza di gioco rispetto ai precedenti capitoli se non dal punto di vista della storia, appassionante come sempre. Bisognerà aspettare ACIII per avere qualcosa di più innovativo.    

VOTO: 8.0 

martedì 12 novembre 2013

ASSASSIN’S CREED : BROTHERHOOD

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 19 Novembre 2010 PS3, X360 | 18 Marzo 2011 PC
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA’: Solo la storia principale 10 ore circa (con le missioni secondarie anche più di 20)
FONTE: PlayStation 3, PC

Continuiamo in Brotherhood a seguire la appassionante storia di Ezio Auditore da Firenze, ormai uomo maturo. La storia riprende esattamente da dove abbiamo finito il capitolo precedente, a Roma, e proprio qui si ambienterà l’intero gioco. A differenza dei primi due capitoli, infatti, saremo “limitati” ad una sola città che però sarà molto vasta.

Dopo il grande salto di qualità che c’era stato tra primo e secondo capitolo è un compito difficilissimo poter fare già di meglio: in Brotherhood troviamo la riconferma di tutte le meccaniche di Assassin’s Creed 2 con degli innesti come la possibilità di comandare una nostra piccola schiera di assassini da addestrare e far crescere,o migliorie a livello manageriale, come la ristrutturazione di opere pubbliche, o la costruzione di Gilde con tipologia di nostro piacimento.

Un’altra novità è che finalmente potremo usare Desmond, in alcune fasi specialmente, ma con il nuovo Animus 2.0 potremo decidere noi quando smettere di usare Ezio per far svegliare il giovane barista.

La trama in questo capitolo raggiunge livelli hollywoodiani, grazie anche alla presenza di antagonisti d’eccezione come i Borgia, ma come durata di gameplay non arriviamo ai livelli dei precedenti. Dovremo perciò accontentarci di una innumerevole quantità di missioni secondarie che messe insieme durano anche più della storia principale. La Modalità multigiocatore Online è un altro innesto e risulta decisamente accessoria e poco coinvolgente.

In conclusione riporto i grandi problemi di caricamento di Texture e gli innumerevoli Bug riscontrati giocando su PS3, dovuti in parte alla struttura da Open-World e in parte dai soliti problemi di porting.

VOTO: 8.5 

lunedì 11 novembre 2013

ASSASSIN’S CREED II

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 19 Novembre 2009 PS3, X360, PC;
GENERE: Action-Adventure;
MULTIPLAYER: Assente;
LONGEVITA’: 20 Ore circa (escluso missioni secondarie)
FONTE: PlayStation 3

Dopo aver conosciuto il grande Altair e aver respirato l’oscura epoca delle crociate del 1190, ci spostiamo nei ricordi genetici di Desmond, che nel frattempo scopre le vere intenzioni di quelli che lo stanno sottoponendo ai trattamenti dell’animus, andando in una nuova grande epoca: quella del Rinascimento italiano. Vedremo la nascita di un nuovo grande protagonista, uno dei personaggi più carismatici degli ultimi anni che si sia mai visto su console: il nostro compaesano Ezio Auditore da Firenze.

Gli Auditore sono discendenti diretti della stirpe di Altair e il giovane Ezio capirà ben presto l’importanza dell'onere che grava sulle sue spalle dal momento della sua nascita. Sarà una vicenda carica di odio e vendetta contorniata da un alone di mistero che circonderà soprattutto alcuni personaggi come “lo Spagnolo”.

La suggestività in questo titolo predomina molto più che negli altri: è un’ emozione unica poter scorazzare per le grandi città italiane dell’epoca come Firenze o Venezia e potersi arrampicare su alcuni dei più grandi monumenti artistici del nostro paese.

Assassin’s Creed II presenta già così tante migliorie rispetto al primo capitolo da farlo sfigurare nonostante la spine dorsale del gioco sia quasi la stessa. Sono state aggiunte nuove meccaniche di combattimento, le animazioni delle scalate e la corsa acrobatica risultano migliorate.

Come se non bastasse il gamplay è stato arricchito con una semplice ma brillante fase gestionale, dove si possono finanziare negozi presso le grandi città come Firenze, Venezia o al paesino di Monteriggioni dove si trova la tenuta di Zio Mario. Più si investe più si potranno avere sconti sui vari accessori presso le varie tipologie di negozi e in più potremo ricavare una rendita molto cospicua dalle vendite dei vari commercianti.

Anche in questo secondo capitolo non mancano personaggi realmente esistiti, molti dei quali diventeranno nostri amici, ma ce ne è uno che spicca su tutti e ci aiuterà in maniera incredibile costruendo per noi tanti accessori interessanti: il grande Leonardo.
 
VOTO: 9.0 

sabato 9 novembre 2013

ASSASSIN’S CREED

A cura di Giovanni “Pitka” Turis


DATA DI USCITA: 15 Novembre 2007 PS3, X360 | 14 Aprile 2008 PC
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': Tra le 15 e le 20 ore, ma almeno il doppio se si includono le attività extra
FONTE: PlayStation 3

E’ un compito decisamente arduo recensire il primo capitolo della saga “Assassin’s Creed”, che si è affermata in modo incredibile come uno dei migliori titoli di tutti i tempi, dopo aver visto i suoi successori.
A confronto con gli altri capitoli può risultare il più “scarno” a livello di pulizia grafica e di varietà del game-play, ma lo prenderemo in considerazione per le novità che ha apportato all’epoca.

Il Gameplay ricorda molto lo stile del suo predecessore, “Prince Of Persia”, essendo comunque molto più evoluto presentando molte meccaniche nuove e originali. Delle voci dicono ,addirittura, che Assassin’s Creed sarebbe dovuto essere strettamente collegato con la serie del Principe di Persia e che solo in un secondo momento si sarebbe deciso di cambiare rotta creando una saga a parte.

Possiamo scalare pareti, saltare da un palazzo all’altro e sfruttare l’ambiente circostante (gazebi, panche, pagliai e le folle di genti che camminano per strada) sia per mimetizzarci che per colpire indisturbati determinati nemici.

Avremo a disposizione diversi armamenti che si sbloccheranno presso i fabbri man mono che avanzeremo con la storia: partiremo con l’avere a disposizione una dotazione base che prevede la caratteristica lama celata e la spada. Più in là sbloccheremo una lama corta, pugnali da lancio (aumentabili di quantità), diversi tipi di spade, e in parallelo, per la difesa, ci saranno corazze di vari materiali via via più resistenti.

Il protagonista di questo primo capitolo è il grande Altair: vedremo come è diventato tale, vedremo il sorgere della lotta eterna tra Assassini e Templari e vedremo come Altair ha fatto a divenire l’unico vero simbolo di un credo che si tramanderà nei secoli fino ai nostri giorni. Le imprese compiute da Altair avvengono nel 1191, nel periodo delle crociate, in località molto suggestive come Acri, Damasco o Gerusalemme e saranno coinvolti personaggi realmente esistiti.

Il territorio sarà completamente esplorabile a cavallo e per scoprire e memorizzare nuove aree sula mappa bisognerà effettuare dei punti di sincronizzazione, ovvero, salire sui punti più alti della mappa e scrutare l’orizzonte una volta arrivati in cima.

Tutto questo lo vivremo tramite i ricordi di Desmond Miles: un giovane barista dei nostri giorni, lontano discendente del grande Altair. Potremo rivivere i ricordi che sono scritti nel DNA umano tramite una macchina, l’Animus, inventata da una organizzazione chiamata Abstergo, che permette di fare ciò sfruttando il soggetto selezionato: Desmond, in questo caso, che verrà coinvolto in questa storia in circostanze molto misteriose.

NULLA E’ REALE, TUTTO E’ LECITO.

VOTO: 8.5 

martedì 15 ottobre 2013

TOM CLANCY'S SPLINTER CELL: BLACKLIST

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 22 Agosto 2013 PS3, X360, PC, Wii U
GENERE: Stealth, Action
MULTIPLAYER: Presente On-line e in locale
LONGEVITA': circa 25 ore
FONTE: PlayStation 3

Era l'E3 del 2012 quando Splinter Cell: Blacklist fece la sua prima apparizione, suscitando grande clamore per via del suo annuncio a sorpresa. La data di lancio era stata fissata per il Marzo del 2013, ma quasi inspiegabilmente viene spostata al 22 Agosto 2013 con cambio di offerta preorder. Dopo tutte le imprecazioni dei fan della serie per lo scherzetto della Ubisoft, c'è da dire che la grande attesa ha però saputo soddisfare le aspettative, addirittura superandole sotto certi aspetti.

Blacklist offre una sfida completa, avvincente, dinamica e soprattutto vasta: perchè può vantare di una robusta longevità, e parliamo di 15 ore di campagna solitaria con l'aggiunta di missioni secondarie (sottotrame della principale) giocabili ,per la maggior parte, anche in cooperativa (On-line o a schermo condiviso) che ci impegneranno per altre 10 ore almeno. In aggiunta a questo troviamo anche un comparto Multiplayer On-line (SPIE Vs. MERCENARI) da poter giocare in molte modalità di sfida a partire dalle più classiche come il Deathmatch a squadre.

Ora parliamo del Gameplay, che si presenta molto fluido, moderno e, a discapito di Conviction, riesce a regalarci una ottima e rivalutata fase stealth in grado di farci impegnare seriamente proprio come nei vecchi capitoli di Splinter Cell. Una grande novità di gameplay è rappresentata dalla presenza di una struttura da GDR, che amalgama il tutto, a cui è stata dedicata molta attenzione. Infatti l'equipaggiamento è sbloccabile e personalizzabile al 100% sia dal punto di vista delle armi (accessori, caricatori, tipi di proiettili...), sia di quello della tuta (materiale dalla micro-fibra al kevlar, colore mimetica,... ) o addirittura scegliere il tipo di visore e il colore della sua luce. Per poter acquistare i vari potenziamenti avremo a disposizione del denaro che verrà accumulato ogni fine missione e ,ovviamente, meglio si approccerà ad un determinato incarico più si guadagnerà. Si troverà molto utile giocare le missioni secondarie in Cooperativa anzicchè in singolo perchè si avrà il doppio dei guadagni.

La trama e i personaggi sono caratterizzati molto bene (è sempre di un romanzo di Tom Clancy) e una nota di merito va data al grande ritorno di Luca Ward come voce italiana di Sam Fischer, cosa che non accadeva da Chaos Theory. La colonna sonora è sempre composta dagli stessi di Conviction, ovvero, Kaveh Cohen and Michael David Nielsen, che confermamo uno stile molto elettronico come da tradizione.

In conclusione posso dire che Splinter Cell: Blacklist può essere seriamente considerato come il migliore della serie per via della sua vastità imparagonabile con i vecchi capitoli e perchè riesce ad accontentare tutti, sia vecchi sostenitori che neofiti.
 
LA QUINTA LIBERTA' E' TORNATA

VOTO: 9.0 
 


lunedì 7 ottobre 2013

TOM CLANCY'S SPLINTER CELL: CONVICTION

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 16 Aprile 2010 X360 | 30 Aprile 2010 PC
GENERE: TPS, Stealth
MULTIPLAYER: Presente online e in locale
LONGEVITA': 7 ore circa
FONTE: PC

Dopo il capitolo più cupo della saga di Splinter Cell, ovvero Double Agent, Ubisoft presenta Conviction portando un completo rinnovamento alla serie, forse anche troppo, sancendo così un nuovo inizio per le avventure del sempre più carismatico Sam Fisher.

Il nostro eroe senza gloria sarà guidato in questa storia soltando dalla rabbia che porta dentro di sè rendendolo spietato come non mai: perchè in ballo, questa volta, ci sarà la verità sulla vera sorte di sua figlia.

Questa rabbia che acceca Sam Fisher sembra quasi giustificare l'abbandono dello stealth vecchia maniera che ha caratterizzato tutti i capitoli della serie sin dalla PS2. E' una scelta sicuramente rischiosa e discutibile questa, inquanto, molti fan hanno storto il naso difronte al nuovo stile di questo gioco. In compenso Ubisoft ha saputo rendere il gioco più accessibile ai neofiti rendendo il gioco più leggero e divertente da giocare con un Gameplay completamente rinnovato.

Tra le tecniche moderne aggiunte al titolo possiamo trovare una modalità focus di esecuzione simultanea molto utile per far fuori più nemici in maniera rapida e pulita, ma attenzione perchè la barrà del focus andrà ricaricata effettuando uccisioni furtive. Molto gradito è anche il nuovo sistema di corpo a corpo, sicuramente meglio della solita gomitata antistilistica.

La durata di questo titolo è relativamente breve se si considera la campagna in singolo di circa 7 ore, ma con l'apporto della campagna in cooperativa, che offre una story-line a parte, e con il multiplayer online, si riesce a prolungare l'esperienza di gioco.  

Graficamente Conviction subisce un netto miglioramento rispetto ai precedenti titoli della serie portandosi in linea con i tempi, ma non fa gridare al miracolo.

Il Sonoro è di ottima fattura: la colonna sonora composta da Michael Nielsen and Kaveh Cohen con la supervisione occulta del famosissimo Amon Tobin, che ha tral'altro composto la soundtrack di Chaos Theory.

Conviction è un buon titolo che getta le basi per i prossimi titoli che non possono altro che migliorare, passerà alla storia per il suo poco attaccamento alla storica fase stealth e alla mancata presenza su console Sony.

VOTO: 8.0
         

venerdì 30 agosto 2013

TOM CLANCY’S SPLINTER CELL TRILOGY HD

A cura di Giovanni "Pitka" Turis


DATA DI USCITA: 2 Agosto 2011 PS3
GENERE: Stealth
MULTIPLAYER:Solo in Chaos Theory
LONGEVITA’: Circa 10 ore a Capitolo
FONTE: PlayStation 3

Il caro vecchio “zio” (per molti di noi) Sam Fisher si mette di nuovo in mostra nelle sue prime tre avventure ridigitalizzato in alta definizione su console di attuale generazione. In attesa di Blacklist (l’ultimo capitolo della Splinter Cell) giocare a questa Trilogia è un bel modo per rinfrescarsi le idee sull’intricata storia di questo carismatico eroe senza gloria che è Sam Fisher.
 
Splinter Cell, Pandora Tomorrow e Chaos Theory, sono i titoli più belli e difficili della saga, dove dovremo affrontare Ceceni, terroristi Sud Americani e tanto altro. Ma qui non dobbiamo discutere di quello che hanno da offrire questi titoli (con una media dell’ 8.5/9 a per uno) ma di come sono stati riadattati all’alta definizione.

Entriamo subito nel merito con il dire che lo svecchiamento non ha portato altro che un miglioramento nelle texture ambientali e dei personaggi. Niente di concreto, insomma, soprattutto nel primo titolo. Sembra quasi vigere la legge del titolo più recente uguale a miglior pulizia, infatti, su Chaos Theory sono stati apportati molti miglioramenti con addirittura robusti stravolgimenti di scenario rispetto alla precedente versione. 
 
Non mancano difetti: in Splinter Cell è presente un fastidiosissimo Bug al puntatore (Spara un po’ più a lato di dove indichiamo) e in più sia in questo capitolo che in Pandora Tomorrow la bocche dei personaggi si muovono sgraziatamente a scatti mentre parlano, assomigliando quasi a dei burattini.
 
I tre titoli che compongono questa trilogia sono senza dubbio quelli, che insieme ai Metal Gear Solid e Hitman, sanciscono come deve essere un perfetto gioco Stealth. Per chi non lo sapesse il termine Stealth proviene dall’inglese e vuol dire “nascosto”, “invisibile”. Applicato al campo dei videogiochi con Stealth vengono indicati quei tipi di giochi che prediligono la furtività e la pazienza allo “sparare all’americana”, che il più delle volte risulterà infruttuoso in termini di obiettivi ma utilissimo se avete intenzione di buttare dal balcone la vostra console. 
 
Meglio impiegare 10 minuti a stare fermi in un punto e studiare uno o più modi di attraversare un area di nemici, che impiegarne 30 per riprovare più e più volte nel tentativo di "pulire" l’area in stile S.W.A.T.

VOTO: 7.0 

mercoledì 21 agosto 2013

PRINCE OF PERSIA TRILOGY HD

CONVIENE O NO?

A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con la rubrica “MI CONVIENE O NO?”, dove oggi parleremo della Price Of Persia Trilogy, cofanetto che racchiude i tre titoli usciti anni fa su Playstation 2 rimasterizzati in HD per la console corrente di casa Sony. 

Premetto che la versione da me testata e’ quella digitale: dopo aver fatto il download dei tre giochi dal PSN Store già iniziano i problemi: tutti e tre i giochi, quando la console era connessa ad internet, si bloccavano senza un perché! Insomma facendo un giro nei vari forum, ho scoperto che e’ stato un problema abbastanza comune a coloro che hanno usufruito della versione digitale del titolo; comunque dopo aver tolto completamente la connessione ad internet della PS3, ho potuto finalmente finire la Prince of Persia Trilogy. 

Partiamo dal comparto tecnico: il titolo possiede parecchi problemi, sia grafici che sonori; ho notato infatti parecchi bug, come compenetrazioni poligonali, ma anche ritardi di labiale e passaggi muti, che hanno reso l’ esperienza piuttosto pesante e non mi hanno assolutamente invogliato a completare i titoli, che ho dovuto finire molto forzatamente e con molta pazienza. 

Un’ altra pecca del titolo e’ sicuramente la completa mancanza di novità: rispetto a quelli usciti tanto tempo fa, la trilogia non contiene alcun tipo di extra, per cui vi ritroverete tra le mani tre titoli uguali ai vecchi, solo con un accenno di alta definizione, poiché il dettaglio non e’ proprio il massimo.

La risposta alla domanda del titolo e’ assolutamente no: da fan della saga sono rimasto molto deluso dalla Prince Of Persia Trilogy; i vari problemi che ha e la mancanza di novità testimoniano la mediocrità del titolo. Sebbene abbia il supporto ai trofei, io consiglierei ai fan o anche a chi si avvicina alle avventure del Principe per la prima volta di recuperare una Playstation 2 o un XBOX e di giocarli su tali piattaforme.