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giovedì 19 giugno 2014

KILLZONE 2


A cura di Gianmarco “Jumpy92” Cunzo

DATA DI USCITA: 25 Febbraio 2009.
GENERE: Sparatutto in prima persona.
MULTIPLAYER: Competitivo Offline e Online.
LONGEVITA': Circa 11 ore.
FONTE: Playstation 3.

Killzone 2, nel periodo in cui venne annunciata Playstation 3, fu uno dei titoli annunciati per il debutto della console e sorprese soprattutto per quello che era il comparto grafico davvero terrificante per i giocatori abituati alla grafica della cara vecchia Playstation 2: uscito però poi nel 2009, il titolo riuscì a conquistare la critica e fu dipinto come uno dei migliori sparatutto in prima persona migliori in circolazione. Vediamo perché!

Uno dei punti deboli di Killzone 2 è sicuramente la trama: l’ esercito ISA decide di invadere gli Helghast sul loro pianeta casa e noi, nei panni di Sev, dovremo farci largo tra i migliaia di nemici che ci spareranno contro per portare a casa la pelle sana e salva; il problema della storia è che si tratta di un plot molto scontato e noioso che non attira più di tanto l’ attenzione del giocatore.

Discorso diverso è da farsi per il gameplay: Killzone 2 è una vera e propria simulazione di guerra; sfido chiunque a trovare in qualche altro titolo Fps la pesantezza delle armi impugnate dal protagonista o la cattiveria e l’ intelligenza delle truppe Helghast nel trovare coperture. Il sistema di copertura, inoltre, è un’ ottima implementazione e vi darà qualche attimo di respiro nelle concitate battaglie che affronterete, soprattutto nel livello di difficoltà più elevato, dove i danni subiti e l’ IA dà il meglio di sé mettendovi in seria difficoltà. Numerose le bocche da fuoco selezionabili, sia tra quelle ISA che nemiche, che presentano sempre caratteristiche differenti adatte ad ogni tipo di situazione, a causa anche dei dieci livelli che si affronteranno, sempre diversi e davvero immensi.

Dal punto di vista grafico, Killzone 2, era davvero il massimo: a sorprendere i videogiocatori era non solo la grandezza dei livelli, caratterizzati da una grande quantità di elementi a schermo ed un orizzonte vastissimo, ma anche il comparto di illuminazione e di effetti particellari che rendeva il tutto ancora più realistico.

Un’ altra chicca è il multiplayer: non so effettivamente se ora sia ancora frequentato o meno, cista l’ uscita di Killzone 3 e Shadow Fall, però Killzone 2 ha sicuramente gettato le basi per poi creare quelli successivi. Il multi giocatore è, in effetti, molto profondo, composto dalla scelta di più classi, come quella dell ‘Ingegnere o del Medico, ognuna adibita ad una specifica funzione sul campo di battaglia e con un equipaggiamento specifico; la carriera è piuttosto lunga e, se si vogliono raggiungere i gradi più elevati, bisogna essere bravi e la boriosi. Le modalità sono piuttosto varie ma sono le canoniche degli sparatutto online, come Deathmatch o Cerca e distruggi.

Ok, ma quanto dura? Beh l’ esperienza Killzone 2 dipende soprattutto dal giocatore: sappiate che la campagna dura circa 11 ore, forse di più alla difficoltà massima, poi, se vorrete, vi getterete nella mischia online, che vi darà altre numerose soddisfazioni!

COMMENTO FINALE:Killzone 2 è un gran bel gioco: il gameplay, unito ad una grafica assurda e realismo senza pari, vi renderanno orgogliosi dell’ acquisto del titolo che, ai tempi d’ oggi, potete benissimo recuperare per pochi spicci; peccato per la storia che, se fosse stata curata meglio e trattata in maniera più approfondita, avrebbe spinto il titolo ancora più in alto!


 VOTO: 9.0  

venerdì 20 settembre 2013

THE LAST OF US

A cura di Giovanni "Pitka" Turis

DATA DI USCITA: 14 Giugno 2013 PS3
GENERE: Survival-Horror
MULTIPLAYER: Presente Online
LONGEVITA': 15 Ore circa
FONTE: PlayStation 3

Ci avviciniamo lentamente alla fine di un'era dove PlayStation 3 e Xbox360 hanno saputo stupirci con grandi capolavori di tecnica e grafica, ma mai nessuno avrebbe pensato che al foto-finish avremo visto dei titoli in grado di mettere i piedi in testa a tutti gli altri.

Nessuno mai ha pensato che la perfezione, prima o poi, si sarebbe potuta guardare negli occhi, stare difronte a lei faccia a faccia e lasciarsi trascinare dalla sua bellezza diventando parte di essa. 

Eppure, vi dico, che ciò è accaduto. E' accaduto con The Last Of Us.

Stiamo parlando di un titolo che forse più di altri rasenta la perfezione e che è in grado di catturarci ed farci penetrare a fondo nella sua trama intrisa di sentimanti e di vicende umane: di un padre e di una figlia, di un uomo che lotta col suo passato, di una umanità che deve trovare la forza di non lasciarsi trascinare a fondo dall'epoca buia e senza speranza che sta vivendo, ambientata in un futuro ipotetico non molto lontano dal nostro presente.

E' un mondo, quello di The Last Of Us, in cui un fungo tossico trasforma la gente in una specie di Zomibe e da più tempo un soggetto sarà infetto più cambierà il suo aspetto, infatti all'interno della storia troveremo vari tipi di queste creature e ognuna di loro andrà affrontata in maniera diversa.

I nostri avversari non saranno solo gli infetti ma anche altri esseri umani intenti semplicemente a sopravvivere ricorrendo ad ogni mezzo possibile.    

The Last Of Us, però, non cattura un gamer solo per la sua trama, altrimanti non sarei qui a parlare di perfezione. Sono presenti all'interno del Gameplay delle situazioni davvero innovative che non si erano mai viste in nessun gioco, forse solo nell'ultimo capitolo di Uncharted (non a caso sono due titoli Naughty Dog) ma in maniera molto più sviluppata. Altra cosa particolare è che si possono utilizzare svariati oggetti di fortuna per poterne realizzare altri o rinforzare armi da corpo a corpo, creare esplosivi, kit medici, ecc...
Ad amalgamare il tutto vi è una colonna sonora degna di un colossal hollywoodiano, in grado di farmi rabbrividire anche ora mentre scrivendo, curata dal compositore argentino Gustavo Santaolalla vincitore di ben due premi Oscar per la migior colonna sonora nel 2006 per il film "I segreti di Brokeback Mountain" e nel 2007 per il film "Babel". 

Oltre alla Story Line principale è presente un comparto multigiocatore online incentrato su sulla rivalità tra due fazioni che si contendono viveri e territorio per poter sopravvivere. Nonostante le modalità di sfida presenti non siano molto varie, il comparto riesce ad essere giocabile e simpatico soprattutto se si collega un account Facebook. 

Dopo aver vissuto una tale esperienza vi assicuro che alla fine di tutto rimarrete con una sensazione di amarezza, ma non perchè il gioco non vi sarà piaciuto, perchè vi dispiacerà di non poterci giocare più con la stessa motivazione facendovi desiderare di non averlo mai finito.

VOTO: 9.5 

venerdì 30 agosto 2013

RESISTANCE 3

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 7 Settembre 2011 PS3.
GENERE: FPS.
MULTIPLAYER: Presente.
LONGEVITA': Tra le 8 e le 10 ore.
FONTE: PlayStation 3.

La trilogia si conclude: Resistance 3 rappresenta sicuramente il culmine dell’esperienza con questa saga e Insomniac confeziona un titolo di alto livello. 

ATTENZIONE SPOILER!!! Il capitolo ricomincia proprio da dove e’ finito il secondo: Hale, il protagonista dei precedenti due capitoli, alla fine si è trasformato in chimera ma, prima dell’ avvenimento, e’ stato ucciso da Capelli, un soldato della sua compagnia; proprio per questo, viene congedato con disonore per aver ucciso un suo superiore e Capelli, per niente scoraggiato, si rifà una vita sposando una ragazza e avendo un figlio, con i quali vuole trascorrere la sua vita. Il problema e’ che la minaccia Chimera si e’ diffusa più che mai e il protagonista dovrà lottare duramente per difendere ciò che ama…La trama e’ a tratti epica e ben raccontata, si evolve in maniera credibile grazie anche a degli ottimi personaggi ma la cosa che lascia davvero l’ amaro in bocca e’ il finale, piuttosto insulso e poco sensato. 

Sul lato tecnico, il lavoro svolto e’ di indubbia qualità, proponendo ambienti molto più stretti e piccoli rispetto agli altri capitoli, ma ben riprodotti e con ottime illuminazioni. Il gameplay ovviamente non e’ cambiato, ma Resistance 3 ha delle caratteristiche che lo rendono abbastanza unico: a parte le armi aliene come il solito Bullseye e Auger che sono sempre originali, vi sarà la possibilità di portare con voi ben 12 armi contemporaneamente, in modo da gestire al meglio le situazioni usando anche un po’ di astuzia. 

La longevità e’ abbastanza buona per un Fps: dopo le circa 10 ore di completamento per la campagna, c’ e’ una modalità ondine di tutto rispetto: c’ è sia la cooperativa, che permette di affrontare la campagna con un altro giocatore, sia la competitiva, ben caratterizzata con le solite modalità e tante opzioni, ma con un numero ridotto di partecipanti, ovvero 16 contro i 60 dell’ episodio precedente. 

Se amate il brand di Resistance, resterete un  po’ delusi da questa fine trilogia, a causa più che altro del finale che, dopo una campagna di tale portata, e’ davvero discutibile; però le meccaniche e tutti gli altri aspetti positivi trattati nella recensione giustificano l’ acquisto, soprattutto se siete dei fan.

VOTO: 9.0 

mercoledì 21 agosto 2013

SIREN BLOOD CURSE

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 24 Luglio 2008 (PSN) 29 Ottobre 2008 (Retail)
GENERE: Survival Horror
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': 10 Ore
FONTE: Playstation 3

Correva l'anno 2004 e Sony Japan Studio rilasciò Forbidden Siren, horror di stampo giapponese che riuscì a crearsi la sua piccola nicchia di fan senza eccellere nel genere, dominato dai mostri sacri come Resident Evil e Silent Hill. Tuttavia il titolo presentava alcuni spunti interessanti, oltre ad avere l'atmosfera giusta per terrorizzare anche il più coraggioso dei giocatori, e fu così che fu creato un secondo capitolo, ancora una volta non all'altezza delle aspettative; ed eccoci qui ai giorni nostri con Siren Blood Curse, remake del primo capitolo di Siren, che dite riuscirà a spaventarci?

La trama, divisa in episodi con tanto di recap e anticipazione come nei telefilm, si svolge nello sperduto villaggio di Hanuda, oggetto di interesse di un reporter americano che vuole realizzare un servizio sul mistero che si cela nel vecchio villaggio: alcuni anni prima tutti gli abitanti del villaggio sono scomparsi, e così il reporter, con tanto di famiglia e troupe televisiva al seguito verrà intrappolato in un incubo apparentemente senza fine dal quale dovranno cercare di uscire vivi. Nonostante il plot iniziale possa scoraggiare un po, vi assicuro che durante il gioco vi troverete dinanzi a dei colpi di scena che renderanno interessante il proseguire nell'avventura.

Il gameplay è simile a quanto visto nei Silent Hill, con la differenza che controlleremo vari personaggi ed un approccio più votato allo stealth: quest'ultima scelta e stata implementata insieme al concetto di impotenza che sarà il fulcro del gameplay. In questo capitolo ritorna, seppur con un ruolo meno importante rispetto ai primi capitoli, il Sight-Jack cioè il potere di vedere con gli occhi degli altri, che vi permetterà di studiare la posizione dei nemici per evitarli nel caso, cioè quasi sempre, siate disarmati. Segnaliamo una certa facilità nello scappare dai nemici in caso di avvistamento, ciò comporta un calo di difficoltà generale.

Tecnicamente il titolo non è eccelso, ma riesce ad offrire un buon gioco di luce che fondendosi con l'atmosfera cupa di Hanuda, creano l'ambiente disturbato necessario in questo genere di giochi. Buone le textures e i modelli dei personaggi principali.
Le musiche e gli effetti invece sono solo discreti, con colonne sonore invadenti e effetti sonori che non creano la giusta angoscia nel giocatore, peccato.

Siren Blood Curse si tratta di un buon prodotto e ogni amante dell'horror non potrà fare a meno di apprezzarlo in tutti i suoi pregi. Per chi cerca un gioco di avventura diverso il titolo è accessibile sia per difficoltà che per prezzo (su PSN lo trovate a 12.99€) per il resto si troveranno dinanzi ad un titolo troppo facile e dalla trama non esaltante.

VOTO: 8.0 

lunedì 19 agosto 2013

RESISTANCE 2

 
A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 28 Novembre 2008 PS3.
GENERE: FPS
MULTIPLAYER: Presente.
LONGEVITA': Circa 12 ore.
FONTE: PlayStation 3.


Il primo capitolo non aveva impressionato poi così tanto: una grafica non proprio eccezionale ed un gameplay abbastanza macchinoso avevano reso Resistance: Fall Of Man un titolo medio; a sollevare le sorti del brand ci pensa il suo seguito, uscito nella fine del 2008 in esclusiva Playstation 3. 

ATTENZIONE SPOILER!!! La trama riprende dalla fine del primo capitolo, nel quale Nathan Hale aveva distrutto la torre Chimera di Londra e, successivamente, viene arruolato in un gruppo speciale di soldati che sono stati infettati dal virus ma riescono a mantenerlo sottocontrollo; la missione principale di questo gruppo e’ salvare i superstiti dell’ epidemia. Parlando del lato puramente tecnico, notiamo un eccellente miglioramento: il livello di dettaglio e’ altissimo e le grandi città, come San Francisco, sono una gioia per gli occhi, regalando scorci davvero incredibili; le cose sono state fatte in grande, insomma, considerando anche il fatto che ci saranno parecchi Chimera ad attaccarci, riproponendo quasi una battaglia su larga scala condita da mostri giganti e il tutto senza rallentamenti. 

Anche il gameplay e’ stato perfezionato: vedremo il ritorno delle armi del capostipite, come l’ Auger o il Bullseye e di altre nuove armi come quella che si ha all’ inizio, ovvero una Magnum che ha come fuoco secondario la capacità di far esplodere i proiettili; le bocche da fuoco sono inserite in un contesto molto più dinamico e adrenalinico e non statico come prima, rendendo il tutto più realistico. 

Se la campagna non fosse sufficiente, si parla di comunque circa 12 ore, c’ è anche la modalità multiplayer: questa, in modalità competitiva, può raggiungere la cifra di 60 giocatori, un numero davvero spropositato per una console; oltre alle solite modalità come Deathmatch e Cattura la bandiera,  troveremo anche una modalità cooperativa, dove un gruppo di persone dovrà perseguire alcuni obiettivi all’ interno di una mappa: in sostanza e’ stata confezionata una ottima modalità multiplayer, ricca e variegata. 

Se avete giocato il primo Resistance e non vi è piaciuto, questa e’ la possibilità di cambiare idea: grafica e gameplay migliorato, una buona longevità e multiplayer da paura, fanno di Resistance 2 uno dei must-have di Playstation 3.

VOTO: 8.5 

RESISTANCE: FALL OF MAN

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 23 Marzo 2007 PS3.
GENERE: FPS.
MULTIPLAYER: Presente online e offline.
LONGEVITA': 12 ore circa.
FONTE: PlayStation 3

Resistance fu la prima saga ad approdare sulla Playstation 3 nel lontano 2007: titolo creato da Insomniac Games (famosi per Ratchet & Clank), ripropone, in maniera rivoluzionata, gli eventi che hanno interessato il globo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. La storia infatti si svolge in maniera diversa da quanto conosciamo noi: la Seconda Guerra Mondiale non e’ mai avvenuta, tuttavia gli umani dovranno affrontare una grande minaccia, i Chimera, che mirano a trasformare tutti in mutanti con un loro virus. Il protagonista della storia e’ Nathan Hale, un soldato americano che, sottoposto al virus chimera, riesce a sopravvivere e tenta di respingere la mostruosa entità. 

Partiamo subito dal dire che Resistance si pone come un semplice sparatutto in prima persona: non ha niente di davvero innovativo, presentando un gameplay abbastanza ancorato a quelli già visti in passato; la cosa probabilmente varia e’ sicuramente il grande numero di armi: nonostante il buon numero di bocche da fuoco, a noi conosciute presenti nel titolo,  vi sarà la possibilità di imbracciare anche alcune armi aliene, come ad esempio il Bullseye, che con un marcatore darà la possibilità di colpire i nemici dovunque vadano. 

Per quanto riguarda l’ aspetto audio-video, come debutto sulla console Sony di nuova generazione lascia un po’ a desiderare: sebbene i suoni siano riprodotti in maniera piuttosto fedele, la grafica non e’ proprio da next-gen, deludendo sicuramente chi si aspettava decisamente di più. Infine c’ è comunque la longevità: la campagna in singolo vi terrà impegnati per almeno 12 ore ed inoltre il titolo presenta anche una modalità multiplayer, sia offline che online. Proprio quest’ ultima e’ caratterizzata da modalità classiche come il Deathmatch a squadre o Cattura la bandiera, affiancate però anche da Breccia, in cui si deve distruggere un reattore nemico, o Fusione, dove si devono occupare delle zone della mappa. 

Nonostante non sia innovativo, Resistance e’ comunque una delle esclusive più importanti di Sony e, considerando il fatto che vi sono dei seguiti, bisogna giocarlo, anche solo come trampolino agli altri due: non ne rimarrete delusi. 

L’ OSCURITA’ STA ARRIVANDO…

VOTO: 8.0 

martedì 13 agosto 2013

UNCHARTED 3: L’ INGANNO DI DRAKE


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 2 Novembre 2011 PS3.
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Presente.
LONGEVITA': Circa 9/10 ore.
FONTE: PlayStation 3.

Un titolo tanto atteso questo Uncharted 3: dopo il successo riscosso dal secondo episodio, i fan hanno sperato che uscisse questa terza iterazione; così e’ stato e l’ opera Naughty Dog conferma la bravura e la maestria del team di sviluppo. 

Per quanto riguarda la trama, diremo solo qualcosa per evitare di incappare in spoiler spiacevoli: questa volta viene messo ancora più in evidenza il legame tra il protagonista, Nathan Drake, e il suo antenato Francis Drake; il giovane cerca disperatamente la soprannominata Atlantide del deserto, una città contenente grandi quantità di tesori che lo stesso avo di Nate stava adocchiando, anche se, circa questo luogo misterioso, girano strane voci… Tecnicamente parlando, Uncharted 3, in quel periodo e ancora oggi, rappresenta una delle meraviglie di Playstation 3: non c’ è stato sicuramente un salto eclatante dal secondo al terzo capitolo, ma il livello di dettaglio, la realizzazione dei personaggi e la grande quantità e varietà di ambienti ben caratterizzati riuscirebbero a stupire chiunque, regalando forti emozioni, grazie ad un sonoro azzeccato, con musiche d’ atmosfera, ed ad un doppiaggio italiano straordinario. 

La giocabilità e’ ottima: ritroviamo lo stesso tipico gameplay riuscito della saga, con sistemi di copertura e varie armi da fuoco; troviamo migliorie nel combattimento corpo a corpo, poiché ora si potranno gestire zuffe con più nemici contemporaneamente; nulla di nuovo riguardo le fasi di arrampicata, identiche al predecessore, ma una forte intelligenza artificiale vi farà sudare nelle difficoltà più elevate. 

La longevità del titolo e’ abbastanza nella norma, anche se in cuor vostro vorreste che Uncharted 3 non finisse mai: dopo circa dieci ore vedrete i titoli di coda, ma non disperate visto che ci sono i tesori da raccogliere, se vi và, oppure e’ stata introdotta, così come già nel capitolo precedente, la modalità multigiocatore.  Quest’ ultima e’ caratterizzata da modalità cooperative e competitive, tra cui ricordiamo l’ onnipresente Deathmatch a squadre e l’ Arena Cooperative che butterà i giocatori in uno scenario con vari obiettivi: il buon supporto e la grande quantità di contenuti, rende il multiplayer davvero ben strutturato. 

Che dire: Uncharted 3 và comprato senza mezzi termini, poiché ha tutte le carte in regola per essere uno dei giochi migliori di questa generazione…  e’ impossibile farselo scappare!

VOTO: 9.5 

giovedì 8 agosto 2013

UNCHARTED 2: IL COVO DEI LADRI

A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 16 Ottobre 2009 PS3
GENERE: Action-Adventur
MULTIPLAYER: Presente
LONGEVITA': Circa 7/8 ore
FONTE: PlayStation 3

A distanza di circa due anni Naughty Dog sforna il secondo capitolo di una delle saghe più importanti di Sony, ovvero Uncharted 2: Il covo dei ladri. La vicenda vede sempre per protagonista Nathan Drake che, all’ inizio del gioco, si trova ferito su un aereo abbattuto e, attraverso dei flash-back, capiremo meglio cosa e’ successo. Non voglio parlare oltre della trama per evitare spoiler: sappiate solo che chi ha finito o giocato al primo capitolo, troverà alcuni personaggi già conosciuti dal protagonista, ai quali se ne affiancheranno altri nuovi, tutti inseriti all’ interno di una storia davvero ben narrata e coinvolgente. Mettiamo subito ben in chiaro una cosa: il gioco non presenta particolari novità dal punto di vista del gameplay; ritroveremo, infatti, lo stesso sistema di copertura e quello di arrampicata presenti nel primo episodio, con parecchie armi da fuoco che spaziano tra pistole, mitragliatrici, fucili a pompa ma anche i combattimenti corpo a corpo a mani nude; in realtà la cosa che differenzia primo e secondo capitolo e’ la grande spettacolarità che gli sviluppatori hanno voluto infondere al Covo dei ladri, con esplosioni e situazioni davvero uniche. L’ altro aspetto incredibile di Uncharted 2 e’ la qualità grafica che, in quel periodo insieme a Killzone 2, aveva stabilito nuovi standard qualitativi assurdi, proponendo personaggi credibili, carismatici e ben dettagliati ma anche ambienti sempre vari e resi con cura maniacale. La storia, purtroppo, finisce veramente troppo presto: sebbene la longevità non sia alta, non ci sono solo i tesori da raccogliere durante l’ avventura ma e’ stata introdotta una modalità multiplayer; quest’ ultima risulta abbastanza povera di modalità, poiché troveremo solo deathmatch a squadre, cattura la bandiera o missioni cooperative, però contribuisce a farvi dedicare più tempo al titolo. In conclusione, l’ acquisto di Uncharted 2 e’ praticamente obbligato: la trama spettacolare, il peso del titolo e il prezzo a cui viene proposto oggi sono il colpo di grazia per il vostro portafoglio!

VOTO: 9.0 

mercoledì 31 luglio 2013

UNCHARTED: DRAKE'S FORTUNE


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 7 Dicembre 2007 PS3.
GENERE: Action-Adventure
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Circa 7/8 ore.
FONTE: PS3.


Affermandosi sicuramente come una delle saghe più importanti su Playstation 3, Uncharted uscì nel lontano 2007, insomma al debutto della nuova generazione per Sony. 

La storia vede Nathan Drake, un cacciatore di reliquie e tesori che ha come suo prossimo obiettivo quello di recuperare un antica fortuna: grazie all’ aiuto di Uncharted, una serie televisiva che sta trattando la storia di Nathan, di alcuni amici, come il simpatico Sully, e a un diario del suo avo Sir Francis Drake, il giovane inizia la sua avventura, durante la quale dovrà vedersela, ovviamente, con persone di malaffare che hanno il suo stesso scopo. 

La trama e’ davvero avvincente, sebbene sia piuttosto breve: il gameplay e’ una sorta di evoluzione del già noto Tomb Raider, proponendo delle meccaniche di copertura alla Gears Of War, presenti quasi sempre nei giochi di azione in terza persona; oltre al combattimento corpo a corpo, notiamo una variegata presenza di bocche da fuoco, che vanno dalle pistole, mitragliatrici, fucili a pompa e granate, ottime per ogni situazione; vi sono poi anche fasi di arrampicata, davvero ben proposte e mai noiose. 

Il gioco in sé non e’ davvero innovativo ma quello che colpì davvero in quel periodo fu la grafica: mai si era visto un comparto tecnico così maestoso, che riesce appieno a soddisfare il giocatore di nuova generazione, con ambienti davvero ottimi, come le foreste ben riproposte. 

Sebbene la longevità del titolo non sia elevata, la buona quantità di extra, come ad esempio la ricerca di tutti i tesori del gioco, può tenere impegnati per qualche ora in più. 

Considerando il fatto che si tratta di una trilogia, Uncharted: Drake’ s Fortune va giocato assolutamente, in modo da poter usufruire degli altri due capitoli, ancora più spettacolari.

VOTO: 8.5 

venerdì 26 luglio 2013

ICO HD

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 28 Settembre 2011
GENERE: Platform
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA':5-6 ore
FONTE: Playstation 3

A causa dell'importanza dei due titoli facente parte della "ICO & Shadow of Colossus HD Collection" recensiremo ogni gioco singolarmente.

Era il lontano 2001 e su Playstation 2 veniva pubblicato un titolo che sarebbe stato ricordato per molto tempo da coloro che lo hanno giocato, Ico. Dopo 10 anni Sony ha deciso di pubblicare una rimasterizzazione in HD 10 anni dopo l'uscita di questo. Riuscirà questo titolo a trasmettere la stessa magia di 10 anni fa?
 

La trama ruota attorno alle vicende del piccolo Ico, un bambino nato con le corna e ritenuto fonte di sventure per il suo villaggio, che verrà imprigionato in un tempio a causa di questo. Grazie ad una scossa di terremoto generata da un meccanismo del tempio, il piccolo riuscirà a liberarsi e cercando una via d'uscita incontrerà Yorda, e liberata anch'essa deciderà di scappare dal tempio insieme a lei. Il gameplay è quello del classico platform 3d nel quale dovrete aggirare trappole, risolvere enigmi e combattere i nemici di turno. Durante l'avventura affronterete sia fasi in solitario che affiancati da Yorda e sottolineo che quest'ultime risulteranno molto più difficili poiché la ragazza non avrà alcuna utilità anzi sarà per lo più un peso. Fate molta attenzione anche ai nemici che compariranno quasi sempre in presenza di Yorda, cercheranno di rapirla e se ci riescono, Game Over! Unica pecca del titolo è la bassa longevità, normalmente ci si impiega poco più di 5 ore mentre i più esperti potranno completare l'avventura in meno di 2 ore. 

Tecnicamente grazie al lavoro dei ragazzi di Bluepoint Games, autori di altre rimasterizzazioni in HD come God of War e Metal Gear Solid, il titolo riesce a offrire la stessa esperienza grafica della versione PS2 senza sfigurare con le produzioni più recenti. Rispetto alla versione originale l'audio è rimasto invariato e risulta ancora oggi efficace con effetti ambientali ottimi e musiche di sottofondo che creano la giusta atmosfera. 

Ico HD è la riproposizione di qualcosa di unico nel mondo dei videogames, avventure simili oggi sono davvero rare da trovare. Si consiglia l'acquisto a chiunque non abbia giocato la versione Playstation 2 e a chiunque voglia provare un'esperienza unica nel suo genere.


 VOTO: 8.5 

venerdì 19 luglio 2013

INFAMOUS

A cura di Giovanni “Pitka” Turis

DATA DI USCITA: 29 Maggio 2009 PS3
GENERE: Action-Adventure
MULIPLAYER: Assente
LONGEVITA’: Circa 30 Ore (Giocandolo due volte)
FONTE: PlayStation 3

Sucker Punch, casa che ha sviluppato il celebre Sly Raccon, debutta su Playstation 3 nel migliore dei modi: presentando un prodotto davvero originale in grado di far desiderare un console Sony a chi non ne possiede una. Infamous parla della storia di un uomo di un uomo, Cole, che in circostanze inizialmente misteriose otterrà dei poteri elettrici incredibili. 

Un pregio di questo gioco è che vivremo il conflitto che ogni persona con tali doni avrà dentro di se: sfruttare i propri poteri per fare del bene e mettendoli al servizio dell’umanità, o usarli per il esclusivamente per i propri scopi mettendo da parte gli interessi degli altri; e il contesto di miseria e povertà che abbraccia lo scenario della città di Empire City rende ancora più difficile tale scelta. Questo influisce di parecchio sulla longevità del gioco perché in molti punti della storia noi possiamo scegliere come comportarci in determinate situazioni, se da “Eroe” o da "Infame". 

Infamous è un gioco che vuole far riflettere ma allo stesso tempo presenta un Gamplay molto divertente ed innovativo capace di tenerci incollati parecchio tempo al televisore, grazie anche alla struttura da Free-Roaming del titolo. Non mancano, però, imperfezioni grafiche e bug: come i nemici che continuano a tremolare fastidiosamente anche dopo essere stati uccisi. 

Quel che è sicuro è che Infamous non può mancare assolutamente alla collezione di chi possiede una PS3.

"GRANDE E BUONO SONO DI RADO LA STESSA PERSONA"

VOTO: 8.0 

giovedì 18 luglio 2013

OKAMI HD


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo

DATA DI USCITA: 31 Ottobre 2012 PS3.
GENERE: Azione.
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Oltre 30 Ore.
FONTE: PS3.

Un capolavoro: così fu definito dalla critica il videogioco Okami quando uscì nel lontano 2006 in esclusiva per Playstation 2; dopo una riproposizione nel 2008 per Wii con l’ ausilio del controller di movimento, approda in questa versione in alta definizione su Playstation 3, disponibile solo digitale e non in versione retail. Non ci sono sostanziali differenze rispetto alle vecchie iterazioni, tranne l’ HD e il supporto al Move: la storia quindi ci vede impersonare Amaterasu, la dea del sole, che viene risvegliata dal suo lungo sonno nel Kamiki Village; dopo aver fatto la conoscenza di Issun, il suo aiutante, e di altri personaggi, dovremo indagare sulla strana presenza demoniaca che sta infestando il Giappone feudale e da qui comincerà la nostra grande avventura. Partendo subito dal comparto tecnico, che rappresenta quasi l’ unica novità del titolo, notiamo che il lavoro di conversione e’ stato eccellente: il cel-shading e’ strabiliante, elevando Okami HD ad un vero e proprio titolo per Playstation 3, presentando paesaggi e atmosfere davvero uniche nel suo genere. In aggiunta al magnifico comparto video c’ è un sonoro da pelle d’ oca, con musiche sempre azzeccate alle situazioni da affrontare e varie. Illo tempore un elemento davvero innovativo del titolo fu proprio il gameplay: questo e’ strutturato, infatti, sia da attacchi corpo a corpo, sia dall’ utilizzo di tecniche magiche con un pennello celestiale, con il quale potremo disegnare bombe o fare a fette i nemici con tagli. Un altro aspetto lodevole del titolo e’ la longevità: circa 30 ore solo per le missioni principali sono tantissime, considerando poi le migliaia cose da fare il tempo da impiegare per completare il titolo al cento per cento aumenta sempre più, visitando luoghi nascosti, tesori da trovare e animali da nutrire. Sembra un titolo perfetto…in realtà, purtroppo, presenta dei difetti: diciamo che il titolo, come già annunciato, non presenta novità rispetto a quelli scorsi, quindi chi l’ ha già finito potrebbe tranquillamente farne a meno, anche se il prezzo di venti euro e’ abbastanza giusto per un’ opera che ha tanto da offrire; un altro aspetto davvero incredibile e’ la mancanza dell’ italiano, non solo in Okami HD, ma anche nei precedenti, rendendo il titolo meno usufruibile da persone che non conoscono bene l’ inglese. Concludendo: se non avete mai giocato al titolo in passato, compratelo ad occhi chiusi munendovi di dizionario se non sapete bene la lingua straniera; se lo avete già provato sulle altre piattaforme, pensateci pene prima di acquistarlo.
AH AMATERASU. ORIGIN OF ALL THAT IS GOOD AND MOTHER TO US ALL…

VOTO: 9.0