giovedì 12 settembre 2013

MORTAL KOMBAT

A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 21 Aprile 2011 PS3, X360 | 8 Maggio 2012 PSVITA | 3 Luglio 2013 PC
GENERE: Picchiaduro
MULTIPLAYER: 2 giocatori sia Online che in locale
LONGEVITA': 13 Ore per la campagna principale
FONTE: Playstation 3
 
Era il lontano 1992 e nelle sale giochi di tutto il mondo spopolave Mortal Kombat, picchiaduro arcade caratterizzato da un gameplay profondo come pochi titoli e da tanta tanta violenza. Dopo 19 anni nei quali abbiamo visto sequels e spin-off vari, i ragazzi di NetherRealm Studios (ex Midway) hanno deciso di realizzare un reboot della serie, sarà all'altezza di quanto visto negli anni addietro?

La trama inizia nel bel mezzo della finale del torneo con Shao Khan che sta per avere la meglio su Raiden dopo aver fatto fuori tutti e il Dio caduto,per evitare la sconfitta totale e la fusione tra le dimensioni, trasmette a se stesso nel passato le visioni di ciò che accadrà nel futuro se gli eventi non cambiano. Così il nostro compito sarà rivivere la storia dall'inizio della serie e modificarla per evitare il disastro totale. L'idea del tornare indietro nel tempo per rivivere la storia dall'inizio è semplicemente grandiosa, non solo perché apre le porte per l'inserimento di nuovi personaggi, ma anche perché i fan di vecchia data non si troveranno affatto spaesati dinanzi alla nuova storia.

Anche il gameplay ha fatto un salto indietro nel tempo, tornando sulle meccaniche che avevano reso famosa la serie e incentrandosi sul classico picchiaduro in 2.5D e aggiungendo elementi presi dagli ultimi capitoli come i gettoni spezza-difesa e spezza-combo, le armi e i vari tipi di Fatality (Babality). L'unica novità implementata riguarda l'implementazione di una barra “Super” che, una volta riempita a suon di botte, permetterà di utilizzare una versione potenziata delle special-moves oppure di effettuare una spettacolare X-Ray move, che ci permetterà di vedere all'interno del corpo dell'avversario quale parte del corpo stiamo spezzando e\o spappolando. Tornano i vari “test your...” piccoli mini giochi che ci daranno come premio crediti pre sbloccare i vari extra. Presenti anche i match tag e i match handicap: questi ultimi risulteranno davvero tosti perché lo svantaggio dell'uno contro due si sentirà e non poco.

Tecnicamente il titolo si presenta al di sopra della media, con ambientazioni ben riuscite, modelli poligonali abbastanza convincenti e textures in alta qualità. Peccano un po le animazioni facciali nella modalità Storia.

L'audio si appresta su buoni livelli: in combattimento effetti e musiche e voci creano un'armonia unica, mentre nelle cut-scene della storia ci troviamo di fronte ad un pessimo doppiaggio.

Mortal Kombat si presenta come un titolo ringiovanito su tutti i fronti e i fan possono solo gioire di questo, grazie ad un gameplay classico,ma mai vecchio che funziona tutt'oggi, e ad un espediente nella trama che ha permesso di non stravolgere la serie, pur essendo questo un reboot. Si consiglia l'acquisto sia ai giocatori di vecchia data, che troveranno pane per i loro denti anche per quanto riguarda il livello di difficoltà, che ai neofiti. Ricordate, sarà impossibile staccarsi dal pad una volta provato.

VOTO: 9.0 

venerdì 6 settembre 2013

SILENT HILL: DOWNPOUR


A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 29 Marzo 2012 PS3, X360
GENERE: Survival Horror
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA': 13-14 ore
FONTE: PlayStation 3

La serie di Silent Hill negli ultimi anni ha deluso le aspettative dei fan, anche di quelli più accaniti, ma nonostante tutto Konami non si arrende e a quattro anni dalla pubblicazione di Homecoming tira fuori dal cappello Silent Hill Downpour. Che dite riuscirà questa serie a tornare ai fasti di un tempo?

La trama ruota attorno alle vicende di Murphy Pendelton, un carcerato che sta per essere trasferito in un altro penitenziario; come in ogni Silent Hill che si rispetti, il personaggio all'inizio risulterà anonimo e solo con il proseguire nel gioco scoprirete di più sul suo conto. Durante l'operazione di trasferimento il bus passa per Silent Hill e finisce fuori strada (e ti pareva!), e Murphy coglie l'occasione di ottenere la libertà passando per la città e affrontando, oltre ai mostri e gli orrori che vi sono in essa, il suo passato. Come da tradizione la trama risulta ben strutturata e riuscirà a tenerci incollati al pad per tutta la durata dell'avventura.

Il gameplay presenta le meccaniche classiche del genere con telecamera in 3° persona, personaggio dai movimenti lenti e goffi, e assenza di qualsivoglia arma e\o oggetto nel momento del bisogno. I combattimenti sono resi fastidiosi da un sistema di puntamento pessimo e da attacchi che sembrano essere lanciati con la velocità di un bradipo, infatti nonostante le pallottole per armi da fuoco siano rarissime, saranno sempre meno utili di un bel piede di porco in ferro. I nemici non sono granché, infatti spesso sarà possibile evitarli e nel caso li affrontiate non avrete problemi nell'abbaterli. Gli enigmi invece sono la parte migliore di tutto il gameplay e dovrete ingegnarvi non poco per riuscire a risolverli. Le sezioni Otherworld non sono più esplorative come nella maggior parte dei capitoli precedenti, ma saranno di fuga: similmente a quanto visto in Shattered Memories nell'Otherworld l'unica cosa che potrete fare è scappare da un vortice che risucchia qualsiasi cosa e che farà altrettanto con voi se non scappate; peccato che queste fasi a lungo andare risulteranno ripetitive.

Il comparto tecnico purtroppo abbassa notevolmente la qualità del titolo, con modelli dei personaggi scadenti, textures di media qualità, tearing nelle fasi post caricamento, e cali di frame rate quando sposti la telecamera. A metterci una pezza ci sono effetti luce e atmosfere riuscite che rendono il titolo visivamente più godibile.

Il sonoro, seppur non curato dal solito Akira Yamaoka, funziona a dovere, e sembra essere studiato per ogni singola situazione, dalle musiche agli effetti.

Silent Hill Downpour aveva tutte le carte in regola per poter essere un capolavoro: trama profonda e mai scontata, atmosfera cupa dei precedenti capitoli, enigmi ben strutturati e sonoro di qualità eccellente. Ciò che rovina l'esperienza è la realizzazione tecnica poco curata che incide non poco sul risultato finale. Per i fan della saga questo è un acquisto obbligato, mentre per il resto è assolutamente sconsigliato.

VOTO: 7.0 

SILENT HILL: HOMECOMING


A cura di Domenico “Domy51091” Paolillo

DATA DI USCITA: 27 Febbraio 2009 PS3, X360, PC
GENERE : Survival Horror
MULTIPLAYER: Assente
LONGEVITA’: 9-10 ore
FONTE: Playstation 3

Quando nel mondo dei videogiochi si inizia a parlare di orrore i primi titoli che passano in mente sono: Resident Evil e Silent Hill e noi ci apprestiamo a recensire il primo capitolo uscito su console HD di quest’ultimo, Silent Hill Homecoming.


In questo nuovo titolo vestiremo i panni del soldato Alex Sheperd che dopo essere stato congedato sta rientrando nella sua città, Sheperd’s Glen un piccolo villaggio vicino Silent Hill: rientrato a casa troverà sua madre in uno stato catatonico perché suo padre e suo fratello Joshua sono scomparsi. Deciso a ritrovare Joshua ad ogni costo, Alex comnicerà ad indagare per la piccola cittadina, immersa in una strana nebbia nella quale si cela, oltre ai soliti mostri, il suo passato oscuro. Per quanto riguarda il gameplay, questo ha subito delle notevoli modifiche per quanto riguarda la telecamera e soprattutto il sistema di combattimento, con il quale sarà molto più semplice, rispetto ai precedenti capitoli, affrontare i vari nemici che incontrerete lungo il cammino, e i puzzle sono stati ridotti quasi all’osso, riducendo drasticamente il livello di difficoltà.
 

 Per quanto riguarda il sonoro, le musiche del solito Akira Yamaoka, risultano azzeccate con ogni situazione proposta dal gioco, e gli effetti ambientali riescono a creare tensione, soprattutto quando si passa nella parte oscura della città.
 

Graficamente il titolo non è al top, con textures poco profonde e ambienti piuttosto ripetitivi, infatti solo la coltre di nebbia riesce in parte a offuscare questi difetti. Ottima invece la scelta stilistica per quanto riguarda la parte oscura della città, sia per gli effetti di luce che per la trasformazione in tempo reale, molto simile a quanto visto nella pellicola hollywoodiana del 2006: il tutto però nonostante i difetti, riesce a restituire l’atmosfera cupa che negli ultimi capitoli è venuta a mancare( Silent Hill 4 : The Room e Origins).
 

Silent Hill Homecoming è un buon survival horror che riesce nell’impresa di incutere, di nuovo, quel terrore tipico della serie: peccato che alcune scelte di gameplay (difficoltà bassa in primis) ed un comparto tecnico non al top non lo rendono un titolo adatto a tutti, sperando che in futuro queste meccaniche vengano perfezionate per un eventuale sequel.

VOTO: 7.5

mercoledì 4 settembre 2013

SPIDER-MAN: WEB OF SHADOWS


A cura di Gianmarco "Jumpy92" Cunzo
 

DATA DI USCITA: 14 Ottobre 2008 PS2, X360, PSP, PS3, PC, NDS, Wii.
GENERE: Action-Adventure.
MULTIPLAYER: Assente.
LONGEVITA': Circa 10 Ore.
FONTE: Xbox 360.


Quello di cui parliamo oggi e’ probabilmente uno dei primi titoli dell’ Uomo Ragno ad approdare anche sull’ attuale generazione: Web Of Shadows fa bella figura, nonostante problemi e smagliature di cui parleremo a breve: la storia e’ vede il nostro Spidey affrontare una pericolosa minaccia causata da una contaminazione piuttosto pericolosa; per quanto sia piuttosto lineare, la storia risulta abbastanza gradevole, soprattutto grazie alla partecipazione straordinaria di alcuni personaggi provenienti sempre dall’ universo Marvel che riserveranno qualche sorpresa. 

Dal punto di vista tecnico, questo titolo presenta alti e bassi: se da un lato abbiamo un’ ottima realizzazione delle acrobazie del supereroe tra i palazzi di New York, caratterizzati anche decisamente bene, dall’ altro vi sono problemi di texture e alcuni elementi dell’ ambiente risultano davvero sottotono rispetto ai personaggi principali. Il gameplay non si discosta molto dai precedenti capitoli del personaggio, sebbene la resa sia più spettacolare e il parco mosse più ampio: questo e’ dovuto al fatto che oltre al costume rosso e blu avremo la possibilità di cambiarlo con quello nero, il malvagio insomma, che rende il supereroe più cattivo e alcune scelte influenzeranno il finale del gioco, che sarà di conseguenza di due tipi. 

La longevità e’ nella media: dieci ore per portare a termine la storia principale in realtà non sembrano poi molte, ma ci sono anche delle missioni secondarie che aumentano di pochissimo il titolo; l’ impressione generale lascia un po’ perplessi, in quanto gli incarichi assegnati sono troppo pochi per una città così grande! Un’ altra mancanza e’ la modalità multiplayer, per nulla presente, comprensibile però probabilmente perché risulterebbe difficile inserirla in tale contesto. 

Ultimo cenno va al sonoro, caratterizzato da ottime musiche di contorno che vivacizzano le varie situazioni ed un buon doppiaggio, completamente in italiano. Spiderman: Web Of Shadows e’ un titolo riuscito solo in parte: i vari aspetti positivi sono bilanciati da altre cose negative, come la scarsa varietà di cose da fare; se siete fan dell’ eroe in questione, il gioco vi piacerà, ma se volete un titolo meno lineare e monotono, guardate altrove.

VOTO: 7.5